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San Gregorio Matese
comune
San Gregorio Matese – Stemma San Gregorio Matese – Bandiera
San Gregorio Matese – Veduta
Veduta del municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoGiuseppe Carmine Mallardo (lista civica) dal 06/05/2012
Territorio
Coordinate41°23′N 14°22′E / 41.383333°N 14.366667°E41.383333; 14.366667 (San Gregorio Matese)Coordinate: 41°23′N 14°22′E / 41.383333°N 14.366667°E41.383333; 14.366667 (San Gregorio Matese)
Altitudine765 m s.l.m.
Superficie56,51 km²
Abitanti938[1] (31-8-2018)
Densità16,6 ab./km²
Comuni confinantiBojano (CB), Campochiaro (CB), Castello del Matese, Letino, Piedimonte Matese, Raviscanina, Roccamandolfi (IS), San Massimo (CB), San Polo Matese (CB), Sant'Angelo d'Alife, Valle Agricola
Altre informazioni
Cod. postale81010
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061076
Cod. catastaleH939
TargaCE
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantisarrocchi (o sarrocci)
Patronosan Gregorio Magno
Giorno festivoprima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Gregorio Matese
San Gregorio Matese
San Gregorio Matese – Mappa
Posizione del comune di San Gregorio Matese nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

San Gregorio Matese (Sangrevòrio nel dialetto locale) è un comune italiano di 938 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisicaModifica

Situata a 765 metri d'altezza s.l.m., nel cuore del Parco regionale del Matese, a poca distanza dall'omonimo lago e dal passo di Miralago, è meta turistica tra le più visitate dell'alto Casertano. Confina con cinque comuni del Molise: Campochiaro, San Polo Matese, Bojano, San Massimo e Roccamandolfi.

Origine del nomeModifica

Il paese prende il nome da un'antica chiesa benedettina, oggi scomparsa, dedicata al culto di San Gregorio.[2]

StoriaModifica

Il suo territorio fu frequentato in epoca sannitica come testimoniano le tombe di quell'epoca ritrovate in località Santa Croce ma la formazione dell'abitato risale al medioevo quando il piccolo centro apparteneva all'Abbazia di San Vincenzo al Volturno.[3]

Fu poi a lungo uno dei casali di Piedimonte Matese. A causa della popolazione assai esigua e delle condizioni economiche modeste, non ebbe consiglieri propri presso l'Universitas di Piedimonte ma fu rappresentata da quelli di Castello del Matese. La popolazione viveva prevalentemente di pastorizia e della raccolta di "esca", un materiale vegetale che veniva usato per azionare il fuoco.[4]

Nel 1742 fu richiesta l'autonomia a Piedimonte, discussa dall'Universitas della città matesina in una seduta del 6 dicembre. Sei anni dopo San Gregorio ottenne l'autonomia amministrativa (18 luglio 1748).[5] La cittadina si dotò di uno stemma proprio conservando al suo interno uno dei cipressi dello stemma di Piedimonte.[6]

Nel 1754 fu redatto il catasto onciario nel quale furono censiti 127 capifamiglia, 5 preti e 18 fra vedove e zitelle. In quell'epoca l'arciprete riscuoteva le decime in segale ma la popolazione aveva difficoltà a racimolarle.[7]

Nel 1928 il paese fu raggiunto dalla strada carrozzabile.[8]

Nel 1945 passò dalla provincia di Benevento a quella di Caserta[9].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Di notevole interesse storico-artistico sono:

  • i ruderi della chiesa e del monastero del IX secolo conosciuti con il nome di "LE MURA" dalle quali prende il nome la ProLoco;
  • la Chiesa di Santa Maria delle Grazie del XVI secolo con annesso antico abside rettangolare oggi conosciuto come Cappella di S. Michele, alle spalle di quello attuale semicircolare, costruito agli inizi degli anni '80 e raggiungibile attraverso una serie di rampe dalla sagrestia;
  • la Chiesa della Piana del Lago con caratteristiche pitture murali del professor Tirrito;
  • gli antichi palazzi Del Giudice, Caso (della Calcarella), Caso (della Fontana) e Villa Ginevra, sede del Municipio
  • il caratteristico "Vico Stretto" che nel punto più stretto, appunto, è largo soltanto 45 cm;
  • la splendida villa comunale, una volta folto giardino botanico realizzato da Beniamino Caso e da lui intitolato a sua madre da cui il nome di "Villa Luisa", ricco di essenze arboree come i faggi.

Non lontano dal centro abitato, in località Santa Croce, alle spalle della chiesetta omonima, furono rinvenute alcune tombe sannitiche, che facevano presupporre l'esistenza di un'antica necropoli in loco. I resti sono scomparsi, in parte inglobati nelle fondamenta della chiesetta e nella successiva piantumazione del piccolo bosco.

Aree naturaliModifica

Il Monte Porco, il Pagliarone, il Pianellone, la vallata di Camporuccio, sono di grandissimo interesse naturalistico grazie alla presenza di rigogliose faggete, habitat naturale per i cinghiali che numerosi, vi dimorano. È stata avvistata più volte, anche sull'abitato, la sontuosa aquila reale che nidifica sulle rocce della Valle dell'Inferno, uno degli orridi più profondi d'Europa. Sono numerosi anche gli ipogei carsici, essendo il massiccio del Matese di questa costituzione geologica. Il più noto di tutti è certamente il sistema sotterraneo di Campobraca. Molto più conosciuto dai turisti il Lago del Matese.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

 

Enti e associazioniModifica

Il paese è sede di Stazione dei Carabinieri e di una caserma del Corpo Forestale dello Stato. È membro della Comunità Montana "Zona del Matese".

Feste ed Eventi Culturali a San Gregorio MateseModifica

Fra gli eventi a ricorrenza annuale si ricordano:

  • Venerdì Santo: processione dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie alla chiesetta di Santa Croce,
  • Pasqua: benedizione delle caratteristiche frittate pasquali (anche oltre 100 uova!);
  • Prima domenica di maggio: l'Incoronata;
  • Ultima domenica di maggio: l'Immacolata;
  • Corpus Domini: caratteristica processione con ostensione di coperte ai balconi, altarini votivi e formule recitate in latino;
  • luglio ed agosto MATESESTATE: giochi, feste e cultura organizzato dall'amministrazione comunale e dalla Pro-loco;
  • Prima domenica di agosto: festività in onore di San Gregorio Magno, patrono del paese, celebrata in questo periodo per favorire l'arrivo dei sangregoriani all'estero;
  • Ultima settimana di luglio Le Notti dei Briganti rievocazione storica del brigantaggio nell'Italia meridionale; durante la manifestazione molti gruppi provenienti da tutta Italia si incontrano per trascorrere tre notti indimenticabili, tra cultura, sapori tradizionali, fiumi di vino, balli e canti;
  • 15 agosto: festività in onore di Maria Santissima delle Grazie;
  • la festa della Madonna Immacolata, celebrata l'ultima domenica di maggio;

EconomiaModifica

TurismoModifica

Negli ultimi anni sono nate diverse associazioni con lo scopo di valorizzare il territorio organizzando eventi e pianificando programmi turistici capaci di attrarre su di esso appassionati da tutto il mondo.

Tra queste, l'associazione "Briganti del Matese" costituitisi nel 2008 con lo scopo di sostenere l'evento turistico/culturale dell'estate "Le notti dei briganti". Da sottolineare inoltre la rinascita della Pro Loco denominata "Le mura".

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ Marrocco (1980), p. 60.
  3. ^ Alto Casertano, p. 40.
  4. ^ Marrocco (1980), p. 164.
  5. ^ Marrocco (1980), p. 99.
  6. ^ Marrocco (1985), p. 103.
  7. ^ Marrocco (1980), p. 165.
  8. ^ Marrocco (1980), p. 166.
  9. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 11 giugno 1945, n. 373, articolo 1, in materia di "Ricostruzione della provincia di Caserta."
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • AA.VV., Alto Casertano. Terra di storia, natura e sapori, Piedimonte Matese, GAL Alto Casertano, 2007.
  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1985.
  • Dante B. Marrocco, Piedimonte Matese, storia e attualità, Piedimonte Matese, Edizioni A.S.M.V., 1980.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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