Saionji Kintsune

poeta giapponese

Saionji Kintsune[1] (西園寺公経?; 11711244) è stato un poeta waka e nobile giapponese del periodo Kamakura appartenente alla famiglia Saionji.

Saionji Kintsune

BiografiaModifica

Figlio di Saionji Sanemune, sposò una nipote di Minatomo no Yoritomo. Nel 1217 tentò di ottenere il titolo di Konoe-taishō, al quale l'ex imperatore Go-Toba rifiutò il suo consenso. Kintsune si risentì moltissimo e presentò una denuncia davanti allo shōgun Minamoto no Sanetomo. Go-Toba a quel punto gli proibì di riapparire a corte. Più tardi, quando fu pronto ad attaccare gli Hōjō, tentò di imprigionare Kintsune, che riuscì a fuggire (1221). Dopo la nomina di Go-Horikawa a Imperatore, Kintsune venne nominato Naidaijin e Dajō-daijin (1222). Una figlia di Kintsune, sposata con il Kampaku Kujō Michiie, fu la madre dello shōgun Kujō Yoritsune; un'altra divenne la moglie di Go-Saga e una terza sposò Go-Fukakusa[2].

NoteModifica

  1. ^ Per i biografati giapponesi nati prima del periodo Meiji si usano le convenzioni classiche dell'onomastica giapponese, secondo cui il cognome precede il nome. "Saionji" è il cognome.
  2. ^ (EN) Edmond Papinot, Historical and geographical dictionary of Japan, F. Ungar Pub. Co., 1964, p. 528.

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