Rudi Völler

allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo tedesco
Rudi Völler
Rudi Voeller - AS Roma 1991-92.jpg
Völler alla Roma nel 1991
Nazionalità bandiera Germania Ovest
Germania Germania (dal 1990)
Altezza 179 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1996 - giocatore
Carriera
Giovanili
1968-1975Hanau
1975-1977Kickers Offenbach
Squadre di club1
1976-1980Kickers Offenbach73 (19)
1980-1982Monaco 186070 (46)
1982-1987Werder Brema137 (97)
1987-1992Roma142 (45)[1]
1992-1994Olympique Marsiglia58 (24)
1994-1996Bayer Leverkusen62 (26)
Nazionale
1982-1994 Germania Germania[2] 90 (47)
Carriera da allenatore
2000Bayer LeverkusenInterim
2000-2004Germania Germania
2004Roma
2005Bayer LeverkusenInterim
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Messico 1986
Oro Italia 1990
Argento Corea del Sud-Giappone 2002
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Svezia 1992
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Argento 1982
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 marzo 2009

Rudolf Völler, detto Rudi (Hanau, 13 aprile 1960), è un allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo tedesco, di ruolo attaccante, direttore esecutivo del Bayer Leverkusen. È stato campione del mondo con la Germania Ovest nel 1990.

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

Era un attaccante molto abile nel gioco aereo.[3]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

 
Völler (a destra) in azione alla Roma nel 1988, contrastato dal cesenate Cuttone.

Esordì da professionista nel 1977 tra le fila del Kickers Offenbach, nella seconda divisione tedesca; nel 1980 debuttò invece in Bundesliga, in seguito al passaggio al Monaco 1860. Pur retrocedendo a nella prima stagione, l'attaccante fu grande protagonista nella seconda: segnò infatti 37 gol in altrettante gare, assurgendo a capocannoniere del torneo. Il club bavarese non riuscì tuttavia a iscriversi al campionato seguente, sicché il calciatore andò ad accasarsi al Werder Brema. Tornò così nella massima divisione, dove si affermò nuovamente come migliore marcatore nella stagione 1982-1983 con 23 gol; due anni più tardi le reti divennero 25, ma venne in questo caso superato da Klaus Allofs. Völler arrivò a quota 22 nell'ultima stagione, mentre alla fine del quinquennio coi biancoverdi le segnature totali furono 97.

Nel 1987 il tedesco passò alla Roma di Dino Viola, che se lo aggiudicò per 5,5 miliardi di lire.[4] La prima stagione in Italia, con Nils Liedholm in panchina, non fu molto positiva per l'attaccante a causa di vari infortuni che ne frenarono il rendimento sottorete,[5] fino a costringerlo all'operazione; inoltre, pur venendo difeso dal presidente, fu vittima di varie critiche da parte dell'ambiente.[6] Le cose cominciarono a cambiare dall'annata successiva, che seppure non globalmente positiva per la squadra, vide l'attaccante chiudere a quota 10 reti, compresa quella della vittoria per 1-0 nel derby di andata contro la Lazio. Nella stagione 1989-1990, con l'arrivo in panchina di Luigi Radice, Völler toccò quota 14 gol in campionato, contribuendo al raggiungimento della semifinale di Coppa Italia.

 
Völler al Bayer Leverkusen nel 1995, mentre si congratula con il parmense Zola al termine delle semifinali di Coppa UEFA.

L'annata seguente, stavolta agli ordini di Ottavio Bianchi, fu probabilmente la migliore del periodo italiano poiché la Roma arrivò a disputare le finali di Coppa Italia e Coppa UEFA, in quest'ultimo caso grazie a un gol decisivo del tedesco, a tempo quasi scaduto, nella semifinale contro il Brøndby: la squadra giallorossa vinse il trofeo nazionale contro la Sampdoria fresca campione d'Italia, mentre perse quello continentale per mano dell'Inter; Völler si laureò comunque capocannoniere in entrambe le manifestazioni. La stagione 1991-1992 fu l'ultima del tedesco in maglia giallorossa: l'attaccante lasciò infatti la capitale controvoglia quando, in vista del campionato venturo, venne assunto Vujadin Boškov.[6] In totale scese in campo per la Roma 198 volte, realizzando 68 reti;[5] nel 2014 sarà introdotto nella hall of fame del club.[5]

Decise quindi di accettare l'offerta dell'Olympique Marsiglia di Bernard Tapie: nella stagione 1992-1993 la squadra vinse il titolo, poi revocato, e, dopo aver battuto in finale il Milan, trionfò nella Champions League. Dopo un altro anno in Francia tornò infine in Germania, vestendo la maglia del Bayer Leverkusen: con i rossoneri raggiunse la semifinale della Coppa UEFA 1994-1995, segnando altre 26 reti in Bundesliga prima di abbandonare il calcio giocato nel 1996.

NazionaleModifica

Esordì con la maglia della Germania Ovest il 17 novembre 1982, in occasione di una gara con l'Irlanda del Nord valida per le qualificazioni al campionato d'Europa 1984; qui giocò poi tutte le 3 partite, in particolare segnò una doppietta nell'unica vittoria dei tedeschi, quella contro la Romania per 2-1. Volò poi in Messico per disputare il campionato del mondo 1986, saltando solo l'incontro dei quarti e segnando 2 gol, uno nel successo 2-1 al primo turno contro la Scozia, l'altro nella vittoria 2-0 in semifinale con la Francia. Fu in campo anche contro l'Argentina nella successiva finale di Città del Messico, che riportò provvisoriamente in parità all'81'; appena tre minuti più tardi i sudamericani riuscirono però a segnare il decisivo 3-2 che consegnò loro il titolo.

 
Völler e Matthäus esultano con la maglia della Germania Ovest, nel corso del vittorioso campionato del mondo 1990.

Dopo essere sceso in campo in tutti gli incontri del campionato d'Europa 1988 ospitato in patria, nel quale realizzò le due reti che sconfissero la Spagna nella prima fase, venne convocato anche per il campionato del mondo 1990, che si svolse in Italia. Qui realizzò 3 gol, tutti nelle due partite iniziali, uno contro la Jugoslavia e gli altri due agli Emirati Arabi Uniti. Nell'ottavo di finale vinto contro i Paesi Bassi fu invece vittima di uno sputo di Frank Rijkaard: vennero entrambi espulsi,[5] quindi il tedesco saltò nuovamente i quarti di finale. Fu però in campo nelle due gare seguenti, in particolare nella finale di Roma, ancora contro l'Argentina; questa volta, però, il risultato arrise ai tedeschi (1-0) e Völler, al tempo un calciatore romanista, ebbe perciò la soddisfazione di sollevare la Coppa del Mondo nel "suo" stadio, dichiarando in seguito: «era come un sogno diventato realtà».[5]

Partecipò in seguito al campionato d'Europa 1992, la prima manifestazione internazionale dopo la riunificazione tedesca, venendo schierato solo contro la CSI. Disputò infine l'ultima gara in nazionale il 10 luglio 1994 durante il campionato del mondo 1994, nel quarto di finale perso per 2-1 contro la Bulgaria; per il passaggio del turno precedente, era però stata decisiva la sua doppietta nella vittoria 3-2 contro il Belgio.

In dodici anni giocò complessivamente 90 volte in nazionale, segnando 47 reti e piazzandosi — all'epoca — al secondo posto della classifica dei migliori marcatori della Mannschaft: meglio di lui aveva fatto solo Gerd Müller con 68 gol e, se si considera anche la Germania Est, Joachim Streich con 56 reti; in seguito il suo numero di segnature sarà prima eguagliato da Jürgen Klinsmann e poi superato da Miroslav Klose.

Allenatore e dirigenteModifica

Bayer LeverkusenModifica

Terminata l'attività agonistica, il 1º luglio 1996 divenne direttore sportivo del Bayer Leverkusen, carica che mantenne fino al 30 giugno 2000. Iniziò nello stesso anno la sua carriera in panchina: benché ancora sprovvisto del patentino da allenatore, dal 21 ottobre al 13 novembre gli fu temporaneamente affidata la guida della squadra rossonera, nel lasso di tempo tra l'esonero di Christoph Daum e l'arrivo di Berti Vogts.

Nazionale tedescaModifica

Il 2 luglio 2000 fu ingaggiato dalla Federcalcio tedesca, che era alla ricerca di un nuovo commissario tecnico dopo il pessimo campionato europeo giocato dalla nazionale teutonica, eliminata al primo turno.

Inizialmente chiamato come semplice traghettatore, Völler venne confermato in pianta stabile fino al campionato del mondo 2002 poiché nel frattempo il selezionatore designato, Christoph Daum del Bayer Leverkusen, ebbe problemi di droga[5] e perse così l'occasione di sedere sulla panchina della nazionale. Nel mondiale asiatico la Germania guidata da Völler non sfigurò, riuscendo a raggiungere la finale di Yokohama: pur cedendo al Brasile, che vinse 2-0 con due gol di Ronaldo, Völler divenne la terza persona, dopo Mario Zagallo e Franz Beckenbauer, ad avere raggiunto la finale iridata sia da giocatore sia da allenatore.[5] In seguito la federazione tedesca rinnovò la fiducia al commissario tecnico, che fu al comando anche nel campionato d'Europa 2004: la Germania non riuscì però a passare neppure la prima fase, e tornò a casa dopo sole tre partite (1-1 con i Paesi Bassi, 0-0 con la Lettonia e 1-2 con la Rep. Ceca); in seguito all'insuccesso, Völler si dimise il 24 giugno 2004.[7]

Roma, ritorno a LeverkusenModifica

Il 30 agosto 2004 fu messo sotto contratto dalla Roma, che cercava con urgenza un nuovo allenatore dopo le improvvise dimissioni di Cesare Prandelli. L'avventura del tecnico tedesco fu tuttavia molto breve: Völler si dimise il successivo 26 settembre, dopo quattro partite di campionato, a seguito degli scarsi risultati ottenuti.[8]

Il 18 gennaio 2005 tornò al Bayer Leverkusen come direttore sportivo; dal 16 settembre al 9 ottobre 2005 gli fu inoltre affidata per la seconda volta la guida ad interim della squadra, in sostituzione di Klaus Augenthaler. Il 1º luglio 2018 fu nominato direttore esecutivo del club tedesco.

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1977-1978   Kickers Offenbach 2B 6 1 - - - - - - 6 1
1978-1979 2B 29 11 - - - - - - 29 11
1979-1980 2B 38 7 CG 5 2 - - - - 43 9
Totale Kickers Offenbach 73 19 5 2 - - - - 78 21
1980-1981   Monaco 1860 BL 33 9 CG 1 0 - - - - 34 9
1981-1982 2B 37 37 CG 2 2 - - - - - 39 39
Totale Monaco 70 46 3 2 - - - - 73 48
1982-1983   Werder Brema BL 31 23 CG 1 2 Int.+CU 4+4 6+5 - - 40 36
1983-1984 BL 31 18 CG 4 1 Int.+CU 5+4 2+0 - - - 44 21
1984-1985 BL 32 25 CG 4 1 CU 2 0 - - 38 26
1985-1986 BL 13 9 CG 1 1 Int.+CU 5+1 4+0 - - - 20 14
1986-1987 BL 30 22 CG 1 0 CU 1 0 - - - 32 22
Totale Werder Brema 137 97 11 5 26 17 - - 174 119
1987-1988   Roma A 21 3 CI 7 2 - - - - 28 5
1988-1989 A 29+1 10+0 CI 7 3 CU 6 2 - - 43 15
1989-1990 A 32 14 CI 6 2 - - - - 38 16
1990-1991 A 30 11 CI 10 4 CU 12 10 - - 52 25
1991-1992 A 30 7 CI 2 0 CdC 4 0 SI 1 0 37 7
Totale Roma 143 45 32 11 22 12 1 0 198 68
1992-1993   Olympique Marsiglia D1 33 18 CF 3 2 UCL 8 2 - - 44 22
1993-1994 D1 25 6 CF 4 0 - - - - 29 6
Totale Olympique Marsiglia 58 24 7 2 8 2 - - 73 28
1994-1995   Bayer Leverkusen BL 30 16 CG 1 0 CU 3 0 - - 34 16
1995-1996 BL 32 10 CG 5 2 Int. 2 2 - - 39 14
Totale Bayer Leverkusen 62 26 6 2 5 2 - - 73 30
Totale carriera 543 257 64 24 61 33 1 0 669 314

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Germania
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
17-11-1982 Belfast Irlanda del Nord   1 – 0   Germania Qual. Euro 1984 -
23-2-1983 Lisbona Portogallo   1 – 0   Germania Amichevole -
30-3-1983 Tirana Albania   1 – 2   Germania Qual. Euro 1984 1
23-4-1983 Smirne Turchia   0 – 3   Germania Qual. Euro 1984 -
27-4-1983 Vienna Austria   0 – 0   Germania Qual. Euro 1984 -
7-6-1983 Lussemburgo Germania   4 – 2   Jugoslavia Amichevole -
7-9-1983 Budapest Ungheria   1 – 1   Germania Amichevole 1
5-10-1983 Gelsenkirchen Germania   3 – 0   Austria Qual. Euro 1984 2
26-10-1983 Berlino Germania   5 – 1   Turchia Qual. Euro 1984 2
20-11-1983 Saarbrücken Germania   2 – 1   Albania Qual. Euro 1984 -
15-2-1984 Varna Germania   3 – 2   Bulgaria Amichevole 1
29-2-1984 Bruxelles Belgio   0 – 1   Germania Amichevole 1
28-3-1984 Hannover Germania   2 – 1   Unione Sovietica Amichevole 1
18-4-1984 Strasburgo Germania   0 – 1   Francia Amichevole -
22-5-1984 Zurigo Italia   0 – 1   Germania Amichevole -
14-6-1984 Strasburgo Germania   0 – 0   Portogallo Euro 1984 - 1º turno -
17-6-1984 Lens Germania   2 – 1   Romania Euro 1984 - 1º turno 2
20-6-1984 Parigi Spagna   1 – 0   Germania Euro 1984 - 1º turno -
12-9-1984 Düsseldorf Germania   1 – 3   Argentina Amichevole -
17-10-1984 Colonia Germania   2 – 0   Svezia Qual. Mondiali 1986 -
16-12-1984 Ta' Qali Malta   2 – 3   Germania Qual. Mondiali 1986 -
29-1-1985 Amburgo Germania   0 – 1   Ungheria Amichevole -
24-2-1985 Lisbona Portogallo   1 – 2   Germania Qual. Mondiali 1986 1
27-3-1985 Saarbrücken Germania   6 – 0   Malta Qual. Mondiali 1986 -
17-4-1985 Augusta Germania   4 – 1   Bulgaria Amichevole 2
30-4-1985 Praga Cecoslovacchia   1 – 5   Germania Qual. Mondiali 1986 -
15-6-1985 Città del Messico Messico   2 – 0   Germania Amichevole -
28-8-1985 Mosca Unione Sovietica   1 – 0   Germania Amichevole -
25-9-1985 Stoccolma Svezia   2 – 2   Germania Qual. Mondiali 1986 1
11-5-1986 Bochum Germania   1 – 1   Jugoslavia Amichevole 1
14-5-1986 Dortmund Germania   3 – 1   Paesi Bassi Amichevole 2
4-6-1986 Querétaro Uruguay   1 – 1   Germania Mondiali 1986 - 1º turno -
6-6-1986 Querétaro Germania   2 – 1   Scozia Mondiali 1986 - 1º turno 1
13-6-1986 Querétaro Danimarca   2 – 0   Germania Mondiali 1986 - 1º turno -
17-6-1986 Monterrey Germania   1 – 0   Marocco Mondiali 1986 - Ottavi di finale -
25-6-1986 Guadalajara Germania   2 – 0   Francia Mondiali 1986 - Semifinale 1
29-6-1986 Città del Messico Argentina   3 – 2   Germania Mondiali 1986 - Finale 1
24-9-1986 Copenaghen Danimarca   0 – 2   Germania Amichevole -
29-10-1986 Vienna Austria   1 – 4   Germania Amichevole 1
25-3-1987 Tel Aviv Israele   0 – 2   Germania Amichevole -
18-4-1987 Colonia Germania   0 – 0   Italia Amichevole -
12-8-1987 Berlino Germania   2 – 1   Francia Amichevole 2
9-9-1987 Düsseldorf Germania   3 – 1   Inghilterra Amichevole -
23-9-1987 Amburgo Germania   1 – 0   Danimarca Amichevole 1
14-10-1987 Gelsenkirchen Germania   1 – 1   Svezia Amichevole -
31-3-1988 Berlino Germania   1 – 1 dts
(2 – 4 dcr)
  Svezia Amichevole 1
2-4-1988 Berlino Germania   1 – 0   Argentina Amichevole -
27-4-1988 Kaiserslautern Germania   1 – 0   Svizzera Amichevole -
4-6-1988 Brema Germania   1 – 1   Jugoslavia Amichevole -
10-6-1988 Düsseldorf Germania   1 – 1   Italia Euro 1988 - 1º turno -
14-6-1988 Gelsenkirchen Germania   2 – 0   Danimarca Euro 1988 - 1º turno -
17-6-1988 Monaco di Baviera Germania   2 – 0   Spagna Euro 1988 - 1º turno 2
21-6-1988 Amburgo Germania   1 – 2   Paesi Bassi Euro 1988 - Semifinale -
31-8-1988 Helsinki Finlandia   0 – 4   Germania Qual. Mondiali 1990 2
19-10-1988 Monaco di Baviera Germania   0 – 0   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
22-3-1989 Sofia Bulgaria   1 – 2   Germania Amichevole 1
26-4-1989 Rotterdam Paesi Bassi   1 – 1   Germania Qual. Mondiali 1990 -
31-5-1989 Cardiff Galles   0 – 0   Germania Qual. Mondiali 1990 - cap.
4-10-1989 Dortmund Germania   6 – 1   Finlandia Qual. Mondiali 1990 1
25-4-1990 Stoccarda Germania   3 – 3   Uruguay Amichevole 1
26-5-1990 Düsseldorf Germania   1 – 0   Cecoslovacchia Amichevole -
30-5-1990 Gelsenkirchen Germania   1 – 0   Danimarca Amichevole 1
10-6-1990 Milano Jugoslavia   1 – 4   Germania Mondiali 1990 - 1º turno 1
15-6-1990 Milano Germania   5 – 1   Emirati Arabi Uniti Mondiali 1990 - 1º turno 2
19-6-1990 Milano Colombia   1 – 1   Germania Mondiali 1990 - 1º turno -
24-6-1990 Milano Germania   2 – 1   Paesi Bassi Mondiali 1990 - Ottavi di finale -
4-7-1990 Torino Germania   1 – 1 dts
(4 - 3 dcr)
  Inghilterra Mondiali 1990 - Semifinale -
8-7-1990 Roma Germania   1 – 0   Argentina Mondiali 1990 - Finale -
29-8-1990 Lisbona Portogallo   1 – 1   Germania Amichevole -
10-10-1990 Stoccolma Svezia   1 – 3   Germania Amichevole 1
31-10-1990 Lussemburgo Lussemburgo   2 – 3   Germania Qual. Euro 1992 1
19-12-1990 Stoccarda Germania   4 – 0   Svizzera Amichevole 1
27-3-1991 Francoforte sul Meno Germania   2 – 1   Unione Sovietica Amichevole -
1-5-1991 Hannover Germania   1 – 0   Belgio Qual. Euro 1992 -
5-6-1991 Cardiff Galles   1 – 0   Germania Qual. Euro 1992 -
16-10-1991 Norimberga Germania   4 – 1   Galles Qual. Euro 1992 1
20-11-1991 Bruxelles Belgio   0 – 1   Germania Qual. Euro 1992 1
18-12-1991 Leverkusen Germania   4 – 0   Lussemburgo Qual. Euro 1992 -
25-3-1992 Torino Italia   1 – 0   Germania Amichevole -
22-4-1992 Praga Cecoslovacchia   1 – 1   Germania Amichevole - cap.
30-5-1992 Gelsenkirchen Germania   1 – 0   Turchia Amichevole 1 cap.
2-6-1992 Brema Germania   1 – 1   Irlanda del Nord Amichevole - cap.
12-6-1992 Norrköping CSI   1 – 1   Germania Euro 1992 - 1º turno - cap.
14-10-1992 Dresda Germania   1 – 1   Messico Amichevole 1
29-5-1994 Hannover Germania   0 – 2   Irlanda Amichevole -
8-6-1994 Toronto Canada   0 – 2   Germania Amichevole 1
21-6-1994 Chicago Spagna   1 – 1   Germania Mondiali 1994 - 1º turno -
2-7-1994 Chicago Germania   3 – 2   Belgio Mondiali 1994 - Ottavi di finale 2
10-7-1994 New York Bulgaria   2 – 1   Germania Mondiali 1994 - Quarti di finale -
Totale Presenze (13º posto) 90 Reti (4º posto) 47

Statistiche da allenatoreModifica

ClubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
ott.-nov. 2000   Bayer Leverkusen BL 4 3 1 0 CG 1 1 0 0 UCL 2 1 1 0 - - - - - 7 5 2 0 71,43
lug.-set. 2004   Roma A 4 1 1 2 - - - - - UCL 1 0 0 1 - - - - - 5 1 1 3 20,00
set.-ott. 2005   Bayer Leverkusen BL 4 2 1 1 CG - - - - CU 1[9] 0 0 1 - - - - - 5 2 1 2 40,00
Totale Bayer Leverkusen 8 5 2 1 1 1 0 0 3 1 1 1 - - - - 12 7 3 2 58,33
Totale carriera 12 6 3 3 1 1 0 0 4 1 1 2 - - - - 17 8 4 5 47,06

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Roma: 1990-1991
Olympique Marsiglia: 1992-1993
Competizioni internazionaliModifica
Olympique Marsiglia: 1992-1993

NazionaleModifica

Italia 1990

IndividualeModifica

1982
1981-1982 (37 gol)
1982-1983
1982-1983 (23 gol)
Francia 1984
1990-1991 (10 gol)
1990-1991 (4 gol)

OnorificenzeModifica

  Croce al Merito al nastro dell'Ordine al Merito di Germania
— 2002
  Cavaliere dell'Ordine al Merito della Renania Settentrionale-Vestfalia
— 2008

NoteModifica

  1. ^ 143 (45) se si comprende lo spareggio della stagione 1988-1989.
  2. ^ Sono incluse le partite disputate con la Germania Ovest.
  3. ^ Franco Badolato, Lo zar: di Van Basten ce n'è uno, in La Stampa, 6 gennaio 1994, p. 26.
  4. ^ Panini, p. 10.
  5. ^ a b c d e f g 10 cose che probabilmente non sapevate su Rudi Voeller, su asroma.com, 13 aprile 2017.
  6. ^ a b Marco Rossi Mercanti, Voeller: "Non volevo lasciare la Roma, ma con Boskov non avevo il posto garantito. Seguivamo Rüdiger ma era infortunato", su vocegiallorossa.it, 18 ottobre 2015.
  7. ^ Voeller: "Non ho credibilità", su gazzetta.it, 24 giugno 2004.
  8. ^ Voeller: "Addio, è meglio così", su gazzetta.it, 26 settembre 2004.
  9. ^ Nel primo turno preliminare.

BibliografiaModifica

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 4 (1987-1988), Panini, 2012, p. 10.

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Collegamenti esterniModifica

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