San Gregorio Magno (Italia)

comune italiano
San Gregorio Magno
comune
San Gregorio Magno – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.svg Salerno
Amministrazione
SindacoNicola Padula (lista civica Il Quadrifoglio) dall'11-6-2018
Territorio
Coordinate40°39′N 15°24′E / 40.65°N 15.4°E40.65; 15.4 (San Gregorio Magno)Coordinate: 40°39′N 15°24′E / 40.65°N 15.4°E40.65; 15.4 (San Gregorio Magno)
Altitudine508 m s.l.m.
Superficie50,05 km²
Abitanti4 077[1] (31-5-2020)
Densità81,46 ab./km²
Comuni confinantiBuccino, Colliano, Muro Lucano (PZ), Ricigliano, Romagnano al Monte
Altre informazioni
Cod. postale84020
Prefisso0828
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065120
Cod. catastaleH943
TargaSA
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantigregoriani, sangrjuis (dialetto gregoriano)
Patronosan Gregorio Magno
Giorno festivo3 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Gregorio Magno
San Gregorio Magno
San Gregorio Magno – Mappa
Posizione del comune di San Gregorio Magno all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

San Gregorio Magno (San Grgorij in dialetto gregoriano) è un comune italiano di 4 077 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio comunale, di 49 km², comprende una vasta area collinare situata nell'alta valle del Tanagro in prossimità del confine con la Basilicata.

ClimaModifica

La stazione meteorologica più vicina è quella di Contursi Terme. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,9 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +24,5 °C[2]

StoriaModifica

L'abitato di San Gregorio Magno si adagiava, fino a qualche tempo fa, sulle sponde di un lago pleistocenico completamente prosciugato sul volgere del XIX secolo. Già fiorente pagus in epoca romana, dopo lo spopolamento dovuto alle invasioni barbariche, fu una grancia benedettina, intorno alla cui chiesa, dedicata all'omonimo santo, venne a formarsi un casale, che divenne autonomo nel corso del XIV secolo, quando fu infeudato alla famiglia Lagni. Il feudo passò successivamente ai Caracciolo, e infine ai Falletti.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Buccino, appartenente al distretto di Campagna del regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Buccino, appartenente al circondario di Campagna.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al merito civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione
— Terremoto dell'Irpinia 23 novembre 1980

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Municipio
  • Chiesa madre
  • Chiesa Madonna delle Grazie
  • Chiesa Madonna di Loreto e San Vito Martire
  • Chiesa della Santissima Annunziata
  • Chiesa della Madonna dell'Angelo
  • Croce monumentale del XVII secolo in piazza Croce
  • Grotte di via Bacco
  • Ruderi dell'abitato di San Zaccaria
  • Monumento ai caduti
  • Fontana ''Caggianeto''

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[4]; il comune appartiene alla forania di Buccino dell'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, comprendente la parrocchia omonima.

L'altra confessione cristiana presente è quella Protestante con due comunità:

  • Chiesa Battista UCEBI[5];
  • Chiesa Evangelica dei Fratelli[6].

CulturaModifica

MusicaModifica

Nel paese primeggia l'antica tradizione musicale dell'organetto, strumento al quale i gregoriani sono particolarmente affezionati. Vi sono anche dei costruttori e suonatori di ciaramelle e zampogne. Roberto De Simone registrò alcune di queste suonate inserendole nella sua raccolta La tradizione in Campania (disco n.7, lato A, nn. 1-3).

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Lo statuto comunale di San Gregorio Magno non menziona nessuna frazione. In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[7], le località abitate sono:

  • Filette: 54 abitanti 430 m s.l.m.;
  • Forluso: 76 abitanti 490 m s.l.m.;
  • Lavanghe: 80 abitanti 525 m s.l.m.;
  • Teglia: 126 abitanti 450 m s.l.m., situata lungo la SP 268.

EconomiaModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

  • Strada Provinciale 10/b Innesto SP37-Buccino-San Gregorio Magno-Stazione di Balvano;
  • Strada Provinciale 34 Ponte dei corvi-Innesto Ricigliano;
  • Strada Provinciale 268/b Lago di Palomonte (loc. Pianelle)-S.Gregorio Magno;
  • Strada Provinciale 393 Innesto SP10-San Gregorio Magno.

Mobilità urbanaModifica

La mobilità è affidata, per i trasporti extraurbani, alla società Sita Sud.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune fa parte della comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ambito territoriale ottimale Sele.

SportModifica

CalcioModifica

Le squadre di calcio locale sono l'A.S.D. Gregoriana che disputa il campionato di [Prima Categoria 2018-2019] e l'A.S.D. Atletico San Gregorio [seconda Categoria 2019/20]

Impianti sportiviModifica

  • Centro sportivo polivalente
  • Campo di calcio P. Lordi

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • B. Croce, Angiolillo (Angelo Duca) capo di banditi, Napoli, Pierro, 1892.
  • C. Elwenspoek, Rinaldo Rinaldini: der Romantiche Raüberfürst, Suttgart, Suddeütsches Verlagshaus Gmbh., 1929.
  • V. Bracco, Volcei (Forma Italiae), Firenze, Olschki, 1978.
  • G. Arduino, Il territorio di San Gregorio Magno durante il periodo romano, in "La Torricella. Pubblicazione trimestrale di cultura e attualità", II, 2 (luglio 1989), pp. 16–23.
  • M. Sessa (a cura di) "Economia, società, politica in un comune meridionale. San Gregorio Magno tra XVIII e XX secolo", Salerno, Pietro Lavegia editore, 1991.
  • G. Arduino, Vici praedia e fundi nell'antico territorio di Volcei. Balvano-San Gregorio Magno, Salerno, Palladio, 1997.
  • G. Salimbene, Le pietre che parlano. Ricognizione epigrafica nel paese di San Gregorio Magno (Salerno), Salerno, Ed. Dottrinari, 1992; dello stesso autore Qua munà. Ricerche sul culto di San Vito nelle valli del Sele e del Tanagro, Salerno, Laveglia Editore, 1997.
  • Hans Mathes Merkel, Angiolillo, Lucca, Kentron Edizioni, 1998.
  • I. De Rosa, San Gregorio Magno (SA) dalle origini ai nostri giorni, Bivio Palomonte, Ed. Parisi, 2004.
  • A. Mazzocca, Indagine diacronica e sincronica per la compilazione di una grammatica del dialetto di San Gregorio Magno, Buccino, Ed. Vigepa, 2005.
  • G. Salimbene - E. Catone (a cura di), Le famiglie di San Gregorio Magno nell'anno 1740, Salerno, Carlone Editore, 2006.
  • A. De Lucia, "Pursunàgg' e stòrij r' Vucìn', Rummagnàn' e San Gr'òrij', Buccino, Grafica Martino, 2014.
  • G. Arduino, Vecchie e nuove storie su Angiolillo, brigante celebre di San Gregorio Magno, Torino, Edizioni Martate, 2016.

Voci correlateModifica

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