Sam Elliott

attore statunitense

Samuel Pack Elliott (Sacramento, 9 agosto 1944) è un attore, sceneggiatore, produttore televisivo e doppiatore statunitense, candidato nel 2019 al premio Oscar al miglior attore non protagonista per la sua interpretazione nel film A Star Is Born (2018).

BiografiaModifica

Elliott è nato a Sacramento, in California. Durante l'adolescenza si è trasferito con la sua famiglia (il padre morì nel 1966) dalla California all'Oregon, dove si è diplomato alla David Douglas High School. È stato un membro della confraternita Sigma Alpha Epsilon durante i suoi studi di Inglese e Psicologia all'Università dell'Oregon, presto interrotti in favore di un corso biennale in materie artistiche al Clark College di Vancouver, nello Stato di Washington, concluso con la laurea nel 1965. Dopo una nuova iscrizione all'Università dell'Oregon, Elliott l'ha abbandonata nuovamente per trasferirsi, contro lo scettico volere paterno, a Los Angeles, lavorando nelle costruzioni durante i suoi studi di recitazione. Ha vissuto per un breve periodo anche a Princeton, in Virginia Occidentale.

Elliott ha iniziato la sua carriera come attore caratterista, ma la sua immagine è naturalmente associata al western. Infatti, il ruolo del suo debutto nel cinema fu una piccola parte (giocatore di carte numero 2) nel film del Butch Cassidy (1969). Negli anni 1970-1971, ha interpretato Doug Robert nella serie tv Missione impossibile e più tardi l'assassino della moglie nella miniserie Murder in Texas (1981) e A Death in California (1986). È apparso come ospite in serie come Felony Squad, Gunsmoke, Lancer e Hawaii Squadra Cinque Zero e in film per la tv: ha interpretato Wild Bill Hickok in Buffalo Girls (1995). Nel 1998 è stato nominato grand marshall alla parata di Calgary Stampede e ha diretto la sfilata davanti a 300.000 spettatori.

Il giovane Elliott è stato spesso ingaggiato per il suo aspetto virile. Nei suoi film iniziali - I formidabili, Frogs, Molly and Lawless John - ha recitato una serie di scene senza camicia. Nel 1975, in Lifeguard, appare in gran parte della pellicola indossando niente più che un paio di calzoncini da bagno. In Il testamento (1978), ha tolto tutti i vestiti per una scena di nudo. Infine nel 2003, già cinquantenne, dimostra ancora il suo sex appeal quando si spoglia fino alla vita per una scena di Off the Map.

Di tanto in tanto si può sentire la voce di Elliott come narratore di messaggi pubblicitari; in passato ha prestato la sua voce a molte campagne pubblicitarie ed è divenuto la voce dell'American Beef Council dopo la morte di Robert Mitchum. Si ricorda anche la sua partecipazione come attore nel film Ghost Rider (2007), in cui interpreta Carter Slade/Ghost Rider. Nel 2019 ha ottenuto la sua prima candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista per il film A Star Is Born.

Vita privataModifica

È sposato dal 1984 con l'attrice Katharine Ross, che conobbe nel 1969 sul set di Butch Cassidy (nel quale Elliott aveva un piccolo ruolo). I due non si reincontrarono fino al 1978, quando entrambi recitarono (insieme a Roger Daltrey) nel film Il testamento, ed iniziarono la loro relazione, da cui nel 1984 nacque la figlia Cleo Rose.

FilmografiaModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiatoreModifica

ProduttoreModifica

Colonne SonoreModifica

SceneggiatoreModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Sam Elliott è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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