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Rumelia
Stati Grecia Grecia
Bulgaria BulgariaSerbia, Montenegro, Macedonia, ?
Lingue greco, bulgaro, serbo-croato, macedone
Mappa della Rumelia nel 1801.

Rumelia (in turco Rumeli; in greco Ρούμελη; in bulgaro Румелия, Rumelija, ossia "Terra dei romani" da Rum, "romano", e El, "terra"[1]) è il nome, usato dal XV secolo, per indicare la regione dell'Impero Ottomano dei Balcani meridionali. "Rumeli" è letteralmente traducibile come "terra dei romani", in riferimento all'Impero bizantino che in precedenza aveva dominato su quelle terre. Durante l'XI e il XII secolo fu estesamente usato al posto di Anatolia man mano che veniva conquistata dai Bizantini.

La Rumelia ottomana includeva le antiche province di Costantinopoli, Tessalonica, Tracia e la Macedonia (oggi Grecia centro-settentrionale e Turchia europea), la Bulgaria, l'Albania ed il Peloponneso. Fu conquistata dall'Impero Ottomano nel decennio 1380, ma gli ultimi capisaldi antiottomani caddero definitivamente nel 1453 (Costantinopoli), 1460 (Morea) e 1476 (Albania). Il Sultano impose Sofia come capitale di questa sua provincia nei Balcani. Il dominio turco durò circa cinque secoli. La zona ridivenne indipendente a partire dal XIX secolo.

Il nome Rumelia è stato adottato dalla provincia composta dall'Albania centrale e dalla Macedonia nord occidentale, con Monastir come capoluogo.

NoteModifica

Voci correlateModifica

La regione è stata al centro di molte guerre e contese per la sua spartizione:

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