Apri il menu principale
Sampeyre
comune
Sampeyre – Stemma
Sampeyre – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
CapoluogoPiasso
SindacoDomenico Amorisco (lista civica) dal 06/06/2016
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°35′N 7°11′E / 44.583333°N 7.183333°E44.583333; 7.183333 (Sampeyre)Coordinate: 44°35′N 7°11′E / 44.583333°N 7.183333°E44.583333; 7.183333 (Sampeyre)
Altitudine998 m s.l.m.
Superficie98,91 km²
Abitanti988[1] (30-6-2018)
Densità9,99 ab./km²
FrazioniBecetto, Calchesio, Colle di Sampeyre, Confine Inferiore, Confine Superiore, Stentivi, Dragoniere, Gilba, Rore, Rouera, Sant'Anna, Villar, Villaretto, Roccia
Comuni confinantiBrossasco, Casteldelfino, Elva, Frassino, Macra, Oncino, Paesana, San Damiano Macra, Sanfront, Stroppo
Altre informazioni
Cod. postale12020
Prefisso0175
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004205
Cod. catastaleH755
TargaCN
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantisampeyresi
Patronosanti Pietro e Paolo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piasso
Piasso
Sampeyre – Mappa
Posizione di Sampeyre nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Sampeyre (San Pèire in piemontese e in occitano) è un comune italiano di 988 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte, situato nella Valle Varaita.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il comune di Sampeyre si sviluppa su entrambi i fianchi boschivi della valle Varaita, delimitato a nord dalla cresta spartiacque con la valle Po e a sud da quella con la valle Maira. Il confine con il comune di Casteldelfino è una linea pressoché retta orientata nord-sud, che unisce la cima delle Lobbie al colle di Sampeyre; il confine orientale è invece una linea più articolata, che partendo dal monte Birrone a sud, sale seguendo le creste montane al monte Ricordone, per poi seguire la cresta secondaria che conduce al bric la Costa, sullo spartiacque secondario tra la valle di Gilba e la valle Po.[2]

Il versante in destra orografica, esposto a nord, ubac in occitano, è caratterizzato da versanti abbastanza scoscesi, con numerosi boschi, mentre sul versante della sinistra orografica, esposto a sud, adrecc in occitano, sono più diffusi i pascoli e la sua pendenza è tendenzialmente minore. Sempre sul versante sinistro, è presente l'estensione più occidentale del vasto bosco dell'Alevè, la più grande pineta di pino cembro in Europa.[3][4]

La quota minima del territorio comunale è di 798 m s.l.m., mentre la quota massima sono i 3015 m s.l.m. della cima delle Lobbie; il capoluogo si trova ad una quota su 946 m s.l.m..[5]

ClimaModifica

StoriaModifica

La zona di Sampeyre è abitata fin da tempi preistorici ma ebbe un primo sviluppo in epoca romana.[6] Nel medioevo la zona fece parte del Marchesato di Saluzzo e si trovava al confine con il Delfinato.[7] La borgata Confine prende il suo nome proprio dalla sua posizione al limitare dei due territori. In epoca medievale Sampeyre era costituita da un agglomerato di piccoli borghi disposti in una zona pianeggiante presso il torrente Varaita, circa corrispondente a quella attuale; con il tempo, i borghi, espandendosi, si fusero fino alla creazione di un centro abitato unico.[6][8] Seguendo la sorte del marchesato di Saluzzo, nel 1588 il territorio di Sampeyre fu incorporato al ducato di Savoia dal duca Carlo Emanuele I.[9]

Il territorio del comune fu teatro di scontri durante la guerra di successione austriaca del XVIII secolo. Ne rimane testimonianza nei ruderi dei fortini di Crosa, sulla cima omonima, resti di un campo trincerato dell'esercito franco-spagnolo risalente al 1744.[10]

Per la sua posizione di confine con la Francia, anche il comune di Sampeyre fu interessato dalle attività militari volte alla difesa e fortificazione della zona. Ne è un esempio la batteria del Collet, postazione di artiglieria in barbetta con complesso di casermaggio risalente ad inizio XX secolo, situata in destra orografica sopra l'abitato di Rore.[11]

Nel 1940 il nome del comune venne italianizzato in "Sampeire";[12] nel 1955 riprese il nome originale.[13]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

L'architettura locale conserva ancora numerose testimonianze del periodo medievale. Nel capoluogo si trova casa Clary, un classico esempio di casa nobiliare risalente al '400. Il santuario si trova in frazione Becetto, risale al XIII secolo anche se successivamente rimaneggiato.[6] Più recente è la chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Paolo, risalente anch'essa al XV secolo.[6][14]

CulturaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Baìo.

Il territorio di Sampeyre offre diversi spunti culturali, tra manifestazioni e strutture. Le più interessanti manifestazioni sono le Baìo e Lou Cianto Viol; numerose sono anche le manifestazioni brevi a carattere estivo o invernale. È presente anche un museo etnografico.

Geografia antropicaModifica

Il capoluogo, Piasso, si trova sul fondovalle, poco al di sopra del torrente Varaita. In corrispondenza del capoluogo il torrente si immette in un lago artificiale, parte del complesso di opere per lo sfruttamento idroelettrico delle acque della valle Varaita. Anche le frazioni di Rore e Calchesio si trovano in prossimità del fondovalle, mentre le altre frazioni principali si trovano a mezza costa, principalmente sul versante in sinistra orografica.[2]

EconomiaModifica

Un tempo basata sulla tradizionale agricoltura di montagna, l'economia comunale si è adeguata ai tempi. Dagli anni sessanta Sampeyre ha vissuto un notevole sviluppo turistico[15], ma non mancano anche attività artigianali ed industriali.[5]

Sul territorio comunale è presente una centrale idroelettrica, parte di un complesso che sfrutta le acque del Varaita su tutta la lunghezza della valle, dalla diga di Castello fino alla centrale di Venasca.[16]

TurismoModifica

L'offerta turistica del Comune punta sia sull'escursionismo estivo che sull'attività sciistica invernale. Il territorio comunale conta su 6 alberghi, ed offre un totale di 12000 posti letto in case turistiche. Tutti gli anni, l'ultimo week-end del mese di settembre si tiene la Fiera di S. Michele con l'esposizione del cavallo di razza Merens.[9]

Escursionismo estivoModifica

Numerose sono le escursioni estive possibili in comune di Sampeyre. Tra le montagne presenti nel territorio comunale, o comunque sul suo confine, vi sono:

Queste montagne offrono escursioni di diversa difficoltà, dalla passeggiata nei boschi fino ad itinerari alpinistici.[17]

Di notevole interesse naturalistico è il bosco dell'Alevè, che si estende in gran parte sul territorio di Sampeyre, ed è facilmente accessibile sia dal capoluogo, che dalle sue frazioni.[3]

In frazione Rore è interessante compiere l'escursione alla Tumpi la Pisso (la marmitta della cascata). Si tratta di un facile sentiero, ricco di cartelli esplicativi, che unisce spunti naturalistici a spunti culturali: parte del sentiero è infatti dedicata alla leggenda locale dei sarvanòt, spiriti dei boschi, rappresentati in un tratto del sentiero da manichini realizzati dagli alunni delle scuole locali.[18]

Attività invernaleModifica

Nel comune di Sampeyre vi sono degli impianti di risalita appartenenti al comprensorio denominato Monvisoneve.[19] Gli impianti si trovano nel vallone di sant'Anna, che conduce al colle di Sampeyre, e sono costituiti da due seggiovie biposto e due skilift.[20] Le piste sono di media difficoltà, e sono indicate come adatte a sciatori principianti.[19] Possono usufruire di comodi punti d'appoggio quali il Ristoro Sant'Anna, alla stazione tra le due seggiovie, ed il rifugio Meira Garneri, all'arrivo della seconda seggiovia.[20]

Sono anche presenti una pista per sci di fondo ed una pista di pattinaggio su ghiaccio naturale di 650 metri quadrati, mentre numerose sono le possibilità di praticare lo scialpinismo, ricalcando gli itinerari estivi.[19]

Altri punti d'interesseModifica

Il lago artificiale presente in paese, nel quale è possibile praticare la pesca sportiva.[8][19]

È presente inoltre un centro sportivo polifunzionale dove è possibile praticare sport quali: tennis, tennis tavolo (ping-pong), calcetto, beach-volley, ed è il punto di partenza per escursioni con mountain-bike e downhill. Durante il periodo estivo la seggiovia offre anche un servizio di trasporto biciclette.

In alcune frazioni è offerta anche la possibilità di passeggiate ed escursioni a cavallo.

SocietàModifica

Il comune di Sampeyre, come tutta la valle Varaita, appartiene all'area di cultura occitana; vi si parla ancora correntemente la lingua occitana. Tra le manifestazioni tipiche, notevole è la Baìo, antica rievocazione storica della cacciata dei Saraceni dalla valle, che si ripete ogni cinque anni. Altra manifestazione tipica è lou Cianto Viol (il canta sentieri in occitano), passeggiata sui sentieri accompagnata da canti e musiche tradizionali, che si svolge annualmente dagli anni ottanta nelle frazioni di Rore e Becetto.[14][15] La memoria dell'antica vita di montagna viene mantenuta nel museo etnografico del capoluogo.[14]

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[21]

 

AmministrazioneModifica

 
Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 settembre 1988 7 giugno 1993 Renato Baralis - Sindaco [22]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Renato Baralis Democrazia Cristiana Sindaco [22]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Renato Baralis ind.sin. Sindaco [22]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Roberto Dadone centro-destra Sindaco [22]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Renato Baralis lista civica Sindaco [22]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Roberto Sasia lista civica: Giovani per una nuova Sampeyre Sindaco [22]
6 giugno 2016 in carica Domenico Amorisco lista civica: Coalizione per Sampeyre Sindaco [23]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Sampeyre faceva parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.

Galleria d'immaginiModifica

-->

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2018.
  2. ^ a b Si veda la cartografia ufficiale italiana sul portale cartografico nazionale
  3. ^ a b ghironda.com - bosco dell'Alevè
  4. ^ A. Parodi, Intorno al Monviso, Parodi editore, Genova, 2007
  5. ^ a b Piemonte in dettaglio - Sampeyre
  6. ^ a b c d ghironda.com - Sampeyre
  7. ^ Sampeyre - storia Archiviato il 17 ottobre 2008 in Internet Archive.
  8. ^ a b Biblioteca di Fossano - Sampeyre
  9. ^ a b Comune di Sampeyre Archiviato il 17 ottobre 2008 in Internet Archive.
  10. ^ Guida ai sentieri della Provincia di Cuneo - pag. 56 Archiviato il 27 febbraio 2007 in Internet Archive. (PDF)
  11. ^ wikimapia - batteria del Collet
  12. ^ Regio decreto 21 giugno 1940, n. 912, in materia di "Riduzione in forma italiana delle denominazioni dei comuni di Salmour, Sampèyre e Sanfront in provincia di Cuneo"
  13. ^ Decreto del presidente della Repubblica 3 giugno 1955, n. 581, in materia di "Cambiamento della denominazione del comune di Sampeire in quella di Sampeyre (Cuneo)."
  14. ^ a b c Comunità montana Valle Varaita - Sampeyre, su etinet.info. URL consultato il 17 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2008).
  15. ^ a b Piero Dematteis, Valle Varaita, in Alp, anno II, numero 23, marzo 1987, Vivalda editore, Torino
  16. ^ ENEL - centrali in provincia di Cuneo[collegamento interrotto] (PDF)
  17. ^ Si veda su http://www.gulliver.it/ per un elenco di possibili itinerari alle vette del comune di Sampeyre
  18. ^ ALpi Cuneesi - Tumpi la Pisso ed i sarvanòt, su alpicuneesi.it. URL consultato il 17 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2010).
  19. ^ a b c d sullaneve.it - Sampeyre
  20. ^ a b Comune di Sampeyre - impianti di risalita Archiviato il 15 settembre 2008 in Internet Archive.
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ a b c d e f http://amministratori.interno.it/
  23. ^ Elezioni del 5 giugno 2016 Ministero dell'Interno

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN236148423 · WorldCat Identities (EN236148423