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Regioni etnografiche della Lituania.

     Lituania minore

     Samogizia

     Aukštaitija

     Dzūkija

     Sudovia

     capitali (non ufficiali)

La Samogizia (in lituano: Žemaitija, letteralmente terre basse) o Samogetia è una delle cinque regioni etnografiche della Lituania, situata a nord-ovest del Paese tra il corso inferiore del fiume Nemunas e le sorgenti dei fiumi Dubysa e Venta.Samogizia ha una lunga storia e identità culturale, che si riflette nella Lingua samogitica. La regione presenta un elevato rilievo morenico; pini e boschi, prati, pascoli e terreni coltivabili; molti piccoli laghi e fiumi. La città più grande della regione è Šiauliai. La capitale storica è Telšiai.

Indice

EtimologiaModifica

Si ritiene che il nome Samogizia derivi dalla parola lituana «Zema», che significa 'basso'. Secondo molti storici, il termine è usato per riferirsi alle terre a valle del fiume Nemunas. Allo stesso tempo, alcuni moderni ricercatori lituani interpretano il significato del nome "Zhamoyt", come bacino della pianura Nyavyazhy. Un'altra ipotesi afferma che la parola "Zhamoyt", ricorda ed è affine alla parola lituana "žemė", che significa "terra".

GeografiaModifica

La regione si trova nella Lituania occidentale, nei territori della municipalità della città di Palanga, Rietavas, Tauragė, Šilalė, Skuodas, Jurbarkas, Mažeikiai, Kretinga, Plungė, Telšiai, Akmenė, Kelmė, Šiauliai, Raseiniai, parti orientali delle municipalità del distretto di Klaipėda e Šilutė, parti occidentali delle municipalità del distretto di Joniškis e Šiauliai. La città maggiore è Šiauliai, oppure Klaipėda se anche quest'ultima è considerata come facente parte della regione. Telšiai è la capitale attuale, mentre Medininkai (oggi Varniai) fu capitale una volta. Le città maggiori, con più di 20.000 abitanti, sono (il nome nella lingua della Samogizia, se diverso, è scritto dopo il nome in lituano):

Demografia e linguaModifica

La popolazione della Samogizia parla la lingua samogitica, un dialetto della lingua lituana che era nel passato considerato uno dei tre dialetti principali. I samogizi si dividono in coloro che parlano un dialetto settentrionale e uno meridionale, che sono poi ulteriormente suddivisi. Nel passato, nella regione di Klaipėda, esisteva anche un dialetto occidentale, ma si è estinto dopo la seconda guerra mondiale dopo che gli abitanti lasciarono la regione, essendo stati espulsi o perseguitati dalle autorità sovietiche. Dal XV/XVI secolo i samogizi della regione di Klaipėda si chiamarono "Lietuvininkai", e dalla fine del XIX secolo si definirono invece "Prūsai"; dopo la seconda guerra mondiale il territorio del subdialetto occidentale fu abitato principalmente da samogizi del nord e del sud, e anche da altri lituani.

La Samogizia è una delle regioni più etnicamente omogenee della nazione, con una popolazione etnica lituana che supera il 99,5% in alcuni distretti; nella prima parte del XIX secolo la regione fu il centro principale della cultura lituana (i samogizi tendevano tradizionalmente ad opporsi ad ogni restrizione anti-lituana). La religione prevalente è quella cattolica, anche se vi sono significative minoranze luterane nel sud.

L'uso del dialetto samogitico sta diminuendo, poiché molte persone tendono ad utilizzare il lituano standard; specialmente in alcuni consigli locali, però, e specialmente a Telšiai, vi è l'uso di scrivere alcune informazioni sui cartelli stradali anche in samogitico.

StoriaModifica

 
I samogizi sono mostrati come gruppo etnico dei lituani nel contesto delle altre tribù baltiche

La popolazione samogizia ha praticato in passato il culto del Paganesimo.

L'etnogenesi samogiziana provoca dibattito tra gli scienziati.

Samogizia fu citata per la prima volta nel Trattato del 1219 come facente parte del Granducato di Lituania. Nelle Cronache di Enrico di Livonia si comincia a parlare di Samogizia nello stesso periodo. Lo storico bielorusso Vyacheslav Leonidovich Nosevich parla della dipendenza politica della Samogizia con la Lituania. Lo storico ipotizza che in quel periodo la Samogizia apparteneva al principe Daugerute che era un parente dei genitori di Mindaugas. Dopo la cattura della maggior parte dei Fratelli Dell'Ordine della Spada di Livonia rivolse la sua attenzione verso altri territori pagani della regione del Baltico. Nel mese di settembre del 1236 nella Samogizia ci fu la prima crociata e da allora questa zona per lungo tempo divenne oggetto di costante espansione dei crociati. Tuttavia la Battaglia di Šiauliai tra l'esercito dell'Ordine della Spada e il Principe e Semigalli si concluse con la sconfitta dei crociati. La sconfitta nella Battaglia di Šiauliai costrinse l'Ordine della Spada nel 1237 a far parte dell'Ordine teutonico. Quest'idea partorì per unire la Prussia e la Livonia in un solo territorio. Nel mese di settembre 1237 il legato pontificio Wilhelm Madenski descrisse il confine della Curlandia che va dai fiumi Venta e Nemunas fino alla Semgallia. Fu creata la Diocesi di Curlandia, mentre la parte nord-orientale fu assegnata alla diocesi di Riga. Un moderno storico lituano, Edvardas Gudavičius, afferma che il territorio era situato tra la Curlandia e la Prussia.

PoliticaModifica

La Samogizia era una regione autonoma del Granducato di Lituania, perse il suo status una volta che la Lituania fu occupata dalla Russia imperiale. La regione fu incorporata nella guberniya di Kaunas, e solo una sua piccola parte fu aggiunta a quella di Curlandia. Da allora la regione non ha uno status politico separato, anche se ci sono stati alcuni progetti per riformare amministrativamente la Lituania per farla tornare alle regioni etnocentriche tradizionali.

La Samogizia è rappresentata dalla società culturale samogizia, un gruppo interessato nella preservazione della cultura e della lingua della regione, oltre che dal Žemaitijos parlamentas (letteralmente "Parlamento della Samogizia"), che si preoccupa dell'autonomia regionale basata sul corso storico degli eventi; ciò include spesso la regione di Klaipėda nel periodo bellico, pertanto la capitale è talvolta considerata Klaipėda anziché Telšiai. Lo stesso gruppo, guidato da Justinas Burba ha anche pubblicato il controverso giornale Žemaitijos parlamentas, che ha posto l'idea che l'Unione europea dovrebbe ripagare la Samogizia per la sua difesa dell'Europa contro i mongoli.

SimboliModifica

 
Stemma storico della Samogizia

Lo stemma ritrae un orso nero con artigli e collare d'argento e su sfondo rosso sormontato da una corona.

 
Bandiera storica della Samogizia

La bandiera della Samogizia ritrae invece lo stemma su sfondo bianco. È una bandiera non rettangolare, che finisce con due triangoli, anziché la bandiera rettangolare utilizzata tipicamente. Le altre uniche bandiere triangolari non ufficiali sono quelle del Nepal e dell'Ohio, USA.

Si crede che entrambi i simboli siano in uso da secoli, specialmente lo stemma (anche se esistono differenti teorie che ne attribuirebbero l'origine dal XIV o dal XVI secolo). I simboli furono anche utilizzati dal Ducato di Samogizia, e rappresentano i più antichi simboli delle regioni etnografiche della Lituania.

Dato che la Samogizia non corrisponde a nessuna delle attuali suddivisioni amministrative della Lituania, questi simboli non sono utilizzati ufficialmente. Potrebbero comunque tornare in uso se la Lituania approvasse la riforma amministrativa.

Il 21 luglio 1994 questi simboli vennero riconosciuti dal governo della Repubblica lituana.

Voci correlateModifica

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