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Salvelinus alpinus

specie di pesce
(Reindirizzamento da Salmerino alpino)

Distribuzione e habitatModifica

Si hanno due gruppi di popolazioni: anadrome e stanziali. Le forme migratrici anadrome sono diffuse in tutto l'Oceano Atlantico settentrionale fino alla Norvegia, all'Islanda ed alla Groenlandia, mentre le forme dulcacquicole (considerate relitti dell'epoca glaciale) sono diffuse, tra l'altro, in Scozia, Irlanda, Scandinavia e nelle Alpi. È assai diffuso nell'arco alpino, in particolare in Trentino ed in Lombardia (Valtellina ed in Alta Valtrompia), nel Lago Maggiore ed in numerosi laghetti d'altura ad altitudini fino ai 2600 m. Si trova anche, più raramente, nei torrenti e nei fiumi di montagna.

DescrizioneModifica

È molto simile alla trota comune, ma ha alcuni inconfondibili segni di riconoscimento, soprattutto per quanto riguarda la livrea:

  • pinne ventrali, pettorali ed anale con bordo anteriore di color bianco vivo;
  • dorso verde oliva con macchie più chiare (nelle trote delle varie specie le macchie sono più scure);
  • durante il periodo riproduttivo il maschio ha tutte le pinne inferiori ed il ventre di color rosso sangue.

RiproduzioneModifica

 
Parti ventrali di un
maschio in periodo di fregola

Avviene in inverno tra novembre e gennaio, in profondi fondali con substrato sabbioso o ghiaioso. Le uova schiuderanno in maggio-giugno.

AlimentazioneModifica

Il salmerino alpino è un grande predatore: si nutre di pesci (soprattutto sanguinerole), insetti e loro larve, crostacei e invertebrati.

PescaModifica

Simile a quella della trota. Anche le carni sono simili, ma spesso maggiormente apprezzate (specie sui laghi).

TassonomiaModifica

Secondo una parte della comunità ittiologica il binomio S. alpinus è da impiegarsi solo per le popolazioni di Islanda, Norvegia, Russia settentrionale e in genere per l'area artica e subartica. Le popolazioni dell'area alpina e tutte quelle italiane apparterrebbero, secondo questa teoria, alla specie Salvelinus umbla (Linnaeus 1758). S. alpinus dunque, a dispetto del nome, sarebbe del tutto assente dalle Alpi[1][2].

 
Salvelinus umbla

NoteModifica

  1. ^ * Cornol (CH) Kottelat M., Freyhof J., Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, 2007, ISBN 88-7021-299-8.
  2. ^ Salvelinus umbla (Linnaeus, 1758), su Fishbase.de. URL consultato il 24 marzo 2014.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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