Salita al cielo

film del 1952 diretto da Luis Buñuel
Salita al cielo
Salita al cielo.png
Una scena del film
Titolo originaleSubida al cielo
Lingua originalespagnolo
Paese di produzioneMessico
Anno1952
Durata85 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia
RegiaLuis Buñuel
SoggettoManuel Altolaguirre e Manuel Reachi
SceneggiaturaManuel Altolaguirre, Luis Buñuel, Juan de la Cabada e Lilia Solano Galeana
FotografiaAlex Phillips
MontaggioRafael Portillo
MusicheGustavo Pittaluga
ScenografiaEdward Fitzgerald, José Rodríguez Granada e Manuel Ladrón de Guevara
Interpreti e personaggi

Salita al cielo (Subida al cielo) è un film del 1952 diretto da Luis Buñuel.

TramaModifica

La storia prende il via con l’interruzione di un matrimonio, il cui rituale, nel paese messicano che nel film viene chiamato San Jeronimito, situato nello stato di Guerrero, consiste nel celebrare le nozze, in assenza di chiese, con una traversata in barca e un pernottamento degli sposi su un' un’isola situata a un miglio dalla costa. Il rituale viene interrotto durante il tratto che viene percorso dai due sposi, Albina ed Oliveiro, sul mare (…) perché la madre dello sposo sta morendo. Lo sposo lascia la moglie al capezzale della madre e, su richiesta della stessa, si reca in una città vicina alla ricerca di un notaio per definire la situazione testamentaria in modo da lasciare erede il nipotino, figlio della sorella del contadino. Mentre gli avidi fratelli cercano mille espedienti per vanificare le volontà dell’anziana signora , il contadino ha un’avventura durante il viaggio in corriera con una procace ragazza, Raquel. Tale avventura extraconiugale non turberà né il matrimonio, né il corso degli eventi familiari e la storia terminerà in modo sereno.

CriticaModifica

Il film, che si presenta come un divertente vaudeville, in realtà molto deve al surrealismo.[1] Vi è infatti una «precisa morale dal contenuto anti-repressivo e anti-cristiano: è obbedendo all'impulso del desiderio che il protagonista sarà compensato (...)». [2]. In questo film, dove sembra accadere di tutto ma in realtà non succede niente, il protagonista passa da «una tutela (la madre) ad un'altra (la moglie), attraverso un'apparente trasgressione (l'amante)» [3]

NoteModifica

  1. ^ Freddy Buache, Luis Bunuel, Serdoc, Lyon 1960
  2. ^ Georges Sadoul, Il cinema (c) 1965, 1978 by Editions du Seuil, Paris. Per l'Italia prima edizione 1968, Sansoni Editore, Firenze
  3. ^ Giorgio Cremonini, Buñuel, Savelli, Roma 1973, p. 44

Collegamenti esterniModifica

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