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San Giacomo in Paludo
San Giacomo in Paludo 01.JPG
L'isola vista dalla Laguna di Venezia
Geografia fisica
LocalizzazioneLaguna Veneta
Coordinate45°28′10″N 12°22′45″E / 45.469444°N 12.379167°E45.469444; 12.379167Coordinate: 45°28′10″N 12°22′45″E / 45.469444°N 12.379167°E45.469444; 12.379167
Superficie0,0125 km²
Dimensioni0,123 × 0,101 km
Altitudine massimam s.l.m.
Geografia politica
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
Città metropolitanaVenezia Venezia
ComuneVenezia-Stemma.png Venezia
MunicipalitàVenezia-Murano-Burano (Venezia Insulare)
Demografia
Abitanti0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Laguna di Venezia
San Giacomo in Paludo
San Giacomo in Paludo
voci di isole d'Italia presenti su Wikipedia

San Giacomo in Paludo è un'isola (12.496 m², di cui 11.896 edificati) della Laguna di Venezia. Si trova tra Murano e Madonna del Monte, lungo il canale detto Scomenzera San Giacomo.

StoriaModifica

Nel 1046 Orso Badoer la concesse a Giovanni Trono di Mazzorbo per costruirvi un monastero dedicato a San Giacomo Maggiore che desse accoglienza a viandanti e pellegrini. Nel 1238 il convento passò alle monache cistercensi, ma esse lo abbandonarono nel 1440 trasferendosi nell'abbazia di Santa Margherita di Torcello. Nel 1456 fu utilizzato temporaneamente come lazzaretto e nel XVI secolo vi si insediarono i frati minori conventuali. Tuttavia l'isola si trovò spesso a combattere contro la decadenza e soprattutto l'erosione degli argini e più volte i monaci furono sollecitati a restaurare il complesso. Nel 1810 gli editti napoleonici soppressero il monastero che fu demolito. Utilizzata da allora sino al 1961 come postazione militare, ciò che ne restava è stato restaurato dal Magistrato alle Acque, ma per il resto è in completa rovina.

Di proprietà demaniale, è stata sottoposta a vincolo paesaggistico dal decreto ministeriale 23-IX-1960. Nel Febbraio 2019 la Cassa Depositi e Prestiti, dopo la sentenza favorevole del Consiglio di Stato della Repubblica Italiana del 2016, ha ceduto l'isola ad un privato che non potrà prevedere un uso ricettivo o alberghiero degli spazi, ma con la possibilità di una finalità collettiva e culturale di alcuni di questi.

Ad oggi sull'isola sono presenti quattro costruzioni ottocentesche in stato di abbandono e tre fabbricati restaurati negli anni Novanta.

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