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Salvatore Caruso
Caruso WMQ16 (12) (27595706944).jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 80 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 7-11 (41,18%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 95º (14 ottobre 2019)[1]
Ranking attuale 100º (21 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2018)
Francia Roland Garros 3T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2019)
Stati Uniti US Open Q1 (2017, 2018)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 0-0 (0%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 250º (6 maggio 2019)[1]
Ranking attuale 573º (21 ottobre 2019)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 21 ottobre 2019

Salvatore Caruso, detto Salvo[2] (Avola, 15 dicembre 1992), è un tennista italiano.

Ha debuttato tra i professionisti nel 2009, e ha raggiunto il terzo turno al Roland Garros nel 2019, anno in cui è stato anche semifinalista al torneo ATP 250 di Umago. In singolare vanta due titoli nel circuito Challenger. Ha inoltre al suo attivo un torneo Challenger in doppio, ed altri titoli nel circuito ITF. I suoi migliori piazzamenti nel ranking ATP sono la 95ª posizione in singolare del 14 ottobre 2019 e la 250ª in doppio del 6 maggio 2019.[1]

BiografiaModifica

Ha iniziato a giocare all'età di 6 anni, prendendo a modello Lleyton Hewitt.

Nel 2009 ha disputato il suo primo incontro tra i professionisti, perdendo al primo turno delle qualificazioni per il Challenger Città di Caltanissetta. È stato il suo unico match da professionista, quando all'edizione successiva del torneo, ha perso di nuovo, sempre al primo turno delle qualificazioni con Jerzy Janowicz per 6-1 6-1.

2010-2012: FuturesModifica

Al Challenger di Caltanissetta perde al 1º turno qualificazioni con Aljaz Bedene per 6-1 6-0. Al Future (Italy F19), perde al 1º turno con Julien Gely per 6-4 6-3. Infine, al Al Challenger di Palermo, perde al 1º turno qualificazioni con Purav Raja, per 6-3, 5-7, 6-4.

Perde al 1. turno, da Federico Raffaelli, 6-4, 0-6, 6-3, al Future (F24) Italia. Perde al 1. turno, da Alessandro Colella 6-1, 6-0, al Future (F25) Italia. Perde al 2º turno, da Christian Magg, 7-5, 6-2 al Future (F9) in Croazia. Infine, perde ai quarti di finale, da Alessandro Bega, 6-2, 6-3, il Future (F30) Italia. Arriva al 1.246º posto in classifica.

Il miglior risultato è l'aver disputato la prima finale in un Futures, all'F23 Italy, perdendo 6-7- 6-2 6-2 contro Jan-Lennard Struff. Ha disputato in tutto 12 tornei Futures (5 in Turchia, 1 in Bulgaria, 1 in Romania e 5 in Italia). Ha chiuso il 2012 al 602º posto del ranking ATP dopo essere stato 576º in ottobre.

2013: primo titolo Futures, esordio ChallengerModifica

Nell'aprile 2013 ha vinto il suo primo titolo nel torneo di doppio del Futures Greece F3, in coppia con il canadese Erik Chvojka. In giugno ha vinto il primo Futures in singolare, battendo in finale - in tre set - Enrico Burzi (7-6 6-7 6-0), nel Padova Challenge Open (Italy F12). Nell'anno, ha disputato 20 Futures in Italia, Grecia e Croazia (miglior risultato: finale F16 Croazia, persa con Tomislav Brkic per 4-6, 7-5, 7-5), disputando inoltre 3 Challenger negli Stati Uniti ed uno in Olanda (sempre eliminato al primo turno), oltre al Challenge di Cordenons (2º turno), di Recanati (quarti di finale) e Caltanissetta (2º turno). Nell'anno ha raggiunto la 329ª posizione nel ranking chiudendo la stagione in 348ª posizione.

2014: secondo titolo FuturesModifica

Disputa 19 tornei Futures tra Italia (16) e Stati Uniti (3), ottenendo quale miglior risultato la vittoria in finale contro Gianluca Naso (6-4, 7-5) all'Italy F37.

Disputa 9 tornei Challenger tra Italia (8) e Stati Uniti (1), ottenendo quale miglior risultato i quarti di finale a Recanati. Prende parte a tre incontri di qualificazioni ATP, persi sempre al primo turno (Zagabria, Roma, Nizza). In marzo vince due tornei Futures in doppio: l'Italy F4, in coppia con Omar Giacalone e l'Italy F7 con Filippo Baldi.

Termina l'annata in 455ª posizione.

2015: Primo successo contro un Top 100Modifica

Nel maggio 2015 ha sfiorato l'impresa di battere il nº 53 ATP Borna Ćorić nel primo turno delle qualificazioni per gli Internazionali d'Italia, perdendo l'incontro 6-4, 2-6, 6-75. A fine mese ha perso la sua prima finale in doppio di un Challenger agli Internazionali Città di Vicenza in coppia con Federico Gaio. In luglio ha battuto per la prima volta un Top 100, il nº 62 Daniel Gimeno-Traver, al primo turno del Challenger di San Benedetto, ma alle semifinali, viene battuto da Alessandro Giannessi. Altri importanti risultati del 2015 sono stati la semifinale del Challenger di Biella, ed il terzo titolo Futures all'Italy F21 di Bolzano. Con i quarti raggiunti in settembre al Challenger di Genova si piazza 206º nel ranking e chiude l'anno 227º.

2016: esordio nel circuito maggioreModifica

Nel febbraio 2016 ha partecipato alle qualificazioni degli Australian Open, venendo subito eliminato. In maggio ha esordito nel tabellone principale di un torneo del circuito ATP grazie a una wild card agli Internazionali d'Italia, perdendo al primo turno contro Nick Kyrgios. In agosto ha perso in semifinale all'Adriatic Challenger di Fano contro João Souza. In novembre viene sconfitto in semifinale da Laurynas Grigelis agli Internazionali Città di Brescia. Termina il 2016 in 253ª posizione del ranking. Un anno da dimenticare.

2017: due titoli Futures e primo titolo Challenger in doppioModifica

In aprile vince due tornei Futures a Santa Margherita di Pula e in maggio si qualifica per la prima volta nel tabellone principale di un torneo ATP all'Estoril Open, dove perde al primo turno contro Kevin Anderson. In luglio conquista il suo primo titolo Challenger in doppio agli Internazionali di Tennis Città di Perugia in coppia con Jonathan Eysseric. Dopo la finale al Challenger di Biella persa in agosto contro Filip Krajinović, sale al 156º posto della classifica mondiale. Termina l'anno al 204º posto in singolare ed al 276° in doppio.

2018: primo titolo Challenger in singolare e prima vittoria ATPModifica

Dopo una serie di risultati negativi che lo portano al 210º posto nel ranking, nel gennaio 2018 entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam agli Australian Open, battendo nelle qualificazioni Maverick Banes, Norbert Gombos e Mathias Bourgue. Al primo turno del main draw viene sconfitto dal nº 100 ATP Malek Jaziri in cinque set dopo aver vinto i primi due. Un mese più tardi si qualifica per il tabellone principale dell'ATP 250 di Sofia battendo Luca Vanni e Martin Kližan, prima di arrendersi al primo turno del main draw contro Marcos Baghdatis per 6-7, 3-6. A giugno perde in semifinale agli Internazionali Città di Vicenza contro Matteo Donati. Poco dopo è Gianluigi Quinzi a sconfiggerlo in semifinale agli Internazionali di Tennis Città di Perugia. Il 2 settembre 2018 vince il suo primo titolo Challenger in singolare nel torneo Città di Como Challenger battendo in finale il nº 158 ATP Christian Garín per 6-4, 6-3. Il risultato gli permette di scalare 51 posizioni nel ranking e portarsi al 167º posto. Al suo ultimo impegno stagionale, vince ad Anversa il primo incontro in un tabellone principale di un torneo ATP battendo in tre set Yuki Bhambri. Nel circuito Challenger di doppio giunge in finale a Firenze e in semifinale a Recanati e Como. Termina l'anno al 158º posto in singolare ed al 291° in doppio.

2019: semifinale a Umago, terzo turno a Parigi, top 100Modifica

In marzo prende parte a due importanti tornei Challenger statunitensi perdendo nei quarti da Lloyd Harris alle Oracle Challenger Series di Indian Wells, e in semifinale da Mikhail Kukushkin all'Arizona Tennis Classic di Phoenix — torneo a cui partecipano molti dei top 100 della classifica mondiale — dopo aver superato nei quarti il nº 21 ATP e testa di serie nº 1 David Goffin. A Phoenix approda in semifinale anche in doppio con Andrea Arnaboldi. Altri discreti risultati nei Challenger europei gli fanno ritoccare il best ranking arrivando in 147ª posizione in maggio. Nel torneo ATP dell'Estoril supera le qualificazioni battendo Pablo Cuevas, che viene ripescato come lucky loser e si prende la rivincita eliminandolo al primo turno.

Supera in maggio per la prima volta le qualificazioni al Roland Garros e vince il suo primo incontro nel main draw di una prova del Grande Slam battendo in quattro set Jaume Munar. Al secondo turno sconfigge la testa di serie nº 26 Gilles Simon con il punteggio di 6-1, 6-2, 6-4, mentre nei sedicesimi deve inchinarsi in tre set al n° 1 del mondo Novak Djokovic, che comunque a fine gara ha lodato la sua prestazione sostenendo che il risultato fosse bugiardo.[3][4][5]

Supera le qualificazioni al torneo di Wimbledon dove accede per la prima volta al tabellone principale.[6] Al primo turno viene sconfitto da Gilles Simon, che vendica la sconfitta di Parigi.

Anche nell'ATP 250 di Umago entra nel main draw superando le qualificazioni, e approda per la prima volta alla semifinale di un torneo del circuito maggiore. All'esordio elimina Corentin Moutet in due set. Negli ottavi di finale ha la meglio in tre partite sulla seconda testa di serie e n° 14 del mondo Borna Coric, contro il quale ottiene la prima vittoria in carriera nei confronti di un top 20. Nei quarti concede soltanto quattro giochi a Facundo Bagnis, per poi arrendersi a Dušan Lajović, no 36 del ranking mondiale, a causa di un problema fisico occorsogli nel finale del primo set (5-7, 0-0 RET).

Torna a gareggiare sul rosso del circuito Challenger europeo e, dopo due eliminazioni consecutive al primo turno, a Como e Genova, giunge in semifinale al torneo di Siviglia, sconfitto da Alejandro Davidovich Fokina.

Prende parte per la prima volta all'ATP 250 di San Pietroburgo superando il primo turno a spese di Thomas Fabbiano prima di arrendersi a Casper Ruud.

Il 6 ottobre conquista a Barcellona il suo secondo torneo Challenger in carriera sconfiggendo in finale Jozef Kovalik. Nella classifica ATP pubblicata il giorno successivo sale alla posizione numero 98, diventando il 43o tennista del proprio paese a entrare in top 100.

StatisticheModifica

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Titoli (7)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (5)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 16 giugno 2013   Padova Challenge Open (Italy F12) Padova Terra rossa   Enrico Burzi 7-6, 6-7, 6-0
2. 26 ottobre 2014   Italy F37 Terra rossa   Gianluca Naso 6-4, 7-5
3. 9 agosto 2015   Italy F21 Bolzano Terra rossa   Marco Bortolotti 6-3, 6-4
4. 9 aprile 2017   Italy F7 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Andrea Collarini 7-5, 6-3
5. 23 aprile 2017   Italy F9 Santa Margherita di Pula Terra rossa   Guilherme Clezar 6-3, 6-3
6. 2 settembre 2018   Città di Como Challenger Como Terra rossa   Christian Garin 7-5, 6-4
7. 6 ottobre 2019   Sánchez–Casal Mapfre Cup Barcellona Terra rossa   Jozef Kovalík 6-4, 6-2

DoppioModifica

Titoli (5)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (4)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 21 aprile 2013   Greece F3 Cemento   Erik Chvojka   Julien Cagnina
  Germain Gigounon
6-2, 6-2
2. 9 marzo 2014   Italy F4 Terra rossa   Omar Giacalone   Davide Melchiorre
  Riccardo Sinicropi
6-1, 6-3
3. 30 marzo 2014   Italy F7 Terra rossa   Filippo Baldi   Francesco Borgo
  Marco Speronello
6-3, 6-2
4. 19 ottobre 2014   Italy F36 Terra rossa   Gianluca Naso   Davide Della Tommasina
  Walter Trusendi
3-6, 6-3, [10-8]
5. 16 luglio 2017   Internazionali di Tennis Città di Perugia Perugia Terra rossa   Jonathan Eysseric   Nicolas Kicker
  Fabricio Neis
6-3, 6-3

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Salvatore Caruso - Rankings History, su atptour.com. URL consultato il 10 giug o 20189.
  2. ^ Siracusa News
  3. ^ Novak Djokovic: "Caruso mi ha sorpreso, il risultato finale è bugiardo", su Tennis World Italia. URL consultato il 15 luglio 2019.
  4. ^ Salvatore Caruso: "Lascio il Roland Garros con più certezze. Un’esperienza da ripetere", su Tennis Fever, 2 giugno 2019. URL consultato il 15 luglio 2019.
  5. ^ Il siciliano K. O. col campione serbo che lo elogia: <<Mi ha sorpreso>>, in La Gazzetta dello Sport, 2 giugno 2019.
  6. ^ www.gds.it

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica