San Fermo della Battaglia

comune italiano
San Fermo della Battaglia
comune
San Fermo della Battaglia – Stemma San Fermo della Battaglia – Bandiera
San Fermo della Battaglia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoPierluigi Mascetti (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate45°48′30.6″N 9°02′56.4″E / 45.8085°N 9.049°E45.8085; 9.049 (San Fermo della Battaglia)Coordinate: 45°48′30.6″N 9°02′56.4″E / 45.8085°N 9.049°E45.8085; 9.049 (San Fermo della Battaglia)
Altitudine397 m s.l.m.
Superficie5,78 km²
Abitanti7 845[1] (30-11-2019)
Densità1 357,27 ab./km²
FrazioniCa' Matta, Cavallasca, Dasia-Ca'Martello, Leno, Mornago, Olcellera, Ravona, Vergosa, Villaggio del Sole
Comuni confinantiChiasso (CH-TI), Colverde, Como, Montano Lucino
Altre informazioni
Cod. postale22042
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013206
Cod. catastaleH840
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisanfermini
PatronoSan Fermo
Giorno festivo9 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Fermo della Battaglia
San Fermo della Battaglia
San Fermo della Battaglia – Mappa
Localizzazione del comune di San Fermo della Battaglia nella provincia di Como
Sito istituzionale

San Fermo della Battaglia (San Fermo in dialetto comasco[2], AFI: [sãˈfermu], fino al 1911 Vergosa) è un comune italiano di 7 845 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

StoriaModifica

L'area occupata dall'antico abitato di Vergosa (così si chiamava S. Fermo fino al 1911) è certamente abitata stabilmente fin dall'Età del Bronzo: i siti archeologici confinanti di Lora (Como), Prestino (Como) e Pianvalle (Como) attestano l'esistenza, già nell'Età del Ferro, di una prospera comunità di villaggi attraversata da una strada che da Como, passando per Vergosa e il suo territorio, conduceva verso Uggiate e Olgiate, oggi in parte ricalcata dal tracciato Como-Varese (SP17).

Il piccolo centro di Vergosa, di antica origine, fu sempre legato al territorio di Como, ed apparteneva alla pieve di Uggiate. Il 4 giugno 1095, Urbano II consacrò la chiesa di Santa Maria di Lurate in Vergosa (ossia l'antica chiesa parrocchiale di San Fermo della Battaglia).

Negli annessi agli Statuti di Como del 1335 il centro di "Vergosia" risulta invece appartenere alla pieve di Zezio ed essere incaricato, insieme ad altre località, della manutenzione della “stratam de Cardevio a platea que est ad domos quondam Alberti Zanforgi usque ad Sassum de Cardevio". [3] Nel 1652 Vergosa ottenne la redenzione dall'infeudazione, per la quale fu tuttavia costretto a un pagamento quindecennale ancora attivo nel 1751, anno in cui l'abitato si estendeva ai cassinaggi di “Case di Zeno”, “Mornago di dentro”, “Mornago di fori”, Figino, “Case di Penapor”, “Case di Ronchetto”, “Ravona di sopra”, “Ravona di sotto”, “Case del Gaggia”, “Case di Bilinghè”, Trinità, Cantone, “Castella di sopra”, “Castella di sotto”, “Case sopra la Valle”, Casinaglia, Dolcilera, “Case dette Cà Matta”, Camerano, “Case di Monte”, “Case di Cima la Costa”, “Grandola di sopra”, “Grandola di sotto”, Valdomo, Giciasca, Virolo, “Case del Sole”, “Case di Matto” e Campora.[3] Sei anni dopo, una nuova compartimentazione del Ducato di Milano implicò uno spostamento di Vergosa nella pieve di Uggiate.[4]

Successivamente, nel 1808, in piena età napoleonica il comune di Vergosa venne soppresso e aggregato alla città di Como[5], ma recuperò l'autonomia in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto[6].

Il 27 maggio del 1859, nel corso della Seconda Guerra d'Indipendenza, avvenne l'episodio più celebre nella storia della località: la Battaglia di San Fermo, un breve ma aspro scontro fra i Cacciatori delle Alpi, guidati da Giuseppe Garibaldi, e la guarnigione austriaca di Como al comando del generale Karl von Urban, parte della quale era appostata in difesa presso la chiesa di San Fermo. Lo scontro si concluse con il ripiegamento degli austriaci su Como, che subito dopo abbandonarono e sancì la conquista della città da parte delle truppe italiane. Un monumento, posto nel 1873 sull'attuale via de Cristoforis segna il punto in cui morì, durante lo scontro, il capitano garibaldino Carlo de Cristoforis con altri 13 volontari.

Con l'avvento dell'Unità d'Italia, nel 1861 il comune di Vergosa contava 696 abitanti e nel 1911 il comune assunse la nuova denominazione di San Fermo della Battaglia[7]. Dal 1º gennaio 2017, a seguito di un referendum popolare tenutosi il 9 ottobre 2016, il comune ha incorporato per fusione il limitrofo comune di Cavallasca.[8] Dall'8 maggio 2017, a seguito dell'inglobazione del comune di Cavallasca, Poste Italiane ha assegnato un nuovo cap: 22042.[9]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

A San FermoModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa di Santa Maria in NullateModifica

La chiesa di Santa Maria in Nullate, nota anche come Chiesa di Santa Maria Immacolata[10], sorge sul luogo laddove si trovava un tempio pagano dedicato alla dea della fortuna, trasformato in edificio di culto cristiano nel corso del III secolo. Nel giugno del 1095, S. Maria in Nullate fu consacrata da papa Urbano II, il quale era di passaggio nel suo viaggio verso il Clermont[11]. Il 2 maggio 1622 la chiesa fu elevata a parrocchiale indipendente dall'arcipretura di San Giorgio in Como[12]. Per esigenze di una maggior capienza, nel 1718 si procedette a una ricostruzione completa della chiesa. Lavori di ampliamento si registrarono anche nel 1870. All'interno, la chiesa conserva un grande dipinto raffigurante Santa Chiara e Santa Lucia e un quadro seicentesco dell'Immacolata Concezione[11].

Santuario dei Santi Fermo e LorenzoModifica

La chiesa filiare[12] dei Santi Fermo e Lorenzo, oggi santuario[11][13], fu eretta nel 1592 sul luogo di un preesistente oratorio dedicato a San Fermo. Nel XVII secolo si procedette a rialzare i muri della chiesa, a gettare la volta e a dotare la struttura di una pianta a croce latina, nonché a erigere il peristilio esterno e il campanile[11]. Internamente, le pareti della chiesa conservano tracce di affreschi risalenti allo stesso periodo, tra cui si menzionano un San Pietro Martire (sotto la cantoria) e un San Carlo Borromeo[11]. Una parete dell'altare conserva inoltre un dipinto del 1583, opera del pittore comasco Cesare Carpano[11]. All'interno della chiesa si annovera inoltre la presenza di una statua rappresentante San Fermo[11]. Durante la battaglia di San Fermo, il campanile del santuario fu utilizzato come torre di appostamento da parte delle truppe austriache.

Architetture civiliModifica

  • Villa Verga Ciceri, costruita nella seconda metà del XVII secolo[14].

A CavallascaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Cavallasca.

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di San Michele Arcangelo[15]
  • Oratorio di San Carlo Borromeo e Sant'Antonio da Padova[16]
  • Chiesa di San Rocco[17]

Architetture civiliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Demografia pre-unitariaModifica

  • 1751: 500 abitanti[3]
  • 1771: 453 abitanti[4]
  • 1788: 450 abitanti[12]
  • 1799: 514 abitanti[20]
  • 1805: 517 abitanti[20]
  • 1853: 610 abitanti[21]

Demografia post-unitariaModifica

Abitanti censiti[22]

Istituzioni, enti e associazioniModifica

OspedaliModifica

Dal 3 ottobre 2010, la località di Ravona ospita l'Ospedale Sant'Anna.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ ortografia milanese
  3. ^ a b c Comune di Vergosa, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 maggio 2020.
  4. ^ a b Comune di Vergosa, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 maggio 2020.
  5. ^ Decreto 27 febbraio 1808
  6. ^ Notificazione 12 febbraio 1816
  7. ^ Regio Decreto 7 dicembre 1911, n. 1333
  8. ^ http://www.corrieredicomo.it/fusioni-negli-ultimi-15-anni-scomparsi-12-comuni/
  9. ^ Cambiamento CAP Comune di San Fermo della Battaglia, su comune.sanfermodellabattaglia.co.it.
  10. ^ Chiesa di S. Maria Immacolata - complesso, Via S. Maria - San Fermo della Battaglia (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  11. ^ a b c d e f g Comune di San Fermo della Battaglia, su www.comune.sanfermodellabattaglia.co.it. URL consultato il 17 febbraio 2020.
  12. ^ a b c SIUSA - Parrocchia di S. Maria Immacolata in San Fermo della Battaglia, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 17 febbraio 2020.
  13. ^ Santuario dei SS. Fermo e Lorenzo - complesso, Piazza XXIV Maggio - San Fermo della Battaglia (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  14. ^ Villa Verga Ciceri - complesso, Via De Cristoforis, 53 (P),51 - San Fermo della Battaglia (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  15. ^ Chiesa di S. Michele Arcangelo - complesso, Piazza Garibaldi - Cavallasca (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  16. ^ Oratorio di S. Carlo Borromeo e S. Antonio da Padova, Via San Fermo - Cavallasca (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  17. ^ Chiesa di S. Rocco, Via alla Torre - Cavallasca (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  18. ^ Villa Imbonati - complesso, Via Imbonati, 1 - Cavallasca (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  19. ^ Villa il Soldo, Via Cavour - Cavallasca (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  20. ^ a b Comune di Vergosa, 1798 - 1808 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 maggio 2020.
  21. ^ Comune di Vergosa, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 maggio 2020.
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlateModifica

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