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Sacile
comune
Sacile – Stemma Sacile – Bandiera
Sacile – Veduta
Scorcio di Sacile
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
Amministrazione
SindacoCarlo Spagnol (Forza Italia) dal 14-5-2018
Territorio
Coordinate45°57′14.83″N 12°30′09.86″E / 45.95412°N 12.50274°E45.95412; 12.50274 (Sacile)Coordinate: 45°57′14.83″N 12°30′09.86″E / 45.95412°N 12.50274°E45.95412; 12.50274 (Sacile)
Altitudine25 m s.l.m.
Superficie32,74 km²
Abitanti19 893[1] (30-6-2018)
Densità607,61 ab./km²
FrazioniCasut, Cavolano, Cornadella, Ronche, San Giovanni del Tempio, San Giovanni di Livenza, San Liberale, San Michele, San Odorico, Schiavoi, Topaligo, Villorba, Vistorta
Comuni confinantiBrugnera, Caneva, Cordignano (TV), Fontanafredda, Gaiarine (TV)
Altre informazioni
Cod. postale33077
Prefisso0434
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT093037
Cod. catastaleH657
TargaPN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 461 GG[2]
Nome abitantisacilesi
Patronosan Nicola
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sacile
Sacile
Sacile – Mappa
Posizione del comune di Sacile nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Sacile (Sathìl in veneto, pronuncia /saˈʧil/, Sacìl nella variante liventina[3], Sacîl in friulano occidentale[4]) è un comune italiano di 19 893[1] abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

In base alla legge regionale 26/2014 "Riordino del sistema Regione - Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia" Sacile è sede della UTI "Livenza - Cansiglio - Cavallo" di cui fa parte con i comuni di: Aviano, Brugnera, Budoia, Caneva e Polcenigo.

Indice

Geografia fisicaModifica

Sacile è la seconda città della provincia e la sesta della regione per numero di abitanti. Il caratteristico centro storico sorge su due isole sul fiume Livenza lungo le cui sponde si affacciano numerosi palazzi nobiliari del periodo veneziano; è soprannominata anche Giardino della Serenissima e Porta del Friuli.

StoriaModifica

In epoca romana il territorio di Sacile rientrava nella giurisdizione del municipio di Oderzo, ma non è provata l'esistenza di un vero centro abitato. Dopo la distruzione di Oderzo da parte dei Longobardi di re Grimoaldo (667), la zona assunse importanza strategica in quanto localizzata nel punto in cui la strada che collegava Pavia (capitale del regno longobardo) a Cividale superava il Livenza tramite un ponte; in aggiunta, il fiume era divenuto un confine naturale tra i neoistituiti ducati di Ceneda e del Friuli.

Il primo riferimento alla zona di Sacile è contenuto nell'Historia Langobardorum di Paolo Diacono, dove è ricordato uno scontro tra i friulani fedeli a re Cuniperto e le truppe del ribelle Alachis avvenuto sul finire del VII secolo presso il ponte, posto nella selva di Capulanus (Cavolano). Si può supporre - con qualche riserva - che ancora Sacile non esistesse.

Alla luce di ciò, si ipotizza che Sacile sia stata fondata nell'VIII secolo come avamposto militare collocato presso un'isola artificiale (un "sacco", da cui il toponimo) ottenuta grazie all'escavo di una diversione del Livenza. Mantenne a lungo una condizione di centro di confine, stretto tra le giurisdizioni del castello di Cavolano, a sud, e del castello di Caneva, a nord e, dal punto di vista ecclesiastico, tra le diocesi di Ceneda e di Concordia[5].

Il fortilizio doveva essere ancora in piena attività nel X secolo, quando avrebbe sostenuto l'invasione degli Ungari, tuttavia con il tempo cominciò ad affiancare alle funzioni militari quelle di centro industriale e commerciale. Grazie alla presenza del Livenza che forniva l'energia meccanica necessaria, il borgo poté arricchirsi di impianti per la lavorazione dei metalli e la molitura. Lo stesso fiume, grazie ad alcune opere idrauliche, venne reso navigabile fino al mare, aprendolo ai traffici.

Discorso diverso per i mercati i quali, per questioni soprattutto igieniche, non potevano tenersi all'interno della città. La zona extramuraria, come si è visto, ricadeva però sotto altre giurisdizioni e i Sacilesi dovettero quindi faticare non poco per ottenere concessioni dai vicini, che talvolta si risolvevano in violenti liti.

A partire dall'XI secolo la città poté godere di ulteriori vantaggi in concomitanza con la formazione dello Stato patriarcale. I principi-vescovi, infatti, scelsero Sacile per trascorrervi lunghi soggiorni durante i quali emetteva sentenze, incontrava ambasciatori, organizzava feste. Nel 1190 l'abitato ottenne le libertà comunali, ovvero la concessione dell'autonomia amministrativa mediante la stesura di propri statuti. In età medievale, dunque, Sacile rappresentava un centro aperto e dinamico, decisamente opposto alle ristrette realtà dei feudi confinanti[6].

Nel 1366, precisamente l'8 novembre, a Sacile furono promulgate le Constitutiones Patriae Foriiulii (Costituzioni della Patria del Friuli) una delle più antiche costituzioni scritte della storia.

Nel 1420 Sacile, come il resto del Friuli, venne annessa alla Repubblica di Venezia; durante il periodo veneziano ci fu un grande sviluppo grazie ai commerci, soprattutto fluviali e molte famiglie nobili eressero i loro palazzi lungo il fiume e i suoi canali. Nel 1797, alla caduta della Serenissima, Sacile perse il potere sui territori dei paesi vicini ed entrò in una crisi economica.

Il 3 aprile 1809, a Camolli nei pressi di Sacile ci fu una battaglia tra le truppe austriache e quelle francesi ed italiane che furono sconfitte e furono costrette a ritirarsi.

Nel 1816 con la Restaurazione Sacile entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto; nel 1855 arrivò la ferrovia Venezia-Udine che contribuì a rilanciare l'economia.

Con l'annessione al Regno d'Italia nel 1866 sorsero anche le prime attività industriali. Il terremoto del 18 ottobre 1936 provocò gravi danni agli edifici, danneggiando anche l'antica cinta muraria.

Logistica militareModifica

Nello scacchiere geopolitico del Friuli, Sacile è stata considerata dalla Forze armate italiane una località strategica dal punto di vista militare, dotata di una autonoma stazione sull'importante linea ferroviaria Venezia-Udine. Il distretto militare di Sacile fu istituito nel 1907 ed ebbe importanza durante la prima guerra mondiale (esiste una cartolina con le "nuove caserme" spedita nel 1916) e fino agli anni 1960.

Una prima caserma fu eretta sui resti di un antico convento acquistato dal Comune e ospitò un reparto di bersaglieri e un distaccamento del terzo cavalleggieri "Savoia". Dopo il primo conflitto la caserma fu intitolata allo scrittore triestino e volontario irredentista Scipio Slataper. Da allora la caserma ha ospitato sempre importanti reparti militari di fanteria. Dal 1949 al 1976 è stata sede del 182º Reggimento Fanteria Corazzata Garibaldi. Attualmente ospita il "7º Reggimento Trasmissioni".

A causa dell'importanza logistica di Sacile fu ripetutamente bombardata sia durante la prima che nella seconda guerra mondiale.

OnorificenzeModifica

Sacile è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[7]:

  Medaglia di bronzo al valor militare
  Titolo di Città

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

DuomoModifica

Il Duomo di San Nicolò, costruito da Beltrame e Vittorino da Como tra il 1474 e il 1496 in stile rinascimentale (anche se si possono notare delle reminiscenze dell'arte gotica, come ad esempio negli archi; è stato restaurato nelle forme originarie dopo il terremoto del 1976) custodisce al suo interno opere di Andrea Vicentino, Francesco da Bassano, Palma il Giovane, Pino Casarini e di altri artisti.

Chiesa della Madonna della PietàModifica

La Chiesa della Madonna della Pietà, (XVII secolo): questa piccola chiesa a pianta esagonale si affaccia sul Livenza, al suo interno si trova una statua in pietra arenaria raffigurante la Pietà.

Chiesa di San GregorioModifica

La Chiesa di San Gregorio (XVI secolo): ora chiusa al culto ed adibita a mostre e concerti, era la chiesa del vecchio ospedale di origine medievale.

Oratorio di San GiuseppeModifica

L'Oratorio di San Giuseppe si trova in piazzetta 4 novembre. Si tratta di un piccolo gioiello di chiesetta risalente al Seicento. All'interno vi si trova la lapide di sepoltura di Bellavite, risalente al 1680. La struttura, tuttora proprietà privata, viene aperta al culto nei mesi di maggio, ottobre e il 19 marzo festa del santo a cui è dedicata.

Chiesa di San LiberaleModifica

Edificio religioso risalente al ventesimo secolo è "copia perfetta"[8] del grande tempio dipinto da Raffaello Sanzio nell'olio su tavola "Sposalizio della Vergine" custodito alla Pinacoteca Brera di Milano.

Chiesetta della Madonna delle GrazieModifica

L'antico luogo di culto, in località Vistorta, conserva al suo interno alcuni affreschi di fine duecento e inizi Seicento.

Chiesa di San LorenzoModifica

Chiesa parrocchiale della frazione Cavolano.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Lorenzo (Cavolano).

Architetture civiliModifica

 
Scorcio del centro storico

Palazzo Ragazzoni-Flangini-BigliaModifica

Il Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia (XV secolo) fu abitato e ampliato dalla famiglia veneziana Ragazzoni, signori del feudo di S.Odorico. Al suo interno si trova un ciclo di affreschi di Francesco Montemezzano raffiguranti la storia della famiglia[9].

Palazzo BellavitisModifica

Il Palazzo Bellavitis si trova in Via XXV Aprile civico nº2. Si tratta di un palazzo di campagna risalente al 1600 con pavimenti a terrazzo veneziano, bel cortile interno con pozzo ed un bellissimo oleandro di oltre 50 anni a fiori bianchi. A metà scalinata centrale due affreschi, posti uno di fronte all'altro con gli stemmi delle famiglia Conti Bellavitis e Frangipane, sovrastano rari dipinti di giardini all'Italiana.

TorrioniModifica

I Torrioni di Prà Castelvecchio e largo Salvadorini sono i resti delle antiche fortificazioni trecentesche.

Altri luoghi degni di notaModifica

  • La Piazza del Popolo, di forma irregolare, ospita palazzi porticati in stile veneto.
  • Parco di Villa Brandolini d'Adda (frazione di Vistorta) è uno dei parchi più rinomati del Friuli occidentale[10].

EconomiaModifica

Nella città ha sede uno dei maggiori produttori di pianoforti da concerto del mondo, la Fazioli Pianoforti S.p.A.[11], fondata nel 1981 dall'ingegner Paolo Fazioli, produce mediamente dai 120 ai 150 strumenti all'anno con una costruzione completamente artigianale[12]. La produzione si distingue da modelli di varie lunghezze, da cui poi derivano i nomi, dal quarto di coda F156 al gran coda F308. Per quanto riguarda l'artigianato, la città è rinomata soprattutto per la lavorazione del ferro battuto.[13]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[14]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune erano 2 162, ovvero il 10,90% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[15]:

  1. Albania, 609
  2. Romania, 382
  3. Ucraina, 175
  4. Marocco, 130
  5. Senegal, 83
  6. Ghana, 82
  7. Cina, 81
  8. Repubblica di Macedonia, 77
  9. Kosovo, 77
  10. Moldavia, 72

CulturaModifica

IstruzioneModifica

MuseiModifica

  • Raccolta di opere d'arte del Duomo di Sacile (Piazza Duomo)[16]
  • Galleria d'Arte Moderna Pino Casarini (Piazza Duomo, 4)[17]
  • Centro Studi Biblici della città di Sacile (Piazza Duomo, 4)[18]

EventiModifica

Dal 1274, ogni prima domenica dopo Ferragosto a Sacile si tiene la Sagra dei Osei, fiera-mercato di uccelli e animali da cortile, mostra nazionale canina, eventi e concorsi cinematografici. È la più antica fiera d'Europa. Particolare è la gara di chioccolo in cui i concorrenti imitano il canto degli uccelli. La manifestazione si svolge anche in forma ridotta a primavera.

Da alcuni anni sono state trasferite a Sacile, a causa della ricostruzione del teatro in cui erano ospitate a Pordenone, le Giornate del Cinema Muto: attualmente esse si tengono in entrambe le città.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 settembre 1993 23 ottobre 2003 Gina Fasan DC/PPI Sindaco [19]
23 ottobre 2003 28 giugno 2004 Loris Monai AN Vicesindaco f.f.
28 giugno 2004 8 giugno 2009 Roberto Cappuzzo PD Sindaco
8 giugno 2009 20 febbraio 2018 Roberto Ceraolo PdL/FI Sindaco [20]
20 febbraio 2018 13 maggio 2018 Claudio Salvador Civica per Sacile Vicesindaco f.f. [21]
13 maggio 2018 in carica Carlo Spagnol Forza Italia Sindaco

GemellaggiModifica

SportModifica

Calcio La principale società calcistica di Sacile è la Società Sportiva Sacilese Calcio ed è affiliata al Vicenza Calcio[22]. Ginnastica artistica La principale società di ginnastica artistica e ritmica è la Ginnastica Moderna Sacile famosa a Sacile per i grandi risultati raggiunti dalle ginnaste di entrambe le discipline e per il gran numero di atleti di tutte le età che praticano questo sport.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ liventina
  4. ^ Dizionario toponomastico fiul.net, su friul.net. URL consultato il 13 agosto 2015.
  5. ^ Per questo la pieve di San Lorenzo, fondata dal conte Enrico del Friuli, non dipendeva né dalla diocesi di Ceneda, né da quella di Concordia, ma era direttamente sottoposta al patriarcato di Aquileia (situazione che si mantenne intatta sino al 1926). Tuttora la frazione San Odorico appartiene alla diocesi di Concordia-Pordenone, mentre il resto del comune è compreso nella diocesi di Vittorio Veneto.
  6. ^ Comune di Sacile - Storia di Sacile.
  7. ^ http://www.istitutonastroazzurro.it/istituzionidecoratemedagliabronzovalormilitare.html
  8. ^ Marco Romano, Franco Farinelli, Albano Marcarini, Dentro l'Italia - PICCOLE CITTA', BORGHI E VILLAGGI - Viaggio attraverso storie e itinerari inconsueti. Paesi medievali e centri rinascimentali, borghi murati e città progettate. - NORD 1., in Dentro l'Italia - PICCOLE CITTA', BORGHI E VILLAGGI., Touring Club Italiano, 2009, p. 298, ISBN 978-88-365-4692-3.
  9. ^ Comune di Sacile, Sito web Città di Sacile - Home - La Città - Informazioni turistiche - Luoghi da visitare - Il Palazzo Ragazzoni., su comune.sacile.pn.it.
  10. ^ Sito web http://www.ilparcopiubello.it/, Home - I Parchi - Ricerca Friuli Venezia Giulia, su ilparcopiubello.it.
  11. ^ Fazioli Pianoforti S.p.A., su fazioli.com.
  12. ^ Fazioli - Repubblica, su ricerca.repubblica.it.
  13. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 10 novembre 2016.
  16. ^ Raccolta di opere d'arte del Duomo, su museifriuliveneziagiulia.it. URL consultato il 1º aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  17. ^ Sito web http://www.pordenonewithlove.it/cosa-fare/Cultura-487/Musei-199/Galleria-d-Arte-Moderna-Pino-Casarini-123 COSA FARE / Cultura / Musei Galleria d'Arte Moderna Pino Casarini, su pordenonewithlove.it. URL consultato il 1º aprile 2015.
  18. ^ Sito web di informazione turistica della Provincia di Pordenone: COSA FARE / Cultura / Musei - Centro Studi biblici., su pordenonewithlove.it. URL consultato il 31 marzo 2015.
  19. ^ In alleanza con il PDS (1995-1999) e con AN e FI (1999-2003). Dimissionaria perché eletta consigliere regionale Il Messaggero Veneto, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 15 agosto 2015.
  20. ^ Si dimette per candidarsi alle elezioni regionali.
  21. ^ Prende il posto di Vannia Gava (LN). Il sindaco Ceraolo, infatti, contestualmente alle sue dimissioni per candidarsi alle regionali, revoca la delega di vicesindaco alla Gava conferendola a Salvador Il Messaggero Veneto, su messaggeroveneto.gelocal.it. URL consultato il 17 aprile 2018.
  22. ^ Progetto "Vicenza Academy", Vicenza Calcio. URL consultato il 27 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2013).

BibliografiaModifica

  • Sacile, ed. Le Tre Venezie, maggio 1997

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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