Sala delle Asse

pittura parietale a tempera su intonaco di Leonardo da Vinci

1leftarrow blue.svgVoce principale: Musei del Castello Sforzesco.

Intrecci vegetali con frutti e monocromi di radici e rocce
Sala VIII.jpg
Autore Leonardo da Vinci
Data 1498
Tecnica tempera su intonaco
Ubicazione Castello Sforzesco, Milano
Sala delle Asse

La Sala delle Asse è una sala che si trova al primo piano del torrione nord-orientale del Castello Sforzesco di Milano. Prende il nome dalle assi di legno che si ritiene un tempo rivestissero le pareti.

Indice

Gli affreschiModifica

Gli Intrecci vegetali con frutti e policromie di radici e rocce sono una pittura parietale a tempera su intonaco di Leonardo da Vinci (ripassata in epoca moderna), databile al 1498 circa e conservata nella Sala.

StoriaModifica

Alcune fonti ricordano l'attività di Leonardo da Vinci al Castello Sforzesco per conto di Ludovico il Moro. In particolare, in una lettera del 1498 il cancelliere Gualtiero Bescapè ricorda al Duca come entro il settembre di quell'anno l'artista avrebbe finito la decorazione della Sala delle Asse.

Perduta la memoria della decorazione e ricoperta da altri intonaci, nel 1893-1894 venne riscoperto l'intreccio di motivi vegetali. Nel 1901-1902 si procedette però a un restauro discutibile, con reintegri che compromisero a lungo una lettura integrale e corretta dell'originale. Nel 1954 venne completata una nuova campagna di restauro che restituì la leggibilità critica del ciclo.

Descrizione e stileModifica

La decorazione riguarda la volta e la parete nord della sala. Essa si basa su un fitto intreccio di rami e fogliame, che si sviluppa in una sorta di pergolato e sfonda idealmente la parete della sala chiusa, trasformandola in un brano di paesaggio all'aperto.

Particolarmente interessante è il frammento sulla parete est, messo in luce nel 1954, ricoperto da disegno preparatorio monocromatico bianco nero, dove si vedono grosse radici che penetrano in alcune stratificazioni rocciose: si tratta della base del fusto dell'albero, da cui originariamente si dipartivano tutte le fronde verdeggianti che coprono la volta della sala, intrecciandosi secondo motivi geometrici. Questa scoperta ha confermato inequivocabilmente come il programma iconografico non fosse circoscritto alla volta, la parte oggi meglio conservata, ma intendesse svilupparsi ampiamente anche sulle pareti circostanti.

Tracce teoriche della decorazione con motivi vegetali si trovano nella sezione Degli alberi e delle verdure nel Trattato della pittura.

Galleria d'immaginiModifica

BibliografiaModifica

  • Milena Magnano, Leonardo, collana I Geni dell'arte, Mondadori Arte, Milano 2007, pag. 104. ISBN 978-88-370-6432-7

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