Apri il menu principale
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Salta (disambigua).
Salta
città
Salta – Stemma
Salta – Veduta
Localizzazione
StatoArgentina Argentina
ProvinciaBandera de la Provincia de Salta.svg Salta
DipartimentoCapital
Amministrazione
SindacoMiguel Angel Isa
Territorio
Coordinate24°47′18″S 65°24′38″W / 24.788333°S 65.410556°W-24.788333; -65.410556 (Salta)Coordinate: 24°47′18″S 65°24′38″W / 24.788333°S 65.410556°W-24.788333; -65.410556 (Salta)
Altitudine1 152 m s.l.m.
Abitanti464 678 (2001)
Altre informazioni
Cod. postaleA4400
Prefisso387
Fuso orarioUTC-3
Nome abitantisalteño/a
Cartografia
Mappa di localizzazione: Argentina
Salta
Salta
Salta – Mappa
Sito istituzionale

Salta è una città situata nel nord-ovest dell'Argentina ai piedi della cordigliera delle Ande, capitale dell'omonima provincia. Famosa per la tipica architettura in stile coloniale spagnolo e circondata da magnifici paesaggi, è una delle più belle città argentine.

Ha una popolazione di circa 464.000 abitanti (2001), il che la pone all'ottavo posto fra le città dell'Argentina. La città è situata nella Valle del Lerma, ad un'altitudine di 1152 metri sul livello del mare. Il clima è caldo e secco, con una media annua di 756 mm di pioggia e una temperatura media di 16.4 °C (20.4 °C in estate, 10.8 °C in inverno). Gennaio e febbraio sono i mesi con le maggiori precipitazioni.

Soprannominata Salta la Linda ("Salta la Bella"), è visitata da un grande numero di turisti, attratti principalmente dai suoi edifici imponenti, come la cattedrale del XVIII secolo (il Cabildo) e dal parco cittadino Plaza 9 de Julio.

La città ospita anche diversi musei, fra cui il Museo de Alta Montaña, nel quale sono esposti i corpi di 3 bambini Inca scoperti mummificati e congelati sul monte Llullaillaco nel 1995. Salta è inoltre il punto di partenza del "Treno delle Nuvole" (Tren de las nubes), e una fermata obbligatoria sulla via per Cafayate e l'omonima valle, così come per altre numerose destinazioni turistiche situate nelle vicinanze.

Uno straordinario panorama della città e dei suoi dintorni è visibile dal Cerro San Bernardo (1.482 m s.l.m.), un colle situato ad est del centro abitato, la cui cima è raggiungibile tramite ovovia o salendo i 1070 gradini che salgono serpeggiando nel bosco.

L'Aeroporto Martín Miguel de Güemes (SLA), situato 6 km a sud-est della città, collega la città con la capitale Buenos Aires, con San Miguel de Tucumán, San Salvador de Jujuy, Cordoba e Santa Cruz de la Sierra (Bolivia).

Indice

StoriaModifica

Salta fu fondata il 16 aprile 1582 dal conquistador spagnolo Hernando de Lerma, come avamposto fra Lima (Perù) e Buenos Aires.

Durante la guerra d'indipendenza argentina, la città divenne un punto strategico commerciale e militare fra il Perù e le città argentine; nel 1812 il Generale patriota Manuel Belgrano sconfisse gli spagnoli e i loro alleati nella decisiva battaglia detta di Salta. Tra il 1816 e il 1821, la città fu governata dall'autorità militare locale, il Generale Martín Miguel de Güemes, il quale, sotto il comando del Generale José de San Martín, difese la città e l'area circostante dalle forze spagnole provenienti da nord.

Finita la Guerra d'Indipendenza, la situazione politica e finanziaria di Salta era nel caos più completo, una condizione che si protrasse per buona parte del XIX secolo. Tuttavia, verso la fine del XIX e nei primi anni del XX secolo, l'arrivo di immigrati italiani, spagnoli e arabi, in particolar modo siriani e libanesi, diede nuova linfa al commercio e all'agricoltura in tutta la regione, allo stesso tempo arricchendo lo spirito multiculturale della città.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

Architetture religioseModifica

SportModifica

CalcioModifica

Le due principali società calcistiche attive in città sono il Gimnasia y Tiro, la più antica squadra di Salta e provincia, e la Juventud Antoniana.

AmministrazioneModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (ES) Ciudades y Provincias argentinas hermanadas con contrapartes extranjeras, in https://web.archive.org/, 17 agosto 2006. URL consultato il 1º marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2012).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN248121090 · LCCN (ENn82133789 · GND (DE4118298-4