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San Cono (Cessaniti)

frazione del comune italiano di Cessaniti
San Cono
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
ComuneCessaniti-Stemma.png Cessaniti
Territorio
Coordinate38°40′N 16°02′E / 38.666667°N 16.033333°E38.666667; 16.033333 (San Cono)Coordinate: 38°40′N 16°02′E / 38.666667°N 16.033333°E38.666667; 16.033333 (San Cono)
Altitudine250 m s.l.m.
Abitanti126
Altre informazioni
Cod. postale89816
Prefisso0963
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Cono
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Cono
San Cono

San Cono è una frazione del comune di Cessaniti in provincia di Vibo Valentia, situato a tre chilometri dal capoluogo.

Si trova in una zona collinare e la sua altitudine media sul livello del mare è di mt. 700. È un paese molto antico e conta 126 abitanti circa, per la maggior parte dediti all'agricoltura. Dalla piazza principale intitolata a "San Cono di Teggiano", si può godere di un panorama. Il ridente paesino è tra i più attraenti di tutto il comune di Cessaniti: le case arroccate incastonate una all'altra, simili ad un Presepe, le vie strette lastricate in pietra, le piccole piazzole ne fanno una vera oasi con spiragli di sole, verde e fiori.

Il santo patrono è San Cono che si festeggia il 3 giugno e la terza domenica di luglio.

StoriaModifica

Secondo alcuni ricercatori a dare il nome al paese è stato il protettore San Cono, martire nel 250 d.C., ma questa potrebbe essere solo una leggenda. Ma a parte l'etimologia le ricerche e le varie ipotesi, da oltre 600 anni, le tradizioni del paese, le memorie i valori di cultura, e la fede popolare, sono legate al protettore San Cono, monaco benedettino, nato a Diano di Lucania, oggi Teggiano in provincia di Salerno sul finire dell'XI secolo. La parrocchia di San Cono fu istituita nel XVII secolo durante il sinodo diocesano celebrato da monsignor Ottavio Paravicino[1]. La chiesa di San Cono era sotto il titolo di parrocchia di Sant'Iconio ed era curata dal parroco del vicino paese di San Marco, che dista circa un chilometro.

Il terremoto del marzo 1638, causò il danneggiamento di 52 abitazioni, mentre il sisma del febbraio 1783 distrusse completamente il paese e nell'occasione vi furono due morti e ventimila ducati di danno. La maggior parte del sopravvissuti si trasferirono a circa 400 metri, nelle campagne adiacenti, in abitazioni costruite in legno (baracche) e nei terreni dell'allora benestante famiglia Bisogni, dove dovevano pagare un canone annuo, ad ogni agosto, la somma di tre carrini, per ogni quadrato di terreno di due palmi (5,275 mt. di lato). Gli altri abitanti, per la loro impotenza e povertà continuarono ad abitare nelle loro abitazioni pur se seriamente danneggiate dal sisma. Con decreto del governo di Gioacchino Murat del 1808 San Cono divenne frazione del comune di Cessaniti, prima di detto decreto apparteneva al comune di Briatico.

Nella chiesa parrocchiale si conserva, un dito carbonizzato del Santo Protettore San Cono, ma non si conosce come detta reliquia sia giunta in paese, pertanto di padre in figlio si tramanda la leggenda di un episodio miracoloso.

«Dopo la distruzione del paese del terremoto del 1783, in cui detta reliquia andò smarrita e successivamente ritrovata da un cittadino della vicina San Marco, nel mentre era intento a fare lavori campestri, il prefato contadino incredulo, per provarne l'autenticità, che appartenesse a San Cono la mise in un braciere con fuoco ardente, ma il dito non si incenerì, anzi balzò dal fuoco e colpi ad un occhio il non credente»

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FesteModifica

  • Sagra del dolce, si svolge ogni anno tra il 12 agosto quando fanno bella vista i dolci fatti in casa: taralli, frisine, biscotti alla mandorla. La regina della festa è un'antica ricetta: la Nacatula, caratteristico dolce del luogo a base di uova e farina, filato e attorcigliato, fritto in olio di oliva e ricoperto di zucchero filato. Non manca il buon vino locale e per allietare la serata tanta musica popolare.

Circolo culturaleModifica

Il 16 giugno 1995 è stato costituito con atto notarile in San Cono dai giovani del luogo un circolo culturale, centro di vita associativa con lo scopo principale di promuovere attività culturale, sportive e turistiche, nonché ricreative.

NoteModifica

  1. ^ Ottavio Paravicino fu vescovo di Mileto dal 1681 al 1695
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