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Rula Jebreal

giornalista e scrittrice palestinese
Rula Jebreal nel 2010.

Rula Jebreal (in arabo: رولا جبريل; Haifa, 24 aprile 1973) è una giornalista e scrittrice palestinese naturalizzata italiana e residente in Italia[1].

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BiografiaModifica

Figlia di un commerciante arabo palestinese di Gerusalemme Est e guardia della Moschea al-Aqsa[2], cresce a Gerusalemme e studia nel collegio Dar-At-Tifel dove si diploma nel 1991. Nel 1993 si trasferisce in Italia per studiare fisioterapia all'Università di Bologna.

Nel 1997 incomincia a collaborare con Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione, dove si occupa di cronaca cittadina e temi sociali e nel 1999 passa alla politica estera, con particolare attenzione ai conflitti mediorientali. Nel 2002, come giornalista e militante del Movimento palestinese per la democrazia e la cultura, prende parte a una trasmissione televisiva su LA7, Diario di guerra.[3]

Nel 2003, per la stessa emittente, incomincia a curare la rassegna stampa dei quotidiani in lingua araba e, contemporaneamente, collabora con Il Messaggero come editorialista di politica estera. Alla fine del 2003 ottiene la conduzione dell'edizione notturna del telegiornale di La 7. Nell'ottobre dello stesso anno si trasferisce da Bologna a Roma con la figlia Miral, avuta dalla relazione con l'artista Davide Rivalta.[4]

Nel 2005 conduce Pianeta 7, rubrica di approfondimento di esteri. Nell'estate immediatamente seguente modera il dibattito giornaliero di Omnibus Estate e successivamente, in ottobre, il "tema del giorno" del programma quotidiano Omnibus, alternandosi con Antonello Piroso. In seguito al suo passaggio in Rai, viene sostituita da Gaia Tortora che conduce la rubrica tuttora. Nello stesso anno vince il Premio Ischia internazionale di giornalismo per la televisione nella sezione giovani, riservato ai professionisti under 35.

Nel febbraio 2006 è ospite della trasmissione Matrix, dove rinfaccia al vicepresidente del Senato e ministro per le Riforme del governo Berlusconi Roberto Calderoli, esponente di spicco della Lega Nord, alcune sue dichiarazioni sugli immigrati rilasciate in occasione di un comizio pubblico. Questi reagisce definendo la Jebreal "quella signora abbronzata", in riferimento al colore della sua pelle. Le associazioni di categoria e varie forze politiche condannano l'espressione usata dal ministro.[5][6][7][8]

Nel settembre 2006 affianca Michele Santoro nella prima edizione del suo programma di approfondimento Annozero. In una puntata di questa trasmissione, mentre sta intervistando Antonio Di Pietro, un ospite, successivamente identificato con il prof. Giulio Sapelli, dice «Una gnocca senza testa» [9]. Inizialmente l'epiteto viene ritenuto diretto alla Jebreal[10]. In seguito, i giornalisti Marco Travaglio e Filippo Facci, presenti in trasmissione, hanno riferito che l'epiteto era rivolto all'altra assistente di Santoro, Beatrice Borromeo.[11][12] Lo stesso Santoro nella puntata di Annozero successiva ha ammesso di non sapere a chi si riferisse l'insulto. Ne è conseguita una serie di polemiche alimentate dalla trasmissione Striscia la notizia.

Dal giugno 2007 è autrice e conduttrice di Onda Anomala, un programma settimanale di esteri in onda sul canale satellitare RaiNews24. Per la casa editrice Rizzoli ha pubblicato due romanzi sui problemi della sua terra: La strada dei fiori di Miral (2004), da cui è stato tratto il film Miral (2010) (del quale è lei stessa sceneggiatrice), e La sposa di Assuan (2005). Il 28 settembre 2007 ha pubblicato, sempre per la Rizzoli, il saggio Divieto di soggiorno, contenente delle interviste con degli immigrati in Italia.

 
Rula Jebreal col compagno Julian Schnabel (2010)

Nel 2008 è autrice e produttrice di un evento al Colosseo in favore della moratoria ONU contro la pena di morte[13]. Nel 2009 produce e conduce un programma tv in Egitto dove intervista svariate personalità del contesto locale e mediorientale, e che verrà salutata come la trasmissione più indipendente nella storia della televisione egiziana[14].

In seguito ha proseguito soprattutto a dedicarsi alla promozione del film Miral nelle sale statunitensi. Contestualmente, la pellicola è stata avversata da diverse organizzazioni ebraiche che ne contestavano la caratterizzazione, a loro avviso, filo-palestinese; una protesta è stata adottata dallo stesso governo israeliano che ha tentato, vanamente, di impedire la première statunitense del film organizzata presso la sala dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 13 marzo 2011. La Jebreal ha respinto le accuse, dichiarando: "Questo film è un grido per la pace. ...È contro la violenza, da dovunque essa venga."[15].

Nel 2013, insieme con Michele Cucuzza, ha condotto il programma televisivo "Mission - Il mondo che il mondo non vuole vedere", composto da due puntate andate in onda il 4 e il 12 dicembre in prima serata su Rai 1. La trasmissione, oggetto di numerose critiche da parte di politici e non solo ancor prima della messa in onda, è stata realizzata in collaborazione con l'UNHCR e INTERSOS e ha raccontato il viaggio di alcuni personaggi famosi in zone del mondo ove sono presenti i rifugiati.

Rula Jebreal ha vissuto a lungo a New York assieme a Julian Schnabel, regista del film Miral, che aveva conosciuto a una mostra di pittura, a Venezia, nel 2007[16]. Nel 2013 si sposa con il banchiere americano Arthur Altschul Jr., figlio di un partner di Goldman Sachs [17]. Nel giugno del 2016 la Jebreal ha divorziato dal marito.

Nell'agosto 2014 durante un dibattito sulla MSNBC fanno discutere le affermazioni di Jebreal sulla faziosità dei media statunitensi in merito alla crisi di Gaza. La giornalista riteneva che i media d'oltreoceano fossero troppo sbilanciati a favore di Israele (come esempio fa un confronto sul numero e la durata delle interviste a esponenti israeliani rispetto a quelle a esponenti palestinesi), fornendo in questo modo un quadro distorto e parziale della vicenda che non informava adeguatamente il pubblico americano. A seguito di ciò la Jebreal su Twitter dichiara che la MSNBC ha cancellato tutte le sue future apparizioni programmate sul network.[18][19]

Nel 2017 Rula è stata una delle sette donne di successo omaggiate da Yvonne Sciò nel suo documentario Seven Women.

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ (AR) Articolo di Al Jazeera
  2. ^ Rula Jebreal a testa bassa contro la stampa filo-israeliana:"Ridicoli e schifosamente di parte", zonedombratv.it, 23 luglio 2014. URL consultato il 30 maggio 2015.
  3. ^ PALESTINA. Jebreal: l'Europa può rendere possibile il progetto di pace ma Israele recuperi la linea di Rabin, in Il Sussidiario.net, 30 dicembre 2008. URL consultato il 29 luglio 2014.
  4. ^ Rula Jebreal a San Benedetto, ilquotidiano.net
  5. ^ "Il razzista Calderoli offende Rula Jebreal. In diretta Rifiuta le scuse alla giornalista de La7" Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive., articolo de L'Unità riportato sul sito dell'UCEI.
  6. ^ Caso Alpi: CDR TG1, Giornalisti coraggiosi danno fastidio, notizia Adnkronos, riportata dal sito Ilarialpi.it.
  7. ^ Stampa Romana, solidale con la collega Jebreal, denuncia l'atteggiamento razzista del Ministro per le Riforme Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive., dal sito dell'Associazione Stampa Romana.
  8. ^ Sono abbronzato come Rula Jebreal, da Corriere.it
  9. ^ [1][collegamento interrotto]
  10. ^ Rula «gnocca senza testa». Insulto in onda, corriere.it, 5 novembre 2006. URL consultato il 30 maggio 2015.
  11. ^ Insulto a Rula: «È stato Giulio Sapelli», Corriere della Sera, 6 novembre 2006
  12. ^ Insulto a Rula Jebreal: «È stato Giulio Sapelli», lastampa.it, 6 novembre 2006. URL consultato il 30 maggio 2015.
  13. ^ "Moratorium on the death penalty", da "RulaJebreal.net"
  14. ^ "Biography", da "RulaJebreal.net"
  15. ^ "Miral's Rula Jebreal: The Palestinian Woman who wrote the Book that Started this Big Screening War", da "Huffington Post", 25 marzo 2011
  16. ^ "Director Julian Schnabel's commentary on the film Miral", da "RulaJebreal.net"
  17. ^ PageSix com Staff, Arthur Altschul, Jr. engaged to Rula Jebreal, su Page Six, 2 maggio 2013. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  18. ^ Rula Jebreal, lo sfogo sul suo canale Msnbc: "Siamo troppo filo-israeliani", huffingtonpost.it, 22 luglio 2014. URL consultato il 30 maggio 2015.
  19. ^ Rula Jebreal contro i media statunitensi sulla guerra a Gaza, ilpost.it, 4 agosto 2014. URL consultato il 30 maggio 2015.

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Collegamenti esterniModifica

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