Rotboldo II di Provenza

Rotboldo II
Conte di Provenza
In carica 968 - 1008
Predecessore Bosone II
Successore Guglielmo II
Marchese di Provenza
In carica 993 –
1008
Predecessore Guglielmo I
Successore Rotboldo III
Morte 1008
Dinastia bosonidi
Padre Bosone II di Provenza
Madre Costanza di Provenza
Coniuge Emilde di Gévaudan
Figli Rotboldo
Emilde e
Tetberga

Rotboldo II chiamato anche Rotbaldo o Ruboldo, in francese Rotboald o Roubaud (... – 1008) fu Conte di Provenza dal 968, prima col fratello, Guglielmo I, poi col nipote, Guglielmo II, e fu anche marchese di Provenza dal 993, alla sua morte.

OrigineModifica

Figlio del conte d'Arles, conte di Avignone e conte di Provenza, Bosone II di Provenza (come ci viene confermato dal documento n° 29 del Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille[1] e di Costanza (come ci conferma il monaco e storico benedettino dell'Abbazia di Montmajour, Dom Chantelou, nel suo Histoire de Monmajour, Revue Historique de Provence, 1ère année, a pag. 37[2]), che per numerosi storici era Constanza di Provenza (920/30-dopo il 963), la figlia del conte di Vienne, Carlo Costantino. Che Costanza sia la figlia di Carlo Costantino non v'è certezza. Secondo alcuni storici che sia la figlia di Carlo Costantino solo per il fatto di avere tale nome che in precedenza nella Provenza non era usato, mentre per altri che hanno confutato tale tesi in quanto in vari documento dell'abbazia di Cluny, si trovano donne con tale nome (il n° 45[3], il n° 390[4], il n° 530[5], il n° 582[6] e il n° 683[7]), Costanza era sorellastra di Carlo Costantino, figlia di suo padre Ludovico e la seconda moglie Adelaide[8].
Bosone II era figlio del conte in Provenza (forse conte d'Avignone), Rotboldo I di Provenza (come ci viene confermato dal documento n° 29 del Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille[9]?- ca. 950), e della moglie di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti, ma secondo alcuni era Ermengarda d'Aquitania[10], figlia del duca d'Aquitania Guglielmo il Pio e di Engelberga di Provenza.
Rotboldo II era fratello del conte e marchese di Provenza, Guglielmo il Liberatore.

BiografiaModifica

Rotbaldo compare, come firmatario, in un documento del 963 dell'Histoire de Monmajour, Revue Historique de Provence, 1ère année, assieme ai genitori, Bosone II e Costanza ed ai fratelli, Guglielmo e Ponzio; da questo documento si deduce che Guglielmo fosse il fratello maggiore in quanto citato per primo. Ma nel documento n° 29 del Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, del 965, Rotboldo viene citato prima del fratello[1]. Nel 968, alla morte del padre, Bosone II, Rotboldo II[11] gli subentrò, assieme al fratello, Guglielmo I, nei titoli di conte di Arles e di conte di Avignone, ed assieme assunsero il titolo di conte di Provenza.

Assieme al fratello fecero nel 970 una donazione all'Abbazia di San Vittore di Marsiglia[12].

Nel 972, fu al seguito del fratello Guglielmo con una coalizione di nobili provenzali[13] e col supporto del marchese di Torino, Arduino il Glabro, per cacciare definitivamente i Saraceni dal sud della Provenza e, nel corso del 973, a Tourtour, ottennero una schiacciante vittoria, che permise di conquistare la fortezza di Frassineto (oggi identificata con La Garde-Freinet) e di liberare la Provenza dalla presenza dei Saraceni[14].

Nell'agosto del 990, assieme al fratello fecero una donazione all'abbazia di Cluny[15].

Nel 992, secondo il documento n° 153 dell'Histoire Générale de Languedoc, Tome V, Preuves, Chartes et Diplômes, Rotboldo controfirmò una donazione fatta dal fratello Guglielmo all'abbazia di san Cesare di Arles[16].

Governò col fratello ed alla di lui morte (993) divenne il capo famiglia e gli subentrò nel titolo di marchese di Provenza.

Dopo la morte del fratello, verso l'anno 1000, assieme alla moglie, Emilde, alla cognata, Adelaide d'Angiò, ed al nipote Guglielmo II, fecero una donazione all'abbazia di Cluny[17].

Nel 1005, Rotboldo è citato, col titolo di conte[18], assieme alla contessa, vedova di Guglielmo I, Adelaide d'Angiò, ed al figlio (figliastro) di lei, il conte di Provenza, Guglielmo II e alla moglie di Rotboldo, Ermengarda, nel documento n° 15 del Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, come artefice e controfirmatario alla stesura del regolamento dall'abbazia di Saint-Victor di Marsiglia[19].

Morì nel 1008 lasciando al figlio Rotboldo III il titolo di marchese di Provenza.

DiscendenzaModifica

Rotboldo II aveva sposato Emilde o Eimilde[17](Eimildis Ermengarde) di Gévaudan (?- dopo il 1000 circa[20]), che secondo lo storico Szabolcs de Vajay era la figlia del visconte di Gévaudan Srefano di Brioude (915-967) e quindi sorella del visconte Bertrando I di Gévaudan[2] (938-993)[21].
Rotboldo II e Emilde ebbero un figlio e molto probabilmente due figlie:

NoteModifica

  1. ^ a b (LA) Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, documento 29, pag. 41
  2. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy :nobiltà di Provenza - ROTBALD (II)
  3. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 53
  4. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 371
  5. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 515
  6. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 556
  7. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 636
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà di Provenza - BOSON
  9. ^ (LA) Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, documento 29, pag. 40
  10. ^ (EN) #ES Genealogy: Bosonidi - Rotbald
  11. ^ A volte Rotboldo è indicato con l'ordinale I, anziché II, per via del nonno paterno anche lui di nome Rotboldo, che è considerato il primo della casata, che aveva il titolo di conte, pur non essendo conte di Provenza.
  12. ^ (LA) Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, documento 598, pag. 590
  13. ^ La coalizione di nobili provenzali fu una spontanea reazione all'indignazione sollevata dalla cattura, da parte dei Saraceni di Frassineto, di San Maiolo ed altri pellegrini che attraversavano il passo del Gran San Bernardo
  14. ^ C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", pagg. 686 e 687
  15. ^ (LA) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome III, doc. 1837, pag. 81
  16. ^ (LA) Histoire Générale de Languedoc, Tome V, Preuves, Chartes et Diplômes, doc. 153, col. 326
  17. ^ a b (LA) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome III, doc. 1987, pag. 199
  18. ^ Dato che non viene citata la paternità, non vi è certezza che si tratti di Rotboldo II, ma è più probabile che si tratti del figlio, Rotboldo III. Se la persona citata fosse Rotboldo II, Rotboldo II e Rotboldo III sarebbero la stessa persona, Rotboldo II, che ebbe due mogli, prima Emilde e poi Ermengarda
  19. ^ (LA) Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, documento 15, pagg. 18-22
  20. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy :nobiltà tolosana - EMILDE
  21. ^ Altri sostengono che Emilde fosse la figlia del visconte Bertrando I di Gévaudan
  22. ^ a b Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  23. ^ (ES) #ES Bofarull y Mascaró, P., Los Condes de Barcelona Vindicados, Tomo I, p. 149

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica