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Saab 9-5

autovettura del 1997 prodotta dalla Saab
Saab 9-5
Descrizione generale
Costruttore Svezia  Saab
Tipo principale Berlina 3 volumi
Altre versioni Station wagon
Produzione dal 1997 al 2012
Sostituisce la Saab 9000
Serie Prima (1997-2010)
Seconda (2009-2012)

La Saab 9-5, erede della Saab 9000, è un'autovettura (con carrozzeria berlina tre volumi e station wagon) prodotta dalla casa automobilistica svedese Saab a partire dal 1997. La seconda generazione è stata presentata nel 2009 e la produzione è terminata nel 2012.

Prima serie (1997-2010)Modifica

Saab 9-5 (prima serie)
 
Descrizione generale
Versioni Berlina 3 volumi
Station wagon
Anni di produzione dal 1997 al 2010
Euro NCAP (1998[1])  
Dimensioni e pesi
Lunghezza da 4805 a 4841 mm
Larghezza da 1790 a 1793 mm
Altezza da 1448 a 1496 mm
Passo 2703 mm
Massa da 1485 a 1753 kg
Altro
Stile Einar Hareide
Anders Gustafsson
Simon Padian (station wagon)
Stessa famiglia Pianale condiviso con:Saturn L-Series
Auto simili Alfa Romeo 166
BMW Serie 5
Citroën XM e C6
Lancia K e Thesis
Volvo S80
Esemplari prodotti 483.593[senza fonte]
 

Presentata nell'estate del 1997 nella sola carrozzeria berlina a tre volumi e quattro porte, la versione station wagon si aggiunse solo a partire dal 1999. La 9-5 nasce come una grande berlina realizzata con tecnologia fornita dal gruppo General Motors. Il pianale, progettato in modo esclusivo da Saab, è il GM2902[2], versione allungata ed allargata del GM2900 (pianale della Saab 9-3 prima serie) con riprogettazione di elementi fondamentali ispirandosi alla precedente Saab 9000. Ad appena due anni dal lancio della nuova vettura, General Motors utilizzò il GM2902 per un'altra autovettura del gruppo, la Saturn L - Series. La 9-5 sfrutta i motori in posizione trasversale-anteriore che forniscono potenza alle ruote anteriori, le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti con schema tipo MacPherson all'anteriore e multi-link al posteriore. Il design è frutto del centro stilistico svedese Saab ed è stato seguito il family feeling della casa con numerosi elementi ispirati alla tradizione aeronautica.

 
Saab 9-5 wagon

Il frontale, basso e filante, presenta una calandra cromata; la 9-5 berlina ha un coefficiente di resistenza aerodinamica pari a 0,29 mentre la wagon ha un Cx di 0,31 (0,33 per le versioni destinate al mercato statunitense). La wagon è caratterizzata dal lunotto posteriore che si estende sulla fiancata. Il modello ottenne buoni dati di vendita e il merito fu anche della dotazione di sicurezza: tutti gli esemplari erano dotati di ABS ed airbag, più avanti si aggiunse il controllo elettronico di stabilità e trazione.

Nel 2002 sono stati lievemente ridisegnati l'anteriore ed il posteriore: debuttano nuovi paraurti più eleganti e sportivi grazie ai nuovi profili aerodinamici, dotazione di serie arricchita e motorizzazioni potenziate.

 
Saab 9-5 restyling 2002

L'abitacolo è spazioso e caratterizzato da colorazioni scure, in prevalenza grigio e nero. Le plastiche, in prevalenza morbide, hanno un design ispirato al quadro strumenti aeronautico: la grande palpebra, che ospita il cruscotto a tre quadranti, si estende fino alla parte centrale della plancia e culmina nel tunnel tra i due sedili dove ritroviamo la chiave d'avviamento. Tutti gli strumenti sono proiettati verso il guidatore mentre gli unici elementi dedicati al passeggero sono i diffusori del sistema d'aerazione. La plancia era disponibile con la parte centrale rifinita in radica di noce oppure in alluminio satinato. Grazie ai numerosi pacchetti di accessori proposti dalla casa, la 9-5 poteva essere equipaggiata con selleria in velluto o pelle e rivestimenti dei pannelli porta in tessuto, velluto o pelle. Inoltre la Pelle Prestige abbinava le cuciture a vista. La qualità delle plastiche e la cura degli assemblaggi contribuirono al successo dell'autovettura e con l'aggiornamento del 2002 la casa offrì inediti rivestimenti per gli interni.  

Il baule della 9-5 berlina ha un volume di 500 litri, la wagon può accogliere dai 416 ai 1.490 litri. Gli allestimenti disponibili al debutto furono: la versione S, la versione di punta SE ed infine si aggiunse la sportiva Aero (disponibile con il propulsore più potente). Per un breve periodo la casa propose anche la 9-5 più lussuosa denominata Griffin. Dal 2002 la gamma venne rinnovata: debuttarono le versioni Linear, l'intermedia Arc e la versione di punta Vector. Non cambiò denominazione la più sportiva Aero. Dal 2003 al 2006 solo per il motore 2.2 TiD era disponibile una versione con prezzo ribassato denominata Balance.  

Come da tradizione Saab, la progettazione dei sistemi di sicurezza ha ricevuto una maggiore attenzione: il dispositivo SAHR (Saab Active Head Restraints) previene i danni, provocati dal colpo di frusta, regolando la posizione dei sedili e dei poggiatesta. Questo dispositivo ha permesso a Saab di ricevere riconoscimenti per il migliore sistema di sicurezza in Australia, Danimarca e Regno Unito. La scocca, realizzata in acciai alto resistenziali, protegge gli occupanti negli urti. La funzione Night Panel (introdotta sulla Saab 900 seconda serie), tramite un pulsante, spegne il quadro strumenti ad eccezione del tachimetro; in questo modo vengono meno distrazioni e riverberi luminosi ma è possibile la riattivazione anche di un singolo strumento o spia se è richiesta l'attenzione del guidatore. Per tutti gli esemplari destinati al mercato statunitense il dispositivo OnStar veniva montato gratuitamente.

La 9-5 venne testata (nei crash test Euro NCAP 1998) e totalizzò il risultato di 4 stelle nella protezione dei passeggeri adulti[1]; un secondo test Euro NCAP venne effettuato nel 2003 totalizzando il punteggio massimo di 5 stelle[3].

Gli aggiornamenti introdotti dal 2006Modifica

 
Saab 9-5 restyling 2006
 
Posteriore di una Saab 9-5 wagon restyling 2006

La casa svedese, nel settembre del 2006, presenta un restyling estetico al Salone dell'automobile di Parigi. Si interviene sul frontale e sul posteriore dell'automobile[4]: ridisegnati i gruppi ottici anteriori (ispirati ai prototipi Saab), presente una nuova calandra, nuovi paraurti e prese d'aria; il posteriore presenta nuovi gruppi ottici, paraurti e baule ridisegnato. Internamente la plancia dispone di un diverso quadro strumenti, un nuovo volante, un nuovo sistema di navigazione satellitare e comandi del climatizzatore modificati. Immutata la denominazione degli allestimenti, la scelta rimase sempre tra le versioni Linear, Vector e la più la sportiva Aero.

Non mancarono le versioni speciali: nel 2007, per festeggiare i 60 anni della casa, entrò in listino la versione 60th Anniversary. Le differenze dalle altre versioni sono: cerchi in lega da 17" a 5 doppie razze Anniversary, sedili sportivi in pelle nera specifici e tappetini in tessuto con profili grigi. Le motorizzazioni disponibili erano uguali a quelle a disposizione per la versione Vector. Le versioni Linear e Vector, nel corso del 2008, furono sostituite da un unico allestimento denominato Nordic. Per celebrare l'uscita di produzione della 9-5 prima serie, al Salone dell'automobile di Detroit del 2009, venne presentata la versione Griffin[5]; questo allestimento coniuga eleganza e sportività grazie ad una ricca dotazione comprendente anche il motore più prestante: il 2.3 TS da 260 cavalli. In Italia la versione Griffin sostituì tutti i precedenti allestimenti e divenne disponibile per tutte le motorizzazioni.

La produzione della 9-5 berlina (prima serie) terminò giovedì 2 Luglio 2009. Il 4 Febbraio 2010 verrà assemblata, nello stabilimento di Trollhättan (Svezia), l'ultima 9-5 wagon. Termina definitivamente la produzione del modello dopo oltre 13 anni e 483.593 automobili vendute[6]. I diritti di produzione sono stati venduti dalla General Motors all'azienda cinese Baic che ripropone l'autovettura, sotto un nuovo profilo estetico e meccanico, con la denominazione C71[7].

I motori benzina e dieselModifica

La 9-5 dispone di propulsori turbocompressi, sia a quattro cilindri in linea che V6. I quattro cilindri (2.0L e 2.3L) sono gli ultimi motori di progettazione Saab facenti parte della famiglia H, sono dotati di distribuzione a quattro valvole per cilindro con doppio albero a camme in testa e due alberi di bilanciamento, basamento in ghisa e testata in alluminio. Dispongono del sistema di gestione motore Saab Trionic T7. Il 2.0t (1.985 cm³) eroga 150 cavalli a 5.500 giri/min e garantisce una velocità di 215 km/h con cambio manuale e 210 km/h con cambio automatico sequenziale Sentronic a 5 rapporti. L'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 9,8 sec con il cambio manuale e 11,6 sec con cambio automatico.  

 
Saab 9-5 2.3t anno 1998

Il 2.3t (2.290 cm³) disponeva inizialmente di 170 cv, nel 2003 fu portato a 185 cv erogati a 5.500 giri/min. Velocità di 230 km/h con cambio manuale e 225 km/h con cambio automatico Sentronic. Accelera l'auto da 0 a 100 km/h in 8,3 sec con cambio manuale e 9,5 sec con cambio automatico. Il 2.3T utilizza un differente turbocompressore, dispone di 230 cv con omologazione Euro 3 e 220 cv con omologazione Euro 4 a 5.500 giri/min. Velocità di 235 km/h con cambio manuale e 230 km/h con cambio automatico. Accelerazione 0–100 km/h in 7,8 sec con cambio manuale e 8,7 sec con cambio automatico. Il 2.3TS eroga 250 o 260 cv a 5.300 giri/min. Velocità di 250 km/h con cambio manuale o automatico. Fornisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,9 sec con cambio manuale e 8,2 sec con cambio automatico.  

Il motore a benzina di cilindrata più elevata è il 3,0 litri V6 54° di origine General Motors; rivisto dai tecnici svedesi, adottò la sovralimentazione a bassa pressione in modo da garantire prestazioni vivaci. Molto apprezzato dal pubblico statunitense, eroga 205 cv a 5.000 giri/min e permette uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,3 sec (9,0 sec la wagon) per una velocità di 235 km/h (230km/h la wagon). Il 3.0t V6 venne proposto con cambio automatico sequenziale Sentronic a 4 rapporti, 5 rapporti dal 2001.

I motori a benzina, fino al 2003, hanno avuto problemi con il ricircolo dei vapori d'olio (PCV) e poteva verificarsi il fenomeno chiamato oil sludge[8] per il quale esiste un aggiornamento previsto dalla casa madre.

I motori diesel, anch'essi turbocompressi, sono identificati dalla sigla TiD. Un quattro cilindri in linea 2.2 di origine Opel (Euro 3) con distribuzione a quattro valvole per cilindro, un albero a camme in testa e due alberi di bilanciamento, monoblocco in ghisa e testata in lega leggera, iniezione diretta e 280 N·m di coppia a 1.500 giri/min e 120 cv a 4.000 giri/min. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 11,0 sec (11,9 sec la wagon) e la velocità è di 200 km/h. Disponibile il cambio manuale oppure l'automatico Sentronic.  

Il 3.0 TiD V6 66° in alluminio di origine Isuzu (Euro 3) con distribuzione a quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa, iniezione diretta. Eroga 177 cv a 4.000 giri/min e coppia di 350 N·m a 1.800 giri/min. Consente uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,9 sec (9,4 sec la wagon), velocità di 215 km/h. Il 3.0 TiD era abbinato solo al cambio manuale.  

Il 1.9 TiD è stato adottato con il restyling del 2006. Frutto dell'alleanza tra General Motors e FIAT, venne prodotto in Germania a Kaiserslautern dalla Opel ed è un quattro cilindri con distribuzione a quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa, monoblocco in ghisa e testata in alluminio, iniezione common rail. Eroga 150 cv a 4.000 giri/min e 320 N·m di coppia a 2.000 giri/min. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 10,1 sec (10,7 la wagon) e la velocità è di 205 km/h. Contenute le emissioni di anidride carbonica in 174 g (184 g la wagon) per km ed omologazione Euro 4 con filtro antiparticolato. Il cambio è manuale a 5 rapporti, era disponibile anche l'automatico Sentronic sviluppato dalla Aisin con 4 rapporti nella modalità sequenziale; nel 2003 debuttò il nuovo Sentronic a 5 marce con modalità sportiva.

I motori BioPowerModifica

Saab ha sviluppato nel 2006 i motori BioPower, essi possono essere alimentati con combustibile E85 ovvero 85% etanolo più il 15% di combustibili fossili come la benzina[9]. L'E85 è la miscela con la quantità maggiore di bioetanolo che è possibile trovare e difatti è meno inquinante rispetto all'utilizzo della sola benzina. La rete di distributori E85 è particolarmente diffusa nei paesi del nord Europa, Saab ha adattato i propri motori a quattro cilindri: la centralina SAAB Trionic ora è in grado di gestire il motore adattando la fasatura alle diverse esigenze della miscela E85/aria. I motori BioPower sono in grado di riconoscere il combustibile presente ed automaticamente adattati per il corretto funzionamento; possono quindi essere alimentati alternativamente anche con la sola miscela di benzina. Il numero di ottani della miscela E85 è superiore al numero di ottani della benzina (105 invece di 95) e grazie all'impiego di valvole robuste ed acciai dal punto di fusione elevato, i motori BioPower erogano più potenza.

I motori BioPower: 2.0t erogante 180 cv a 5.500 giri/min per 280 N·m di coppia a 1.800 giri/min che garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,5 sec (9,0 sec la wagon) e 225 km/h di velocità ed emissioni pari a 204 g di anidride carbonica per km. 2.3t capace di 210 cv a 5.500 giri/min e 310 N·m di coppia a 1.800 giri/min con accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,9 sec (8,5 sec la wagon) e 235 km/h di velocità ed emissioni pari a 212 g di anidride carbonica per km.  

Nel 2007 viene presentata al Salone di Ginevra la concept car[10] 9-5 BioPower 100. Basata sulla carrozzeria wagon ed alimentata da combustibile E100, adotta il motore 2.0t in grado di erogare 300 cv e 400 N·m di coppia con uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,6 sec.

Seconda serie (2009-2012)Modifica

Saab 9-5 (seconda serie)
 
Descrizione generale
Versioni Berlina 3 volumi
Station wagon
Anni di produzione dal 2009 al 2012
Euro NCAP (2009[11])  
Dimensioni e pesi
Lunghezza 5009 mm
Larghezza 1867 mm
Altezza 1466 mm
Passo 2840 mm
Massa da 1570 a 1870 kg
Altro
Stile Simon Padian
Anders Gustafsson (interior design)
Stessa famiglia Buick LaCrosse
Buick Regal
Opel Insignia
Auto simili BMW Serie 5
Citroën C6
Lancia Thema
Volvo S80
Esemplari prodotti circa 10.000[12]
 

La 9-5 di seconda generazione viene presentata in anteprima al salone dell'automobile di Francoforte nel novembre del 2009; essa è realizzata sulla nuova piattaforma General Motors GM Epsilon II. La 9-5 utilizza componenti in comune con alcune autovetture del gruppo General Motors: motori, sospensioni, schemi di trazione e una parte dei dispositivi tecnologici (ad es. sistema di riconoscimento dei segnali stradali, controllo elettronico differenziali centrale e posteriore). La Saab 9-5 insieme alla Buick LaCrosse, Buick Regal e Opel Insigna, rappresentano il gruppo di vetture realizzate su questa piattaforma e dotate sia della trazione anteriore che della trazione integrale.  

La seconda serie deriva da un progetto lungo e tormentato per via della trattativa di cessione di Saab da parte della General Motors al gruppo olandese Spyker. L'auto è stata sviluppata sotto stretta sorveglianza della General Motors e l'inizio della produzione fu previsto per la fine del 2009. Poco dopo la presentazione, 1.000 esemplari circa sono stati acquistati nei principali mercati europei e, dopo un periodo di pausa, l'assemblaggio presso lo stabilimento di Trollhättan (Svezia) è ripartito nel marzo del 2010. Le consegne sono ricominciate alla fine del 2010[13] per poi interrompersi, definitivamente, nel 2012.

La piattaforma GM Epsilon II è realizzata in acciaio e per contenere il peso, numerosi elementi attorno la scocca sono realizzati in leghe leggere; ad esempio parte dei bracci delle sospensioni è in alluminio. L'avantreno viene configurato secondo lo schema tipo MacPherson, al retrotreno è stata adottata una sospensione multi-link a quattro bracci (3+1) con geometria Antidive ed Antisquat (anti-geometria che riduce e controlla sollecitazioni in accelerazione, decelerazione e frenata).  

 
Saab 9-5 Vector

L'autovettura si distingue per lo stile. Il frontale, che riprende il family feeling introdotto dalla concept car Saab Aero-X, viene solcato da nervature e dalla fanaleria a LED con cornici cromate. Grazie al profilo basso, nonostante le quattro porte, la vettura possiede uno stile da coupé; il retro è caratterizzato da un posteriore corto e spiovente con fanaleria sfuggente a LED raccordata al cofano del baule (515 litri di capienza). Il cofano motore e lo sportello del bagagliaio sono realizzati in alluminio. L'ambiente a bordo è caratterizzato da un abitacolo in stile aeronautico con la palpebra del quadro strumenti estesa fino al tunnel centrale.  

I motori, tutti turbocompressi, sono omologati Euro 5. Seguendo la politica della riduzione delle cilindrate, si parte con un quattro cilindri 1.6 Turbo Ecotec a benzina che eroga 180 cv. Come step successivo si ha il 2.0 Turbo da 220 cv, esso è disponibile anche nella variante BioPower (con possibilità di alimentarlo indifferentemente con benzina oppure combustibile E85). Al vertice abbiamo il 2.8 V6 Turbo che eroga 300 cv.  

Tra i motori diesel (realizzati dalla General Motors in collaborazione con la Fiat Powertrain Technologies) si ha il 2.0 TiD common rail (evoluzione del precedente 1.9 TiD), proposto nella versione con singolo turbocompressore da 160 cv ed anche nella variante TTiD con doppio turbocompressore da 190 cv. Essi sono dotati di filtro antiparticolato attivo.   

Il cambio, per tutte le motorizzazioni, è un manuale a 6 rapporti ad esclusione della 2.8 Turbo disponibile solo con la trasmissione automatica sequenziale Sentronic a 6 rapporti. Optional per i motori 2.0 benzina e diesel il cambio Sentronic.  

 
Posto guida

Tre furono gli allestimenti disponibili: Linear, Vector e la più sportiva Aero. La motorizzazione 2.8 V6 fu disponibile solo con allestimento Aero, trazione integrale XWD Haldex di 4° generazione e differenziale elettronico eLSD. Era anche possibile scegliere, per tutti e tre gli allestimenti, le 2.0 Turbo e 2.0 TTiD con trazione anteriore oppure trazione integrale XWD.  

 
Posteriore di una 9-5 Station Wagon

Come da tradizione, la sicurezza è sempre stata fondamentale per i tecnici Saab; difatti tutti gli esemplari sono dotati di serie del controllo elettronico della stabilità con sensori capaci di intervenire correggendo eventuali distrazioni del guidatore. ABS, controllo di trazione, poggiatesta attivi per evitare danni provocati da un eventuale colpo di frusta. Airbag frontali, laterali, a tendina per la testa e ginocchia sono di serie. A conferma dello sforzo progettuale in tema di sicurezza attiva e passiva, il crash test dell'EuroNCAP ha giudicato la 9-5 sicura: al 94% per la protezione degli occupanti; al 80% per la protezione dei bambini; al 44% per la protezione pedoni; al 86% per i dispositivi tecnologici proposti di serie. La valutazione complessiva proposta dall'ente europeo è di 5 stelle[11]. La 9-5 porta al debutto numerosi dispositivi per la sicurezza come il cruise control adattivo (rallenta il veicolo di fronte ad un ostacolo), fari bi-xeno con fascio luminoso intelligente, abbaglianti disattivabili automaticamente, head-up display (riproduce i dati di tachimetro e navigatore sul parabrezza), avviso di cambio involontario di corsia e lettura/comunicazione dei segnali stradali.

La 9-5 era disponibile come berlina tre volumi ma nel 2011 fu previsto il debutto della versione station wagon, infatti era già stato svelato il suo aspetto verso la fine del 2009[14]. Le vendite della station wagon, però, non sono mai iniziate.

La produzione venne interrotta nel 2010 e le vendite nel 2012, anno in cui l'azienda presentò istanza di fallimento; nello stesso anno, Saab venne acquistata da NEVS con l'intenzione di continuare la produzione di veicoli ma gran parte dei brevetti utilizzati sulla 9-5 rimasero di proprietà General Motors e la produzione della 9-5 si interruppe.

MotorizzazioniModifica

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia Massima
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.6 turbo 2009-2012 Benzina 1598 132 Kw (180 Cv) 230 a 2000 giri/min 179 9.5 220 13.2
2.0 turbo 2009-2012 Benzina 1998 162 Kw (220 Cv) 350 a 2500 giri/min 189 7.9 240 12.2
2.0 turbo BioPower 2009-2012 Benzina/E85 1998 162 Kw (220 Cv) 350 a 2500 giri/min 189 7.9 240 12.2
2.0 turbo XWD 2009-2012 Benzina 1998 162 Kw (220 Cv) 350 a 2500 giri/min 203 8.0 230 11.4
2.0 turbo XWD BioPower 2009-2012 Benzina/E85 1998 162 Kw (220 Cv) 350 a 2500 giri/min 203 8.0 230 11.4
2.8 turbo XWD 2009-2012 Benzina 2792 221 Kw (300 Cv) 400 a 2000 giri/min 244 6.9 250 9.4
2.0 TiD 2009-2012 Diesel 1956 118 Kw (160 Cv) 350 a 1750 giri/min 139 9.9 215 18.9
2.0 TTiD 2009-2012 Diesel 1956 140 Kw (190 Cv) 400 a 1750 giri/min 159 8.8 230 16.7
2.0 TTiD XWD 2009-2012 Diesel 1956 140 Kw (190 Cv) 400 a 1750 giri/min 176 9.2 220 14.9

NoteModifica

  1. ^ a b Test Euro NCAP del 1998, su euroncap.com. URL consultato il 6 novembre 2016.
  2. ^ (EN) Saab builds the last GM2902 9-5 SportCombi, su gminsidenews.com, 2 gennaio 2010. URL consultato il 6 novembre 2016.
  3. ^ Test Euro NCAP del 2003, su euroncap.com. URL consultato il 6 novembre 2016.
  4. ^ nuova Saab 9-5, su omniauto.it, 29 agosto 2005. URL consultato il 6 novembre 2016.
  5. ^ Saab 9-5 Griffin, su omniauto.it, 19 gennaio 2009. URL consultato il 6 novembre 2016.
  6. ^ Saab: si chiude oggi la produzione della vecchia 9-5, su autoblog.it, 4 febbraio 2010. URL consultato il 6 novembre 2016.
  7. ^ Beijing C71: debutta a Pechino la Saab 9-5 cinese, su autoblog.it, 23 aprile 2010. URL consultato il 6 novembra 2016.
  8. ^ Saab «9-3» e «9-5» a benzina Se la morchia rovina il motore la Casa lo ripara gratis (PDF), su put.edidomus.it, maggio 2005. URL consultato il 6 novembre 2016.
  9. ^ Più potenza per la Saab 9-5 BioPower, su omniauto.it, 31 maggio 2006. URL consultato il 6 novembre 2016..
  10. ^ Saab BioPower 100: beve alcol puro!, su omniauto.it, 14 febbraio 2007. URL consultato il 6 novembre 2016.
  11. ^ a b Test Euro NCAP del 2009, su euroncap.com. URL consultato il 6 novembre 2016.
  12. ^ I modelli che hanno fatto la storia del marchio, su quattroruote.it, 24 giugno 2016. URL consultato il 20 dicembre 2016.
  13. ^ La nuova Saab 9-5 si prepara al debutto, su omniauto.it, 13 aprile 2010. URL consultato il 6 novembre 2016.
  14. ^ Saab 9-5 SportCombi: prima immagine ufficiale, su autoblog.it, 17 dicembre 2009. URL consultato il 6 novembre 2016.

Altri progettiModifica

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