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Salvatore Auria

antifascista e partigiano italiano

Salvatore Auria (Sommatino, 18 ottobre 1916Strabatenza, 21 aprile 1944) è stato un antifascista e partigiano italiano, noto con il nome di battaglia di Giulio.

Antifascista, confinato politico, partigiano, insignito di Medaglia d'argento al valor militare alla memoria.

Indice

BiografiaModifica

Salvator Rosate Auria fu arrestato il 16 settembre 1936 come "irriducibile sovversivo"[1] e confinato per 5 anni sull'isola di San Nicola, nelle Tremiti.[2] Venne ripetutamente condannato (a oltre 2 anni di carcere) per essersi sempre rifiutato di fare il saluto romano. Liberato nell'agosto del 1943, non riuscendo a tornare in Sicilia, raggiunge la Romagna con alcuni compagni di prigionia (Adamo Zanellfti).

Nell'Appennino forlivese, con il nome di battaglia di Giulio e/o di Salvatore, è tra i primi organizzatori e comandante di una formazione partigiana di montagna: il Gruppo Salvatore. Nell'ottobre del 1943, il Gruppo Salvatore è raggiunto dal Gruppo Libero, comandato da Riccardo Fedel. Dall'unione dei due gruppi nascerà, ai primi di dicembre, la Brigata Garibaldi Romagnola, con Libero comandante e Giulio commissario politico.

Nell'aprile 1944, durante il massiccio rastrellamento tedesco che sbandò la Brigata, Giulio muore in combattimento, presso il villaggio di Strabatenza, oggi frazione del comune di Bagno di Romagna.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'argento al valor militare
«Perseguitato politico reduce dal carcere e dal confino, fin dal settembre 1943 intraprendeva la lotta clandestina per la libertà della Patria. Nominato commissario di guerra partigiana conduceva valorosamente i suoi uomini alle più ardite gesta arrecando con la sua audacia considerevoli danni all'organizzazione nemica. Durante un furioso attacco sferrato dai tedeschi con abbondanza di uomini e di mezzi, portatosi coraggiosamente ove più ferveva la mischia, trascinava la sua formazione in un incontenibile contrattacco che scompigliava le orde nemiche. Una raffica di mitra in pieno petto troncava la sua gloriosa esistenza.»
— Strabatenza (Forlì), 17 aprile 1944.

NoteModifica

  1. ^ Antifascisti nel casellario politico centrale, Quaderni dell'ANPPIA, vol. 1, ad nomen.
  2. ^ Commissione di Caltanissetta, ordinanza del 29.12.1936 contro Salvatore Auria e altri ("Organizzazione comunista di Sommatino e comuni limitrofi"). In: Adriano Dal Pont, Simonetta Carolini, L'Italia al confino 1926-1943. Le ordinanze di assegnazione al confino emesse dalle Commissioni provinciali dal novembre 1926 al luglio 1943, Milano 1983 (ANPPIA/La Pietrasanta r), vol. IV, p. 1678

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • [1] Sito ANPI - biografia - visto 9 dicembre 2008
  • [2] Fondazione Riccardo Fedel Comandante Libero