Salvatore Caruso

tennista italiano
Salvatore Caruso
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Caruso nel 2021
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 80 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 19-44 (30.16%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 76º (16 novembre 2020)[1]
Ranking attuale 190° (25 aprile 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2021)
Francia Roland Garros 3T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2019, 2021)
Stati Uniti US Open 3T (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 5-9 (35.71%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 166º (18 gennaio 2021)[1]
Ranking attuale 559º (25 aprile 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2021)
Francia Roland Garros 1T (2021)
Regno Unito Wimbledon 1T (2021)
Stati Uniti US Open -
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 25 aprile 2022

Salvatore Caruso, detto Salvo[2] o Sasà (Avola, 15 dicembre 1992), è un tennista italiano.

I suoi migliori risultati nei tornei del Grande Slam sono stati il terzo turno al Roland Garros nel 2019 e agli US Open nel 2020, anno in cui è stato anche finalista in doppio all'ATP 500 di Rio de Janeiro e semifinalista in singolare all'ATP 250 di Umago. Vanta due titoli in singolare e uno in doppio nel circuito Challenger e altri titoli nel circuito ITF. I suoi migliori piazzamenti nel ranking ATP sono la 76ª posizione in singolare nel novembre 2020 e la 166ª in doppio nel gennaio 2021.[1]

BiografiaModifica

Inizia a giocare a tennis a 6 anni dopo aver visto un annuncio ad Avola che pubblicizzava questo sport, e si forma prendendo a modello Lleyton Hewitt. Oltre all'italiano parla l'inglese.[3]

CarrieraModifica

2009-2012, inizi da professionistaModifica

Fa alcune apparizioni nel circuito juniores ITF senza ottenere particolari successi.[4] Disputa i suoi primi due incontri tra i professionisti perdendo in due set al primo turno delle qualificazioni per il Challenger Città di Caltanissetta del 2009 e del 2010. Comincia a giocare con maggiore frequenza nell'estate del 2011 e in settembre vince il primo incontro tra i professionisti nel torneo ITF Futures Croatia F9. Il mese dopo arriva ai quarti del Futures F30 Italy. Nel luglio 2012 disputa la semifinale al Romania F6, persa in tre set contro Roberto Marcora, mentre raggiunge la prima finale ITF in agosto all'Italy F23, perdendo in 3 set contro Jan-Lennard Struff.

2013-2014: primi titoli FuturesModifica

Nell'aprile 2013 vince il suo primo titolo in carriera nel torneo di doppio del Futures Greece F3, in coppia con il canadese Erik Chvojka. In maggio perde in tre set la finale dell'Italy F7 contro Andres Molteni, con il quale si prende la rivincita in giugno battendolo al primo turno del Challenger di Caltanissetta, firmando la sua prima vittoria nel tabellone principale di un Challenger. Il 16 giugno vince il primo trofeo Futures in singolare, battendo Enrico Burzi per 7-6 6-7 6-0 nella finale del Padova Challenge Open (Italy F12). Il mese dopo vince due incontri nel tabellone principale del Challenger di Recanati e perde nei quarti in tre set da Thomas Fabbiano, che si aggiudicherà il trofeo. Con il secondo turno raggiunto in agosto al Challenger di Cordenons si porta alla 329ª posizione del ranking ATP. Esce al primo turno nei 5 tornei successivi e ottiene alcuni discreti risultati nei Futures di fine stagione.

Nel febbraio 2014 esordisce nelle qualificazioni di un torneo ATP al PBZ Zagreb Indoors 2014, perdendo al primo incontro. In marzo vince due tornei Futures di doppio all'Italy F4 e all'F7 in coppia con Omar Giacalone il primo e Filippo Baldi il secondo. In maggio tenta senza successo le qualificazioni per il singolare degli Internazionali d'Italia e per l'ATP 250 di Nizza. In ottobre vince il secondo Futures in carriera in singolare all'Italy F37 battendo in finale Gianluca Naso con il punteggio di 6-4, 7-5. Nell'arco della stagione, l'unico risultato di rilievo nei Challenger sono i quarti di finale a Recanati. Finisce l'annata in 455ª posizione.

2015: top 300 e primo successo contro un top 100Modifica

Nel maggio 2015 sfiora l'impresa di battere il nº 53 ATP Borna Ćorić nel primo turno delle qualificazioni per gli Internazionali d'Italia, perdendo l'incontro 6-4, 2-6, 6-75. A fine mese perde la sua prima finale in doppio di un Challenger agli Internazionali Città di Vicenza in coppia con Federico Gaio. In luglio batte per la prima volta un top 100, il nº 62 Daniel Gimeno-Traver, al primo turno del Challenger di San Benedetto, dove disputa la sua prima semifinale di categoria venendo sconfitto in due set da Alessandro Giannessi. Subito dopo arrivano i quarti di finale nel Challenger di Todi e la semifinale in quello di Biella, persa contro Andrej Martin, risultati che gli consentono di entrare nella top 300. In agosto vince il terzo titolo Futures all'Italy F21 di Bolzano. Con i quarti raggiunti in settembre al Challenger di Genova si piazza 206º nel ranking e chiude l'anno 227º.

2016: esordio nel circuito maggioreModifica

Nel febbraio 2016 partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo del Grande Slam agli Australian Open, venendo subito eliminato. In aprile raggiunge i quarti nel Challenger di Napoli, a cui fa seguito un periodo con poche vittorie. In maggio esordisce nel tabellone principale di un torneo del circuito ATP grazie a una wild card agli Internazionali d'Italia, perdendo al primo turno contro Nick Kyrgios. In giugno fa il suo esordio nel tabellone di qualificazione a Wimbledon e viene eliminato al primo incontro. La serie di risultati negativi finisce in agosto quando all'Adriatic Challenger di Fano raggiunge la semifinale, che perde in due set contro João Souza. Una serie di buoni risultati a fine stagione, tra i quali la semifinale raggiunta in novembre agli Internazionali Città di Brescia, gli fanno risalire il ranking e termina il 2016 in 253ª posizione dopo essere stato 401º in settembre.

2017: due titoli Futures, primo titolo Challenger in doppio e top 200Modifica

In aprile vince due tornei Futures consecutivi a Santa Margherita di Pula e in maggio supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo ATP all'Estoril Open, dove al primo turno del tabellone principale perde contro Kevin Anderson. Con questi risultati entra per la prima volta tra i top 200. In luglio conquista il suo primo titolo Challenger in doppio agli Internazionali di Tennis Città di Perugia in coppia con Jonathan Eysseric. Dopo la finale al Challenger di Biella persa in agosto contro Filip Krajinović, sale al 156º posto della classifica mondiale. Termina l'anno al 204º posto in singolare e al 276º in doppio.

2018: primo titolo Challenger in singolare e prima vittoria ATPModifica

Nel gennaio 2018 entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam agli Australian Open, battendo nelle qualificazioni Maverick Banes, Norbert Gombos e Mathias Bourgue. Al primo turno del main draw viene sconfitto dal nº 100 ATP Malek Jaziri in cinque set dopo aver vinto i primi due. Un mese più tardi si qualifica per il tabellone principale dell'ATP 250 di Sofia battendo Luca Vanni e Martin Kližan, prima di arrendersi al primo turno del main draw contro Marcos Baghdatis per 6-7, 3-6. A giugno perde in semifinale agli Internazionali Città di Vicenza contro Matteo Donati. Poco dopo è Gianluigi Quinzi a sconfiggerlo in semifinale agli Internazionali di Tennis Città di Perugia. Il 2 settembre 2018 vince il suo primo titolo Challenger in singolare nel torneo Città di Como Challenger battendo in finale il nº 158 ATP Christian Garín per 6-4, 6-3. Il risultato gli permette di scalare 51 posizioni nel ranking e portarsi al 167º posto. Al suo ultimo impegno stagionale, vince ad Anversa il primo incontro in un tabellone principale di un torneo ATP battendo in tre set Yuki Bhambri. Nel circuito Challenger di doppio giunge in finale a Firenze e in semifinale a Recanati e Como. Termina l'anno al 158º posto in singolare ed al 291º in doppio.

2019: semifinale a Umago, terzo turno a Parigi e top 100Modifica

In marzo perde nei quarti da Lloyd Harris alle Oracle Challenger Series di Indian Wells, e in semifinale da Michail Kukuškin all'Arizona Tennis Classic di Phoenix — torneo a cui partecipano molti dei top 100 della classifica mondiale — dopo aver superato nei quarti il nº 21 ATP e testa di serie nº 1 David Goffin. A Phoenix approda in semifinale anche in doppio con Andrea Arnaboldi. Altri discreti risultati nei Challenger europei gli fanno ritoccare il best ranking arrivando in 147ª posizione in maggio. Nel torneo ATP dell'Estoril supera le qualificazioni battendo Pablo Cuevas, che viene ripescato come lucky loser e lo elimina al primo turno. Supera in maggio per la prima volta le qualificazioni al Roland Garros e vince il suo primo incontro nel main draw di una prova del Grande Slam battendo in quattro set Jaume Munar. Al secondo turno sconfigge la testa di serie nº 26 Gilles Simon con il punteggio di 6-1, 6-2, 6-4, mentre nei sedicesimi deve inchinarsi in tre set al n° 1 del mondo Novak Đoković, che comunque a fine gara loda la sua prestazione sostenendo che il risultato è bugiardo.[5][6]

Supera le qualificazioni per la prima volta al torneo di Wimbledon e al primo turno viene sconfitto da Gilles Simon, che vendica la sconfitta di Parigi. Anche nell'ATP 250 di Umago supera le qualificazioni, e approda per la prima volta alla semifinale di un torneo del circuito maggiore. All'esordio elimina Corentin Moutet in due set. Negli ottavi di finale ha la meglio in tre partite sulla seconda testa di serie e n° 14 del mondo Borna Ćorić, ottenendo la prima vittoria in carriera nei confronti di un top 20. Nei quarti concede soltanto quattro giochi a Facundo Bagnis, per poi ritirarsi durante l'incontro di semifinale con Dušan Lajović, nº 36 del ranking mondiale, a causa di un problema fisico occorsogli nel finale del primo set.[7] Torna a gareggiare sulla terra rossa nel circuito Challenger europeo, a settembre giunge in semifinale alla Copa Sevilla e viene sconfitto da Alejandro Davidovich Fokina. All'ATP 250 di San Pietroburgo supera al primo turno Thomas Fabbiano prima di arrendersi a Casper Ruud. Il 6 ottobre conquista a Barcellona il suo secondo torneo Challenger in carriera sconfiggendo in finale Jozef Kovalík, salendo così alla posizione numero 98 e diventando il 43º tennista italiano a entrare nella top 100[8]. A fine ottobre giunge in semifinale al Challenger di Amburgo e chiude la stagione al 96º posto del ranking.

2020: terzo turno agli US Open, 76º nel rankingModifica

Raggiunge il nuovo best ranking al 93º posto prima dell'inizio dei tornei del 2020. In gennaio supera le qualificazioni all'ATP 250 di Adelaide e viene eliminato al primo turno da Struff. Agli Australian Open 2020 entra per la prima volta nel tabellone principale di una prova del Grande Slam senza passare per le qualificazioni e al primo turno viene sconfitto da Tsitsipas. Ai primi di febbraio supera il primo turno dell'ATP 250 di Pune ed esce al secondo turno per mano di Jiří Veselý. Sconfitto in singolare al primo turno nell'ATP 500 di Rio de Janeiro, nel torneo di doppio arriva per la prima volta in una finale ATP nella quale, in coppia con Federico Gaio, viene sconfitto in due set da Granollers/Zeballos. Il risultato gli consente di passare dalla 712ª alla 182ª posizione nel ranking mondiale di doppio. Torna al successo in singolare nel primo turno dell'ATP 250 di Santiago del Cile contro Kovalík, per poi uscire al secondo turno per mano dell'argentino Delbonis. L'eliminazione negli ottavi di finale al Challenger di Indian Wells rappresenta la sua ultima apparizione prima della sospensione dell'attività internazionale a causa della pandemia di COVID-19.

Torna in campo a fine agosto al Cincinnati Masters, eccezionalmente giocato sui campi di Flushing Meadows a New York, supera le qualificazioni con i successi su Jannik Sinner e Thompson e al primo turno viene sconfitto da Krajinović. Agli US Open elimina James Duckworth al primo turno ed Ernesto Escobedo al secondo, accedendo per la prima volta in carriera al terzo turno, dove raccoglie solo 4 giochi contro Andrej Rublëv. Ottiene una wild card per gli Internazionali d'Italia e batte al primo turno Sandgren, ottenendo il primo successo in un Masters 1000,[9] al secondo turno Đoković gli concede solo 5 giochi. Eliminato al primo turno al Roland Garros da Pella, raggiunge la quarta finale Challenger in carriera a Parma e viene sconfitto da Tiafoe. Dopo le eliminazioni al primo turno al Sardegna Open, ad Anversa e a Parigi-Bercy, chiude la stagione raggiungendo per la seconda volta in carriera i quarti di finale di un torneo ATP a Sofia, dove supera Kuzmanov e il nº 21 del mondo Auger-Aliassime prima di cedere a Gasquet; il risultato gli permette di chiudere l'anno con il nuovo best ranking ATP alla 76ª posizione.

2021, discesa nel rankingModifica

A inizio stagione raggiunge con Andrea Vavassori la semifinale di doppio all'ATP 250 di Antalya, con la quale porta il best ranking di specialità alla 166ª posizione. Eliminato in singolare al terzo turno dell'ATP 250 di Melbourne 1, al secondo turno degli Australian Open viene sconfitto dal nº 17 ATP Fognini, che vince per 14-12 il tie break del quinto set. Nei tabelloni principali dei successivi dodici tornei – tra i quali l'Open di Francia e Wimbledon – vince un solo incontro a Monte Carlo, dove viene eliminato al secondo turno da Andrej Rublëv. Alla semifinale raggiunta al Challenger di Perugia seguono altre sconfitte al primo turno nei tornei ATP di Båstad, agli US Open e a San Diego, e già con l'eliminazione a Båstad esce dalla top 100. Torna a superare il primo turno a Indian Wells e al secondo raccoglie solo due giochi contro Aslan Karacev. Negli ultimi due mesi della stagione gioca in singolare solo due tornei Challenger e viene eliminato al primo turno in entrambi; a fine anno scende alla 157ª posizione del ranking, la peggiore dal novembre 2019. In ottobre perde in coppia con Federico Gaio la finale di doppio al Brest Challenger.

2022Modifica

Inizia la stagione al Challenger di Bendigo e arriva in semifinale vincendo solo l'incontro di secondo turno, riceve un bye al primo turno e trae vantaggio dal forfait di Gastao Elias e dal ritiro di Hugo Grenier nei quarti, e raccoglie solo quattro giochi nel match contro Ernesto Escobedo. Sconfitto al terzo turno di qualificazione agli Australian Open, viene ripescato come lucky loser ed eliminato al primo incontro del tabellone principale. Nel periodo successivo non va oltre i quarti di finale in un torneo Challenger e a fine aprile scende alla 190ª posizione del ranking.

StatisticheModifica

Aggiornate al 25 aprile 2022.

DoppioModifica

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversario in finale Punteggio
1. 23 febbraio 2020   Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa   Federico Gaio   Marcel Granollers
  Horacio Zeballos
4-6, 7-5, [7-10]

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Titoli (7)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (5)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 16 giugno 2013   Padova Challenge Open (Italy F12) Padova Terra rossa   Enrico Burzi 7-6, 6-7, 6-0
2. 26 ottobre 2014   Italy F37 Terra rossa   Gianluca Naso 6-4, 7-5
3. 9 agosto 2015   Italy F21 Bolzano Terra rossa   Marco Bortolotti 6-3, 6-4
4. 9 aprile 2017   Italy F7 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Andrea Collarini 7-5, 6-3
5. 23 aprile 2017   Italy F9 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Guilherme Clezar 6-3, 6-3
6. 2 settembre 2018   Città di Como Challenger Como Terra rossa   Cristian Garín 7-5, 6-4
7. 6 ottobre 2019   Sánchez-Casal Cup Barcellona Terra rossa   Jozef Kovalík 6-4, 6-2

DoppioModifica

Titoli (5)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (4)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 21 aprile 2013   Greece F3 Cemento   Erik Chvojka   Julien Cagnina
  Germain Gigounon
6-2, 6-2
2. 9 marzo 2014   Italy F4 Terra rossa   Omar Giacalone   Davide Melchiorre
  Riccardo Sinicropi
6-1, 6-3
3. 30 marzo 2014   Italy F7 Terra rossa   Filippo Baldi   Francesco Borgo
  Marco Speronello
6-3, 6-2
4. 19 ottobre 2014   Italy F36 Terra rossa   Gianluca Naso   Davide Della Tommasina
  Walter Trusendi
3-6, 6-3, [10-8]
5. 16 luglio 2017   Internazionali di Tennis Città di Perugia Perugia Terra rossa   Jonathan Eysseric   Nicolás Kicker
  Fabricio Neis
6-3, 6-3

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Salvatore Caruso - Rankings History, su atptour.com. URL consultato il 10 giugno 2019.
  2. ^ Tennis, splendido Salvo Caruso al Roland Garros: batte Simon e si regala il Centrale (e Djiokovic), su siracusanews.it.
  3. ^ (EN) Salvatore Caruso - Bio, su atptour.com.
  4. ^ (EN) Salvatore Caruso Juniors Singles Overview, su itftennis.com.
  5. ^ Novak Djokovic: "Caruso mi ha sorpreso, il risultato finale è bugiardo", su Tennis World Italia. URL consultato il 15 luglio 2019.
  6. ^ Salvatore Caruso: "Lascio il Roland Garros con più certezze. Un’esperienza da ripetere", su tennisfever.it, 2 giugno 2019. URL consultato il 15 luglio 2019.
  7. ^ Andrea Lombardo, ATP Umago: uno splendido Caruso è costretto al ritiro, finale tra Balasz e Lajovic, su tenniscircus.com, 20 luglio 2019. URL consultato il 27 aprile 2021.
  8. ^ Roberto Ferri, Classifica ATP: è una Italia da record, otto italiani in top 100, su Ubitennis, 7 ottobre 2019. URL consultato il 29 aprile 2021.
  9. ^ Caruso strepitoso agli Internazionali d'Italia! Sfiderà Djokovic, su tuttosport.com. URL consultato il 16 novembre 2020.

Altri progettiModifica

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