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«Vero non è ben, /o mio Gabai /- dove tu vai / è dove, ecco, tu stai.,/
Tra il verbo dell’andare / e quello del tornare / vige l’altro più certo / del restare. [...]
»

(Giovanni Testori, Segno della gloria, 1992[1])

Samuele Gabai (Ligornetto, 15 febbraio 1949) è un pittore e incisore svizzero.

Indice

BiografiaModifica

Dal 1969 vive a Milano, dove frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera diplomandosi 1973. Nel 1972 inizia ad esporre alla Galleria delle Ore. Nella seconda metà degli anni Settanta rientra in Ticino, a Ligornetto, stabilendosi poi a Campora, in Valle di Muggio. Dal 1982 al 1984 ottiene per tre volte la Borsa federale delle Belle Arti, grazie alla quale soggiorna per due anni a Roma come membro presso l'Istituto Svizzero. Oggi vive a Campora e lavora a Vacallo[2].

Il Museo Cantonale d'Arte di Lugano espone quattro delle sue opere[3].

Calcografia e stampa d'arteModifica

A partire da Stabat Mater[4] ha realizzato una quindicina di opere calcografiche. Ha illustrato pubblicazioni di alcuni poeti e scrittori, tra cui Alberto Nessi, Antonio Rossi, Giovanni Testori, Silvana Lattmann, Leopoldo Lonati, Gilberto Isella, Sergio Givone, Mario Luzi e Dieter Schlesak.

FilmografiaModifica

  • 2005: Villi Hermann, Sam Gabai. Presenze, Imagofilm, Lugano.

NoteModifica

  1. ^ G. Testori, S. Gabai, Segno Della Gloria, Edizioni Rovio – G. Upiglio Grafica Uno, Milano 1994.
  2. ^ sito personale, su samgabai.com.
  3. ^ Museo Cantonale d'Arte, Lugano: Samuele Gabai
  4. ^ S. Gabai, Stabat Mater, acqueforti sul testo attribuito a Jacopone da Todi, ed. Fogli d’Arte Mosaico, Chiasso, 1975.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN97831394 · ISNI (EN0000 0000 8008 0530 · SBN IT\ICCU\CFIV\011670 · LCCN (ENn97027494 · GND (DE119421836 · BNF (FRcb149787504 (data) · ULAN (EN500099081