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San Michele (isola)

isola della laguna veneta
San Michele
Aerial photographs of Venice 2013, Anton Nossik, 031.jpg
San Michele vista da nordovest.
Geografia fisica
LocalizzazioneLaguna Veneta
Coordinate45°26′49″N 12°20′50″E / 45.446944°N 12.347222°E45.446944; 12.347222Coordinate: 45°26′49″N 12°20′50″E / 45.446944°N 12.347222°E45.446944; 12.347222
Geografia politica
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
Città metropolitanaVenezia Venezia
ComuneVenezia-Stemma.png Venezia
MunicipalitàVenezia-Murano-Burano (Venezia Insulare)
Demografia
Abitanti0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Laguna di Venezia
San Michele
San Michele
voci di isole d'Italia presenti su Wikipedia

San Michele è un'isola della laguna veneta, posta tra Venezia e Murano. È nota in quanto è quasi del tutto occupata dal cimitero monumentale della città.

Si è originata nella prima metà dell'Ottocento interrando il rio che divideva due isole distinte, San Michele e San Cristoforo, per ampliare il camposanto che sorgeva su quest'ultima.

Indice

StoriaModifica

Isola di San MicheleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Michele in Isola.

Secondo la tradizione, la storia dell'isola di San Michele inizia nel X secolo, quando le famiglie Briosa e Brustolana vi costruirono una chiesa dedicata a san Michele arcangelo. Sempre secondo la leggenda, qualche tempo dopo vi avrebbe vissuto in eremitaggio san Romualdo, fondatore dei Camaldolesi[1].

Nel 1212 il Capitolo di Torcello concesse la chiesa proprio ai Camaldolesi. Il tempio fu rinnovato (venne riconsacrato nel 1221) e fu affiancato da un monastero. Attorno al 1300 la Sede Apostolica gli concesse il titolo di abbazia. Nella seconda metà del Quattrocento l'abate Pietro Donà diede incarico al celebre architetto Mauro Codussi di riedificare il complesso. Successivamente vennero svolti nuovi interventi, ovvero la costruzione del chiostro "grande" (dal 1501, attribuito a Giovanni Buora), della foresteria (1523-1526), della cappella Emiliani (dal 1528, di Guglielmo Bergamasco) e della cavana (1575)[1].

Nel 1810 le soppressioni napoleoniche colpirono anche l'abbazia di San Michele: la comunità venne sciolta e i beni furono confiscati. Con l'arrivo degli Austriaci, il complesso fu adibito a carcere politico (vi passarono, tra gli altri, Silvio Pellico e Pietro Maroncelli) fino al 1829, quando fu donato ai Minori conventuali che tuttora lo gestiscono[1].

Isola di San CristoforoModifica

Di fronte a San Michele, verso sud, si trovava la più piccola isola di San Cristoforo. Di essa si hanno notizie a partire dal 1332, quando vi fu costruito un mulino a vento. Qualche anno dopo lo stesso proprietario eresse anche un piccolo ospizio intitolato ai santi Cristoforo ed Onofrio[1].

Già nel XV secolo l'isola risultava abbandonata, sicché il doge Francesco Foscari, nel 1424, donò l'ospizio al brigidino Giovanni Brunacci perché lo recuperasse. Nel 1435 gli successero gli Agostiniani del monastero di Monteortone e con l'occasione la chiesa fu ricostruita[1].

CimiteroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: cimitero di San Michele (Venezia).

Nel 1807 il complesso di San Cristoforo fu chiuso e i frati furono trasferiti a Santo Stefano. Tutti gli edifici presenti sull'isola furono demoliti perché, per effetto dell'editto di Saint Cloud, il luogo fu scelto per realizzarvi il cimitero cittadino. Venne cinto da mura e vi fu eretta un cappella ottagonale[1].

Nel 1818, al fine di aumentare l'estensione del camposanto, il Comune di Venezia cominciò a trattare con il governo austriaco per l'acquisto dell'isola di San Michele. Nel 1835 venne approvato il progetto di ampliamento e nel 1839 le due isole vennero unite interrando lo stretto canale che le divideva. Le bonifiche, tuttavia, si protrassero negli anni successivi sino al XX secolo[1].

Fu quindi indetto un nuovo bando per la progettazione del nuovo cimitero. La scelta cadde sull'ingegnere Annibale Forcellini, a cui si deve l'attuale assetto fatte salve le aggiunte successive, alcune molto recenti (2008). In memoria dell'antica chiesa di San Cristoforo, lo stesso realizzò una cappella che venne affidata in perpetuo all'Arciconfraternita di San Cristoforo[2].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g San Michele, Comune di Venezia - Archivio fotografico delle isole lagunari. URL consultato l'11 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2009).
  2. ^ Verifica dell'interesse culturale dell'immobile denominato Cimitero di San Michele, Città di Venezia - Direzione Patrimonio e Casa. URL consultato l'11 novembre 2018.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN122726330 · ISNI (EN0000 0001 2104 7359
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