Apri il menu principale
San Martino Valle Caudina
comune
San Martino Valle Caudina – Stemma
San Martino Valle Caudina – Veduta
Il cento storico con la chiesa di San Giovanni Battista
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoPasquale Pisano (lista civica) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate41°01′35.76″N 14°39′55.44″E / 41.0266°N 14.6654°E41.0266; 14.6654 (San Martino Valle Caudina)Coordinate: 41°01′35.76″N 14°39′55.44″E / 41.0266°N 14.6654°E41.0266; 14.6654 (San Martino Valle Caudina)
Altitudine315 m s.l.m.
Superficie22,92 km²
Abitanti4 851[1] (31-7-2018)
Densità211,65 ab./km²
FrazioniCampanino, Casadami, Clementi, Crocevia, Girone, Iardino, Innocenzi, La Pietra, Mancini, Masseria Teti, Poeti, Quercino, Rocchi, San Palerio, Stazione di San Martino Valle Caudina (Scalo), Tedeschi, Tufara Valle, Vernilli, Vitaliani
Comuni confinantiAvella, Cervinara, Montesarchio (BN), Pannarano (BN), Roccabascerana, Sperone
Altre informazioni
Cod. postale83018
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064083
Cod. catastaleI016
TargaAV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisammartinesi
Patronosan Martino di Tours
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino Valle Caudina
San Martino Valle Caudina
San Martino Valle Caudina – Mappa
Localizzazione del comune in provincia di Avellino
Sito istituzionale

San Martino Valle Caudina è un comune italiano di 4 851 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Indice

Geografia fisicaModifica

È situato ai piedi del monte Pizzone e del monte Teano, facenti parte dei monti del Partenio. Ha un'altezza sul livello del mare che varia da 197 m a 1525 m.

Il territorio di San Martino Valle Caudina è caratterizzato da fertili terreni a valle del paese e una rigogliosa vegetazione a nord con fitti castagneti e faggeti.

StoriaModifica

Le originiModifica

Le origini di San Martino sono incerte. Secondo Padre Arcangelo da Montesarchio i Romani conquistato il Caudio, avrebbero elevato un altare al dio della guerra, Marte, da cui Ara Martis che poi il Cristianesimo avrebbe mutato in San Martino. Altri studiosi invece attribuiscono la nascita di San Martino già nell'alto medioevo in base a dei ritrovamenti archeologici. Dal 1200 in poi le vicende del paese si confondono con la storia feudale della famiglia de Lagonissa il cui cognome fu man mano trasformato in della Leonessa. La discendenza della famiglia Della Leonessa continuò fino al 1797 con Giuseppe Maria, duca di San Martino. Estinto il ramo maschile il titolo passò per filiazione femminile ai Ruffo e con Carolina Ruffo ai Pignatelli principi di Monteroduni. Il titolo è oggi conservato nella persona dal duca Giovanni Pignatelli della Leonessa attuale proprietario dell'imponente castello intorno al quale si formò il borgo medioevale.

Famiglia Del Balzo (de Baux)Modifica

Caterina de Bauciis (del Balzo) acquisì la Terra di San Martino dopo la morte del marito Guglielmo Scotto che la portò come dote nel (1341).

Famiglia Del BalzoModifica

 
Palazzo Cenci Bolognetti - Del Balzo

Erano baroni del suffeudo La Mensa per concessione di Fabio Maria della Leonessa, duca di San Martino e principe di Sepino, padrone di Ceppaloni, Roccabascerana e Terranova Fossaceca.

Nel 1860 Francesco Del Balzo fu nominato sindaco di San Martino da Francesco De Sanctis. Il figlio, Carlo del Balzo (1853-1908), fu scrittore, giornalista e deputato; scrisse vari romanzi tra cui: Napoli e i Napoletani, Parigi e i parigini (che ottenne un'accoglienza favorevole anche da Benedetto Croce); fu amico di Giovanni Verga e Matilde Serao. Pubblicò dieci romanzi documento e ben quindici volumi sul tema "Poesie di mille autori intorno a Dante Alighieri". Girolamo Beltramo Del Balzo fu sindaco di San Martino, eletto deputato di Avellino e Baiano nel 1873 (XV Legislatura) sconfiggendo De Sanctis. Fu Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia e dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Famiglia ImbrianiModifica

Matteo Renato Imbriani figlio del letterato Paolo Emilio (1808 - 1877), nacque a Napoli il 28 novembre 1843. Venne eletto deputato nelle elezioni del 1897 dopo aver superato in ballottaggio il candidato Alessandro Modestino. Ritornò alla Camera nel 1900 come deputato del collegio di Jesi e ne uscì definitivamente nel 1904 dopo la caduta del suo collegio. La sua presenza fu incisiva nelle scelte dell'estrema sinistra. Morì a San Martino nella sua amatissima "Casa Giulia" il 12 settembre 1901.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Chiesa di San Martino Vescovo

Architetture civiliModifica

Architetture militariModifica

 
Il castello innevato
Il castello medievale sovrasta il centro storico del paese. Il suo impianto è normanno, ma le sue origini potrebbero essere altomedievali. La costruzione è stata molto modificata ed arricchita durante il XVII e il XVIII secolo. Interessanti il salone affrescato con le gesta della famiglia della Leonessa, il mobilio d'epoca, i resti del sistema di difesa bassomedievale e l'orto-giardino.

AltroModifica

  • Obelisco di Piazza Santa Maria
  • Fontana del Salvatore
  • Fontanelle
  • Monumento ai Caduti, opera realizzata da Carmine Lengua 1989

Aree naturaliModifica

  • Mafariello, località meta di molti turisti nei mesi estivi, grazie alla fonte di acqua oligominerale e un'ampia area adibita per pic nic
  • Percorso lungo il torrente Caudino
  • Sentiero Italia

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2016 nel territorio di San Martino Valle Caudina risultano residenti 122 cittadini stranieri. Le comunità più estese sono quelle di:

fonte Istat

CulturaModifica

MuseiModifica

  • Galleria Civica di Arte Contemporanea, ospitata nel palazzo municipale.

CinemaModifica

In Piazza XX Settembre sono state girate alcune scene de L'uomo in più di Paolo Sorrentino. Nel backstage del DVD in commercio si vede la scena del ritorno ad un concerto di piazza, quasi deserto, da parte del protagonista (Toni Servillo), e ci sono inquadrature di persone di San Martino.

Nel 1974 nel cinema Cavaccini sono state fatte alcune riprese del film Permettete signora che ami vostra figlia? di Gian Luigi Polidoro con Ugo Tognazzi.

MusicaModifica

San Martino è menzionata nel testo di Attento Joe di Edoardo Bennato.

Lucio Dalla vi ha cantato in anteprima mondiale Caruso, durante la rassegna San Martino Arte 1986.

CucinaModifica

  • Tarallo di San Palerio: tarallo dolce che si tramanda da secoli nella frazione dove furono ritrovate le reliquie dei santi.
  • Gnocchi: è usanza che nel giorno del santo patrono si mangi questa pietanza e venga offerta dopo la processione.

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

  • Poeti: piccola località di circa 19 abitanti che si affaccia di fronte alla frazione di Tufara Valle. La maggior parte degli abitanti emigrò in Australia all'inizio del 1900.[senza fonte]

AmministrazioneModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune fa parte della Comunità montana Partenio - Vallo di Lauro e del Parco regionale del Partenio.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Luigi Tullio Capuano Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1993 Virginio Villanova Partito Socialista Italiano Sindaco
1993 1993 Raffaele Cannizzaro commissario prefettizio Sindaco
1993 1997 Salvatore La Pietra Democrazia Cristiana Sindaco
1997 2001 Francesco Cocozza Partito della Rifondazione Comunista Sindaco
2001 2006 Francesco Cocozza Partito della Rifondazione Comunista Sindaco
2006 2011 Pasquale Ricci Partito della Rifondazione Comunista Sindaco
2011 2016 Pasquale Ricci Partito della Rifondazione Comunista Sindaco
2016 in carica Pasquale Pisano Lista Civica Sindaco

CuriositàModifica

  • A San Martino Valle Caudina, Mike Bongiorno incontrò per la terza volta la ragazza che poi sarebbe diventata la sua futura moglie e da quell'incontro decise di non lasciarla più. Ci finì per caso dato che un concerto era stato spostato a causa della pioggia.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

San Martino Valle CaudinaModifica

  • Costantino Fucci, San Martino di Valle Caudina, dalle origini al 1860 (1927)
  • Luigi Barionovi, Il borgo medioevale di San Martino Valle Caudina nel Settecento attraverso il catasto onciario
  • Costantino Fucci, Saggio di folclore caudino; i canti popolari di San Martino Valle Caudina (1933)
  • Costantino Fucci, L'arte popolare medica di San Martino Valle Caudina (1934)
  • Costantino Fucci, San Martino di Valle Caudina nella storia e nella cronaca (1935)
  • Gianni Raviele, San Martino Valle Caudina: gli anni della "politica redenzione". Cronistoria del brigantaggio 1860-1864
  • Gianni Raviele, Le ore nere, 1943-1946: cronistoria di una speranza in un paese del Sud (1979)
  • Gianni Raviele, Il Paese di Marcoffe (1985).
  • Gianni Raviele, L'uva matura, Sellino Editore (2007).
  • Mario Cresci, Uno sguardo tra gli altri: San Martino Valle Caudina (1984)
  • Mimmo Jodice, Qui come altrove: San Martino Valle Caudina (1985) introduzione di Gianni Raviele
  • Vincenzo Napolitano, I castelli della Valle Caudina: Airola, Cervinara, Montesarchio, San Martino (1989)
  • Andrzej Dróżdż, Gli Amanti della giustizia. Un parroco giacobino e la sua biblioteca nella società napoletana del XVIII secolo, a cura dell'Ente Provincia di Avellino e del Comune di San Martino Valle Caudina (1999) On line: http://mbc.malopolska.pl/dlibra/doccontent?id=82003&dirids=1
  • Andrzej Dróżdż, Książki i rewolucja. Ks. Antonio Marini - neapolitański jakobin i jego biblioteka, Wydawnictwo Naukowe AP, Kraków 2004
  • Raffaele Lauro, Lucio Dalla e San Martino Valle Caudina - Negli occhi e nel cuore, GoldenGate Edizioni 2016

Santi Palerio ed EquizioModifica

  • Costantino Fucci, I Santi Palerio ed Equizio in San Martino Valle Caudina (1926)
  • Mons. Ugo della Camera, Nota pastorale di S.E. Carlo Minchiatti arcivescovo di Benevento; Ugo della Camera in occasione della ricognizione dei resti dei Santi Palerio ed Equizio avvenuta il 5 marzo 1990 (1990)
  • Mons. Pasquale Maria Mainolfi, Testimoni del Vangelo in Terra Caudina: I Santi Palerio ed Equizio a San Martino Valle Caudina (2005)

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN143062327
  Portale Provincia di Avellino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Provincia di Avellino