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San Demetrio ne' Vestini
comune
San Demetrio ne' Vestini – Stemma
San Demetrio ne' Vestini – Veduta
Lago Sinizzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoSilvano Cappelli[1] (Lista Civica Uniti per San Demetrio) dal 30-5-2006 (3º mandato)
Territorio
Coordinate42°17′26″N 13°33′22″E / 42.290556°N 13.556111°E42.290556; 13.556111 (San Demetrio ne' Vestini)Coordinate: 42°17′26″N 13°33′22″E / 42.290556°N 13.556111°E42.290556; 13.556111 (San Demetrio ne' Vestini)
Altitudine662 m s.l.m.
Superficie16,49 km²
Abitanti1 930[3] (31-7-2018)
Densità117,04 ab./km²
FrazioniCardabello, Cardamone, Cavantoni, Collarano, Colle, San Giovanni, Stiffe, Villagrande
Comuni confinantiBarisciano, Fagnano Alto, Poggio Picenze, Prata d'Ansidonia, Rocca di Mezzo, Sant'Eusanio Forconese, Villa Sant'Angelo
Altre informazioni
Cod. postale67028
Prefisso0862
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066087
Cod. catastaleH819
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisandemetrani
PatronoSan Demetrio
Giorno festivo26 ottobre
PIL(nominale) 40 mln [2]
PIL procapite(nominale) 21 725 [2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Demetrio ne' Vestini
San Demetrio ne' Vestini
San Demetrio ne' Vestini – Mappa
Posizione del comune di San Demetrio ne' Vestini all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

San Demetrio nei Vestini è un comune italiano di 1.930 abitanti della provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Situato in territorio pianeggiante nella bassa valle dell'Aterno a circa 16 km dal capoluogo abruzzese L'Aquila, fa parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli.

Indice

Geografia fisicaModifica

Il Territorio del comune è posto in territorio pianeggiante nella bassa valle dell'Aterno a circa 16 km da L'Aquila, da una quota di 640 metri s.l.m. fino a 1250 metri s.l.m., ai confini con l'altopiano delle Rocche. È raggiungibile da L'Aquila attraverso la Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico, deviando sulla destra anziché proseguire per Barisciano. Da Sulmona è raggiungibile risalendo tutta la statale 17, passando per le Gole di Popoli, l'Altopiano di Navelli e Barisciano.

StoriaModifica

L'attuale popolazione discende dalle genti italiche dei Vestini, che occupavano la porzione della Pian di Navelli, sino all'area vestina di Penne, Città Sant'Angelo e Pescara. I Vestini Cismontani occupavano la vallata a nord del fiume Aterno, dove sorge San Demetrio, dall'altra parte, oltre la Valle del Tirino, c'erano i Trasmontani. Nel villaggio occupato dai Vestini, presso San Demetrio, si praticava il culto di divinità note anche ai Romani, come la dea Cerere, sopra il cui tempio venne costruita la parrocchia di San Demetrio Guerriero. Nelle attestazioni degli storici romani, il villaggio era noto come Pagus Chremetes, poi "Demetrae", si ripopolò dopo i saccheggi dei barbari nel V secolo d.C., e fu un castello dei longobardi e poi dei franchi.

Nel 1254 partecipò a fondare insieme ad altri 98 castelli la città de L'Aquila, occupando il locale omonimo nel quarto di Santa Giusta o San Giorgio. Il toponimo "San Demetrio" compare nel X secolo, insieme a Villa San Giovanni, presso il Chronicon Farfense; non si trattava all'ora di un centro fortificato unitario, bensì di villaggi sparsi, come nel caso di Ocre, a poca distanza, nominate ancora oggi Cavantoni, Cardamone, Cardabello, Colle, Collarano, Villagrande, e Villa San Giovanni. Nuovamente, secondo le cronache locali, San Demetrio fu coinvolta insieme ai castelli fondatori nella guerra dell'Aquila, portata avanti dal capitano aragonese Braccio da Montone, che nel 1423 occupò il castello; solo il vicino castello di Stiffe riuscì a resistere all'assedio. Dopo la sconfitta di Braccio per mezzo degli angioini, San Demetrio richiese l'autonomia istituendo l'università, e staccandosi dal controllo dell'Aquila, iniziò a svilupparsi economicamente con la coltivazione dei cereali, e demograficamente. In quest'epoca prosperarono le famiglie borghesi dei Mrimpietri, dei Cappa, dei Cappelli e Visca, che con il ricavato della pastorizia e della transumanza, si trasferirono anche a L'Aquila. Nel 1442 soggiornò a San Demetrio il re Alfonso I d'Aragona, venuto per porre fine a una lotta territoriale tra il paese e L'Aquila.

 
Orazio Antonio Cappelli, autore della novella La bella di Camarda

Nel 1553 San Demetrio fu infeudata al capitano Ferdinando Aguilera, nel 1691 l'università chiese al Regno di istituire il mercato pubblico ogni venerdì di settimana, e tale tradizione è rimasta sino ad oggi. Nel 1742 nacque a San Demetrio il poeta e politico Orazio Antonio Cappelli. Nel 1809 venne concesso a San Demetrio il favore di celebrare ogni anno una speciale fiera, il 50 luglio 1862, quando la città era entrata nel nuovo Regno d'Italia, modificò il nome, identico a quello di un altro comune della Calabria, in "San Demetrio ne' Vestini", in ricordo dell'antico popolo italico.

Il terremoto del 6 aprile 2009Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoto dell'Aquila del 2009.

Durante la notte del 6 aprile 2009, un terremoto di magnitudo 6.1 della scala Richter ha scosso l'Abruzzo, causando a San Demetrio ne' Vestini tre vittime e numerosi danni. Tra i più ingenti, si segnalano i crolli della facciata della chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, del campanile della chiesa di San Giovanni, nella frazione omonima, e la devastazione del Lago Sinizzo. Il comune ha istituito un sito internet per l'emergenza terremoto[4], nel quale è possibile anche effettuare una donazione per la ricostruzione del paese.[5].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture del borgoModifica

 
Stemma civico, con l'immagine di San Demetrio di Tessalonica
  • Chiesa di San Demetrio da Tessalonica - si trova nella zona meridionale, nell'area detta "La Cona", risalente all'epoca medievale, ma ricostruita daccapo nel XVII secolo. In una relazione del notaio Giuseppe Cappa del 28 marzo 1600 infatti, si fa richiesta al vescovo dell'Aquila di provvedere alla ricostruzione dell'antica cappella di Santa Croce, troppo piccola per accogliere tutti i fedeli delle 7 ville di San Demetrio. La chiesa si presenta in stile seicentesco, la parete nord che sta sotto l'intonaco, cela un apparato tipico aquilano a facciata rettangolare, con una pietra tombale romana, e una formella con mano a pollice teso. La chiesa non si trova in posizione baricentrica di San Demetrio, il suo posto è occupato dalla parrocchia della Madonna dei Raccomandati, ma la chiesa di San Demetrio si trova in una posizione ideale lungo la strada degli antichi pellegrinaggi e tratturi dei pastori. Nel 1736 come attesta una lapide presso la navata destra, il vescovo Domenico Tagliatatela consacrò la collocazione delle reliquie sotto gli altari. L'antica cappella di Santa Croce o Santa Balbina, dove fu eretta la nuova chiesa, sarebbe sorta nel Medioevo sopra il tempio della dea Cerere, divinità venerata dagli italici Vestini, ed era a capo di una Via Sacra, oggi utilizzata come Via Crucis, che collegava molto bene le 7 ville, sorte sopra gli antichi pagi con mura poligonali dei Vestini. La parte posteriore della cappella misura 5x4 metri, il nuovo corpo è stato aggiunto raddoppiandone la lunghezza, accanto ad essa ci sono i resi della stazione semaforica borbonica di segnalazioni ottiche, sul retro della cappella affiorano resi di un edificio semicircolare con grossi ciottoli presso il pavimento, forse parte del tempio.
  • Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati - situata nel centro del paese, è una chiesa molto imponente, realizzata nel 1820 dalla famiglia Cappelli: architettonicamente ha le forme di tardo barocco, ha impianto a croce latina, con bracci del transetto sporgenti, navata unica e quattro cappelle laterali, dietro l'altare maggiore vi è una pala del foggiano Caldara della Madonna dei Raccomandati con ai piedi Demetrio di Tessalonica. All'interno, a navata unica,sono i dipinti su tela di Teofilo Patini Miracolo della croce (che rappresenta la redenzione dei moribondi dinanzi alla croce di Cristo) e Carlo Borromeo con un moribondo.
  • Palazzo Pignatelli Cappelli- in via Madonna dei Raccomandati, è il baluardo di architettura settecentesca del paese, con la sua imponente mole situata nel punto più alto di San Demetrio. Proprietà delle famiglie Ardinghelli, Antonelli e Pignatelli, poi dei Marchesi Cappelli, ha stile settecentesco. Dal 1955 è sede della Congrega dei Padri Rogazionisti.
  • Palazzo ducale - in via Carbadello prospiciente Piazza del Duca, sarebbe sorto sopra l'antico castello medievale nel XVIII secolo. Ha uno stile esterno dal gusto vanvitelliano, ha pianta a forma di C, è stato realizzato tra il XVII e il XVIII secolo, divenendo proprietà degli Ardinghelli, dei Lucentini-Piccolomini, del Duca d'Arcamone, e poi dei Marchesi Cappelli di Torano.
  • Palazzo Tatozzi - in via Nunzio Tatozzi, fu realizzato nel XVIII-XIX secolo, dette i natali e Nunzio e Goffredo Tatozzi, Presidente del Tribunale Aquilano. Ha stile neoclassico.
  • Villa comunale e Monumento ai caduti - posta lungo la Via Nazionale, è stata realizzata nel primo Ventennio del Novecento, inaugurata nel 1938, con l'impianto a forma di croce cristiana, con al centro il Monumento ai caduti della Grande Guerra, cui si aggiunsero anche i nomi dei caduti nella seconda guerra mondiale.

Grotte di Stiffe e Lago SinizzoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Grotte di Stiffe e Lago Sinizzo.

Le maggiori attrazioni naturalistiche nel territorio del comune sono le Grotte di Stiffe, nei pressi dell'omonima frazione, e il Lago Sinizzo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Enti ed associazioniModifica

CulturaModifica

EventiModifica

Oltre alle feste patronali il Comune organizza la Festa del Grano e del Pane, che si tiene ad Agosto nelle diverse frazioni.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 12 maggio 2001 Fabrizio Andreassi Lista Civica di Centro Sindaco [8][9]
13 maggio 2001 27 maggio 2006 Giovanni Centi Lista Civica Sindaco [10]
28 maggio 2006 22 febbraio 2015 Silvano Cappelli Lista Civica Uniti per San Demetrio Sindaco [11][12]
23 febbraio 2015 30 maggio 2015 Natalino Benedetti Commissario Straordinario [13]
31 maggio 2015 in carica Silvano Cappelli Lista Civica Uniti per San Demetrio Sindaco [1]

NoteModifica

  1. ^ a b Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle Elezioni amministrative del 31 maggio 2015, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Filippo Tronca, I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA, L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA, su Abruzzo Independent, 5 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2019.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2018.
  4. ^ sandemetrionv.com Archiviato l'11 dicembre 2009 in Internet Archive.
  5. ^ Il Centro, San Demetrio e Villa Sant'Angelo, su ilcentro.gelocal.it, 6 settembre 2009.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Il Centro Diurno SOS a San Demetrio, su sositalia.it, 28 settembre 2009.
  8. ^ Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle Elezioni amministrative del 6 giugno 1993, su elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle Elezioni amministrative del 27 aprile 1997, su elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle Elezioni amministrative del 13 maggio 2001, su elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle Elezioni amministrative del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle Elezioni amministrative del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 59 del 12 marzo 2015, Decreto presidente della Repubblica 23 febbraio 2015, su gazzettaufficiale.biz.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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