Apri il menu principale
Saʿīd III ibn Taymūr
Sultano di Mascate e Oman
In carica 10 febbraio 1932 – 23 luglio 1970
Predecessore Taymūr ibn Faysal
Successore Qābūs ibn Saʿīd
Nascita Salala, Oman, 13 agosto 1910
Morte Londra, Regno Unito, 19 ottobre 1972
Luogo di sepoltura Cimitero Reale di Muscat
Dinastia Al Bu Sa'idi
Padre Taymūr ibn Fayṣal
Madre Sayyida Fāṭima bint ʿAlī Āl Saʿīd
Coniugi Sceicca Fatima Al Mashani
Sceicca Mazoon Al Mashani
Religione Ibaditi Islam

Saʿīd ibn Taymūr (in arabo: سعيد بن تيمور‎; Salala, 13 agosto 1910Londra, 19 ottobre 1972) fu un sultano di Mascate e Oman (poi Oman) dal 10 febbraio 1932 sino alla sua detronizzazione il 23 luglio 1970.

Indice

BiografiaModifica

Figlio del Sultano Taymūr ibn Fayṣal, Saʿīd studiò in India e a Baghdad. Nel febbraio 1932, a seguito dell'abdicazione del padre, assunse il potere sui territori rimasti a far parte dell'Impero omanita e che includevano le vicine provincie di Oman e Dhofar, oltre ad alcuni possedimenti oltremare come Gwadar sulla costa del Pakistan, poi ceduta allo stesso Stato pakistano nel 1958.

Da sultano, i ricavati delle vendite del petrolio spinsero Saʿīd bin Taymūr a modernizzare il proprio paese riuscendo anche a liberare il Paese dai forti legami che lo legavano alla Gran Bretagna. Nel 1951 Saʿīd dovette anche fronteggiare l'emergere del potere dell'Imam di Nizwa teso a mantenere il potere sulle regioni interne dell'Oman. Tale rivolta, che rivelò il supporto dato dall'Arabia Saudita e dall'Egitto agli imam stessi, fu debellata da Saʿīd nel 1955 grazie anche all'intervento della Gran Bretagna. Nel 1957 scoppiò un'ulteriore rivolta in Oman che venne domata definitivamente nel gennaio 1959 con la conquista del Ǧabal al-akhḍar che sancì l'unificazione del Paese rafforzando però anche la presenza inglese, in ambito sia politico che economico, in tutta la regione.

Nel 1965 la provincia di Dhofar si rivoltò, questa volta appoggiata dalla Cina e dai nazionalisti arabi e che portò, l'anno seguente, a un attentato, fallito, contro Saʿīd, fatto che ebbe il risultato di spingerlo verso una politica repressiva e conservatrice. Infatti, malgrado l'esportazione del petrolio, iniziata nel 1967, e quindi una sempre maggiore ricchezza dell'Oman, il Sultano non riuscì ad adeguarsi alle necessità e alle richieste del Paese mantenendolo di fatto come una monarchia feudale. La situazione divenne sempre più insostenibile tanto che, il 23 luglio 1970, Saʿīd venne deposto con un colpo di palazzo incruento dal figlio Qābūs e portato prima in Bahrein e poi, costretto all'esilio, nel Regno Unito, dove visse gli ultimi due anni di vita, al Dorchester Hotel di Londra[1]. Morto nel 1972, venne sepolto nel cimitero di Brookwood, a Woking, nel Surrey, in Gran Bretagna.

Onorificenze[2]Modifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Harris M. Lentz III, Heads of States and Governments: A Worldwide Encyclopedia of Over 2,300 Leaders, 1945 through 1992. McFarland & Company, Inc., 1994, p. 604. ISBN 0-89950-926-6.
  • John Duke Anthony with contributions and assistance fron John Peterson and Donald Sean Abelson, Historical and Cultural Dictionary of the Sultanate of Oman and the Emirates of Eastern Arabia, Metuchen N.J., The Scarecrow Press, 1976. pp. VIII, 136. ISBN 0-8108-0975-3.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN7002283 · ISNI (EN0000 0000 7876 0019 · LCCN (ENno97071255 · GND (DE132832747 · BNF (FRcb15912013f (data) · WorldCat Identities (ENno97-071255