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Salto in lungo
Saltoinlungo.jpg
Atleta in fase di volo
FederazioneIAAF
ContattoNo
GenereMaschile e femminile
Indoor/outdoorOutdoor e indoor
Campo di giocoPedana rettilinea in materiale sintetico con asse di battuta e buca con sabbia
Olimpicodal 1896 (uomini)
dal 1948 (donne)
Detentore titolo mondialeMaschile outdoor:
Sudafrica Luvo Manyonga (2017)
Femminile outdoor:
Stati Uniti Brittney Reese (2017)
Maschile indoor:
Cuba Juan Miguel Echevarría (2018)
Femminile indoor:
Serbia Ivana Španović (2018)
Detentore titolo olimpicoMaschile:
Stati Uniti Jeff Henderson (2016)
Femminile:
Stati Uniti Tianna Bartoletta (2016)

Il salto in lungo è una specialità sia maschile che femminile dell'atletica leggera, in cui gli atleti, dopo una rincorsa, raggiungono la zona limite dove poter saltare, detta "asse di battuta", cercando di atterrare il più lontano possibile nella buca riempita di sabbia.

La lunghezza del salto viene misurata dal limite di battuta, indipendentemente dal punto esatto dove l'atleta ha staccato. Il salto in lungo fa parte dei salti in estensione come il salto triplo.

Indice

EsecuzioneModifica

Il salto in lungo è ritenuto tra i gesti più naturali. Come gli altri salti, anche questo si compone di 4 fasi:

RincorsaModifica

Video di una fase della finale di salto in lungo durante le Universiadi 2015.

Lo scopo della rincorsa è quello di raggiungere la massima velocità controllabile per effettuare uno stacco e anch'essa si suddivide in più fasi:

  • Lunghezza
  • Corsa veloce
  • Tecnica di corsa

La lunghezza varia a seconda degli atleti e in rapporto all'accelerazione e alla velocità che raggiunge. La rincorsa varia da 30-34 metri fino ai 45 circa. Se la rincorsa è troppo breve non è possibile esprimere a pieno l'efficacia del salto.

La corsa deve avere una certa velocità sviluppata gradualmente. Deve poter adattarsi alle capacità dell'atleta e deve essere compatibile con la corretta esecuzione del salto. Uno degli errori più frequenti è quello di impegnarsi nella corsa a svantaggio di un'azione controllata che poi aiuta a migliorare le fasi successive.

Per quanto riguarda la tecnica, la partenza può avvenire da fermi (per centrare meglio l'asse di battuta), o con qualche passo di avvio (per una migliore decontrazione), ma in tutti i casi a partire da una linea di riferimento. La corsa deve essere elastica e progressivamente accelerata, mantenendo il busto eretto e ginocchia alte, aiutando così un buon movimento rotatorio delle gambe, al fine di ottenere un'alta velocità con una buona stabilità.

StaccoModifica

Subito prima dello stacco gli ultimi tre appoggi devono essere accelerati. Segue un leggero abbassamento dell'atleta (caricamento) per coinvolgere la totalità del corpo in sincrono, agevolandolo con una buona apertura tra le due cosce e l'angolo del ginocchio.

Il piede poggia su tutta la superficie di battuta con la massima forza, spingendo verso il basso, anche con una leggera rullata, che serve, assecondando il movimento del corpo, a utilizzare al massimo la superficie di spinta del piede. Segue la decisa salita del ginocchio libero per ottenere un ulteriore slancio verso l'alto.

Bisogna inoltre ricordare che la lunghezza del salto dipende dall'insieme di tutte le sue parti e lo stacco non deve servire principalmente ad una spinta in avanti (già data dalla corsa) ma, appunto all'elevazione.

Fase di voloModifica

I movimenti compiuti durante la fase di volo possono variare in funzione dell'atleta, ma sono sempre finalizzati al mantenimento dell'equilibrio e di annullare l'effetto di rotazione.

Si può assistere al volo veleggiato (o hang style) in cui è prevista una distensione ed un abbassamento dell'arto libero fino ad essere appaiato all'arto di stacco, a raccolta (o tuck style) o con passi in aria (o hitch-kick). In quest'ultimo si possono eseguire 1½ ; 2½ o 3½ passi in volo prima dell'atterraggio.

La direzione dello sguardo deve essere verso avanti e un po' in alto sempre per evitare eventuali rotazioni del busto. In tutta la fase di volo le azioni devono essere fluide e decontratte al fine di evitare di farsi male nel momento dell'atterraggio.

AtterraggioModifica

Quest'ultimo deve avvenire con le gambe protese in completa estensione. Dapprima gli arti sono flessi per poi allungarsi un attimo prima del contatto col suolo, e il busto deve essere leggermente inclinato in avanti. Quando i piedi toccano la sabbia, le ginocchia si piegano, ed il busto passa sopra le orme lasciate dai piedi con la testa che si avvicina il più possibile alle ginocchia.

Se eseguito correttamente il primo segno che rimane sulla sabbia è solo quello dei talloni. In questo modo si evita di cadere all'indietro e di perdere centimetri che in gare professionali possono essere decisivi.

RegolamentoModifica

Tutti i salti devono essere misurati prendendo come riferimento il segno lasciato dall'atleta in sabbia più vicino alla linea di stacco (o al suo prolungamento), lasciato da qualsiasi parte del corpo dell'atleta. La misurazione deve essere effettuata perpendicolare alla linea di stacco[1].

Salto nulloModifica

Il salto viene considerato nullo se[1]:

  • l'atleta tocca il terreno oltre la linea di stacco con qualsiasi parte del corpo, sia correndovi sopra senza saltare che durante l'azione di salto;
  • l'atleta stacca al di fuori della corsia di rincorsa;
  • l'atleta durante la caduta tocca il terreno al di fuori dell'area di caduta in un punto più vicino alla linea di stacco della più vicina impronta lasciata dal salto nella zona di caduta;
  • l'atleta, dopo aver completato il salto, ritorna verso la zona di stacco;
  • l'atleta usa una qualsiasi forma di salto mortale.

RecordModifica

 
Mike Powell, primatista mondiale di salto in lungo
 
Carl Lewis, detentore del record mondiale indoor della specialità
 
Heike Drechsler, primatista mondiale indoor femminile del lungo

Gli attuali record mondiali sono detenuti a livello maschile da Mike Powell, con 8,95 m ottenuto il 30 agosto 1991 nella finale dei campionati mondiali di Tokyo, e a livello femminile da Galina Čistjakova, che saltò 7,52 m l'11 giugno 1988 a Leningrado.

Nel 1992, in condizioni ventose Mike Powell saltò 8,99 m al Sestriere; nel 1994 Heike Drechsler, sempre al Sestriere, fece registrare una misura di 7,63 m, con un vento di appena +2,1 m/s. Nel 1995, ancora al Sestriere, favorevole perché in altura, Iván Pedroso saltò 8,96 m; il salto fu inizialmente considerato record mondiale, ma in seguito fu accertato che un tecnico si era piazzato davanti all'anemometro per consentire la regolarità del salto, falsando quindi la misura del vento, che fu considerato in seguito superiore ai 2 m/s. L'atleta si aggiudicò comunque la Ferrari messa in palio dagli organizzatori per chi avesse battuto un record mondiale.[2][3]

Gli attuali record mondiali indoor sono detenuti a livello maschile da Carl Lewis, con 8,79 m, ottenuto il 27 gennaio 1984 a New York, e a livello femminile da Heike Drechsler con 7,37 m, ottenuto a Vienna il 13 febbraio 1988.

OutdoorModifica

MaschiliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Progressione del record mondiale del salto in lungo maschile.

Statistiche aggiornate al 22 aprile 2017.[4]

Misura Atleta Luogo Data
  8,95 m (+0,3 m/s)   Mike Powell   Tokyo 30 agosto 1991
  8,90 m (+2,0 m/s)   Bob Beamon   Città del Messico 18 ottobre 1968
  8,65 m (+1,3 m/s)   Luvo Manyonga   Potchefstroom 22 aprile 2017
  8,48 m (+0,6 m/s)   Mohamed Salman Al-Khuwalidi   Sotteville-lès-Rouen 2 luglio 2006
  8,86 m (+1,9 m/s)   Robert Ėmmijan   Tsaghkadzor 22 maggio 1987
  8,95 m (+0,3 m/s)   Mike Powell   Tokyo 30 agosto 1991
  8,54 m (+1,7 m/s)   Mitchell Watt   Stoccolma 29 luglio 2011
  8,73 m (+1,2 m/s)   Irving Saladino   Hengelo 24 maggio 2008

FemminiliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Progressione del record mondiale del salto in lungo femminile.

Statistiche aggiornate al 12 marzo 2016.[5]

Misura Atleta Luogo Data
  7,52 m (+1,4 m/s)   Galina Čistjakova   Leningrado 11 giugno 1988
  7,40 m (+0,9 m/s)   Jackie Joyner-Kersee   Seul 29 settembre 1988
  7,12 m (+0,9 m/s)   Chioma Ajunwa   Atlanta 2 agosto 1996
  7,01 m (+1,4 m/s)   Yao Weili   Jinan 5 giugno 1993
  7,52 m (+1,4 m/s)   Galina Čistjakova   Leningrado 11 giugno 1988
  7,49 m (+1,3 m/s)   Jackie Joyner-Kersee   New York 22 maggio 1994
  7,49 m (+1,7 m/s)   Jackie Joyner-Kersee   Sestriere 31 luglio 1994
  7,05 m (+2,0 m/s)   Brooke Stratton   Perth 12 marzo 2016
  7,26 m (+1,8 m/s)   Maurren Maggi   Bogotà 26 giugno 1999

IndoorModifica

MaschiliModifica

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2018.[6]

Misura Atleta Luogo Data
  8,79 m   Carl Lewis   New York 27 gennaio 1984
  8,44 m   Luvo Manyonga   Birmingham 2 marzo 2018
  8,27 m   Su Xiongfeng   Nanchino 11 marzo 2010
  8,71 m   Sebastian Bayer   Torino 8 marzo 2009
  8,79 m   Carl Lewis   New York 27 gennaio 1984
  8,25 m   Fabrice Lapierre   Portland 20 marzo 2016
  8,42 m   Irving Saladino   Paiania 13 febbraio 2008

FemminiliModifica

Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[7]

Misura Atleta Luogo Data
  7,37 m   Heike Drechsler   Vienna 13 febbraio 1988
  6,97 m   Chioma Ajunwa   Erfurt 5 febbraio 1997
  6,82 m   Yang Juan   Pechino 13 marzo 1992
  7,37 m   Heike Drechsler   Vienna 13 febbraio 1988
  7,23 m   Brittney Reese   Istanbul 11 marzo 2012
  6,81 m   Nicole Boegman   Barcellona 12 marzo 1995
  6,89 m   Maurren Maggi   Valencia 9 marzo 2008

Legenda:

 : record mondiale
 : record olimpico
 : record africano
 : record asiatico
 : record europeo
 : record nord-centroamericano e caraibico
 : record oceaniano
 : record sudamericano

Migliori atletiModifica

OutdoorModifica

UominiModifica

Statistiche aggiornate al 30 giugno 2018.[8]

Misura Atleta Luogo Data
1. 8,95 m (+0,3 m/s)   Mike Powell   Tokyo 30 agosto 1991
2. 8,90 m (+2,0 m/s)   Bob Beamon   Città del Messico 18 ottobre 1968
3. 8,87 m (-0,2 m/s)   Carl Lewis   Tokyo 30 agosto 1991
4. 8,86 m (+1,9 m/s)   Robert Ėmmijan   Tsaghkadzor 22 maggio 1987
5. 8,74 m (+1,4 m/s)   Larry Myricks   Indianapolis 18 luglio 1988
5. 8,74 m (+2,0 m/s)   Erick Walder   El Paso 2 aprile 1994
5. 8,74 m (-1,2 m/s)   Dwight Phillips   Eugene 7 giugno 2009
8. 8,73 m (+1,2 m/s)   Irving Saladino   Hengelo 24 maggio 2008
9. 8,71 m (+1,9 m/s)   Iván Pedroso   Salamanca 18 luglio 1995
10. 8,68 m (+1,7 m/s)   Juan Miguel Echevarría   Bad Langensalza 30 giugno 2018

DonneModifica

Statistiche aggiornate al 2 luglio 2016.[9]

Misura Atleta Luogo Data
1. 7,52 m (+1,4 m/s)   Galina Čistjakova   Leningrado 11 giugno 1988
2. 7,49 m (+1,3 m/s)   Jackie Joyner-Kersee   New York 22 maggio 1994
3. 7,48 m (+1,2 m/s)   Heike Drechsler   Neubrandenburg 9 luglio 1988
4. 7,43 m (+1,4 m/s)   Anișoara Cușmir-Stanciu   Bucarest 4 giugno 1983
5. 7,42 m (+2,0 m/s)   Tat'jana Kotova   Annecy 23 giugno 2002
6. 7,39 m (+0,5 m/s)   Elena Belevskaja   Brjansk 18 luglio 1987
7. 7,37 m   Inesa Kravec'   Kiev 13 giugno 1992
8. 7,33 m (+0,4 m/s)   Tat'jana Lebedeva   Tula 31 luglio 2004
9. 7,31 m (+1,5 m/s)   Elena Chlopotnova   Alma-Ata 12 settembre 1985
9. 7,31 m (+1,9 m/s)   Marion Jones   Eugene 31 maggio 1998
9. 7,31 m (+1,7 m/s)   Brittney Reese   Eugene 2 luglio 2016

NoteModifica

  1. ^ a b Regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera 1998 - 1999, FIDAL.
  2. ^ Un record da cancellare, su repubblica.it, la Repubblica, 3 agosto 1995. URL consultato il 2 gennaio 2009.
  3. ^ Record fasullo fotogramma per fotogramma Gemello "fermava" il vento, Pedroso volava, su corriere.it, Corriere della Sera, 26 novembre 1995. URL consultato il 2 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2014).
  4. ^ (EN) Records - Men's outdoor long jump, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 22 aprile 2017.
  5. ^ (EN) Records - Women's outdoor long jump, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 16 marzo 2016.
  6. ^ (EN) Records - Men's indoor long jump, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 2 marzo 2018.
  7. ^ (EN) Records - Women's indoor long jump, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  8. ^ (EN) Top lists - Long jump men outdoor, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 29 novembre 2018.
  9. ^ (EN) Top lists - Long jump women outdoor, su iaaf.org, IAAF. URL consultato il 3 luglio 2016.

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