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SAI Ambrosini S.7

aereo da addestramento SAI Ambrosini
SAI Ambrosini S.7
AmbrosiniSuper7 Museo scienza e tecnologia 039.jpg
Ambrosini Super S.7 esposto al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Descrizione
Tipoaereo da addestramento
aereo da turismo
Equipaggio1
ProgettistaSergio Stefanutti
CostruttoreItalia SAI Ambrosini
Utilizzatore principaleItalia Aeronautica Militare
Esemplari145
Sviluppato dalSAI Ambrosini 7
Altre variantiSAI Ambrosini Super S.7
Dimensioni e pesi
Lunghezza8,17 m
Apertura alare8,79 m
Altezza2,80 m
Superficie alare12,80
Peso a vuoto1 105 kg
Peso max al decollo1 317 kg
Propulsione
Motoreun Alfa Romeo 115ter
Potenza215 CV (160 kW) a 2 250 giri/min
Prestazioni
Velocità max358 km/h
Velocità di crociera264 km/h
Autonomia1 000 km
Tangenza5 250 m

i dati sono estratti da Уголок неба[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il SAI Ambrosini S.7 era un monomotore da addestramento ad ala bassa prodotto dalla Società Aeronautica Italiana Ambrosini alla fine degli anni quaranta.

Derivato direttamente dal SAI Ambrosini 7 del periodo prebellico fu uno dei velivoli di produzione nazionale che formarono l'ossatura della rinata aeronautica militare della Repubblica Italiana. Utilizzato dalle scuole di volo militari nelle versioni monoposto e biposto, affiancarono il più potente North American T-6 Texan nella formazione dei piloti prima di venire dismessi e venduti in minima parte ad aeroclub continuando la sua opera nell'istruzione di pilotaggio civile.

Ne fu realizzata anche una variante da competizione, la Super S.7 con la quale venne conquistato nel 1952 un primato di velocità della categoria.

TecnicaModifica

 
Di profilo l'elegante muso
 
Un esemplare in una foto d'epoca

Il velivolo conservava la tecnica costruttiva del modello originale, ovvero fusoliera ed ala realizzata completamente in legno, quest'ultima montata bassa ed a sbalzo. La cabina di pilotaggio era chiusa, allungata per ricevere il secondo posto in tandem per le versioni biposto e dotata di un ampio tettuccio finestrato. Posteriormente il velivolo terminava in un classico impennaggio monoderiva. Il carrello d'atterraggio era un classico triciclo posteriore, anteriormente completamente retrattile verso l'interno e completato con un ruotino d'appoggio carenato posto sotto la coda. La motorizzazione era affidata ad un Alfa Romeo 115ter, un 6 cilindri in linea capace di 215 CV (160 kW) a 2 250 giri/min abbinato ad un'elica bipala.

VersioniModifica

  • S.7 monoposto - prodotto in 117 esemplari
  • S.7 biposto - prodotto in 28 esemplari

VariantiModifica

UtilizzatoriModifica

NoteModifica

  1. ^ SAI S.7 in Уголок неба.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

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