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San Zeno di Montagna

comune italiano
San Zeno di Montagna
comune
San Zeno di Montagna – Stemma San Zeno di Montagna – Bandiera
San Zeno di Montagna – Veduta
Il campanile della chiesa parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoMaurizio Castellani (lista civica) dal 28-5-2014
Territorio
Coordinate45°38′N 10°44′E / 45.633333°N 10.733333°E45.633333; 10.733333 (San Zeno di Montagna)Coordinate: 45°38′N 10°44′E / 45.633333°N 10.733333°E45.633333; 10.733333 (San Zeno di Montagna)
Altitudine680 m s.l.m.
Superficie28,24 km²
Abitanti1 390[2] (31-7-2018)
Densità49,22 ab./km²
FrazioniLumini, Prada Contrade: Borno, la Cà, Cà Longa, Cà Montagna (sede comunale), Canevoi, Cà Sartori, Cà Schena, Castello, Laguna, Prà Bestemà, la Pora, le Tese, San Zeno, Villanova[1]
Comuni confinantiBrenzone sul Garda, Caprino Veronese, Costermano, Ferrara di Monte Baldo, Torri del Benaco
Altre informazioni
Cod. postale37010
Prefisso045
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023079
Cod. catastaleI414
TargaVR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisanzenesi
PatronoSan Zeno
Giorno festivo21 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Zeno di Montagna
San Zeno di Montagna
San Zeno di Montagna – Mappa
Posizione del comune di San Zeno di Montagna all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

San Zeno di Montagna (San Xén de Montàgna in veneto[3]) è un comune italiano di 1 390 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geografia fisicaModifica

San Zeno di Montagna dista circa 40 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord-ovest. Il territorio comunale occupa una parte della catena del Monte Baldo, che separa il lago di Garda dalla Vallagarina e dal fiume Adige. Sorge in una posizione panoramica sovrastante l'alta costa veronese del Garda.

Confina con i seguenti comuni: a nord con Brenzone sul Garda, a nord-est con Ferrara di Monte Baldo, a sud-est con Caprino Veronese, a sud con Costermano e ad ovest con Torri del Benaco.

È facilmente raggiungibile grazie al casello sull'Autostrada A22 di Affi-Lago di Garda sud, situato a circa 13 km da San Zeno.

StoriaModifica

La presenza di gruppi di cacciatori nomadi nella zona di San Zeno risale al paleolitico, ma i primi insediamenti stabili sono del neolitico.

I Romani giunsero nella zona nel I secolo a.C. La loro permanenza è testimoniata da tombe, urne funerarie e tegole.

La zona faceva parte fin dall'epoca longobarda della corte del Monastero di San Colombano del Priorato di Bardolino dipendente dall'Abbazia di San Colombano di Bobbio (PC) e del grande feudo monastico di Bobbio. I monaci evangelizzarono il territorio favorendo l'espansione dei commerci, dell'agricoltura (specie la vite e l'olivo), del sistema di pesca, e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo vie commerciali[4].

Una delle prime fonti scritte su San Zeno è l'atto con cui il regno longobardo[senza fonte] cedeva al comune di Verona il distretto del Garda (1193).

La famiglia dominante e presumibilmente "proprietaria" della zona era la famiglia Dal Verme[5].

Alla metà del '200 il feudo di San Zeno di Montagna, assieme ad altri è assegnato a Nicola Dal Verme (+ dopo 1292), uomo d'arme e giurista, politico e diplomatico degli Scaligeri; le proprieta sono concesse dall'abate dell'Monastero di San Zeno che le aveva in vicariato. A lui succederanno i figli Pietro e Giacomo, già signore di Bagnolo e di Nogarole Rocca, dopo il bando a Pietro ed ai figli i feudi sono trasmessi agli eredi diretti di Giacomo fino ad Ugolino.

Un diploma del 1351 conferma ai Dal Verme il vicariato di Montagna, con Pesina e Ceredello (Caprino Veronese) e Albisano (Torri del Benaco), mentre un diploma del 1354 assegna molte terre e pascoli sul Monte Baldo. In questo periodo venne costruito un castello sui resti di una villa Romana.

Nel 1377 dopo il perdono dal bando del 1354 rientrano come co-eredi anche i cugini Taddeo Dal Verme e soprattutto Jacopo Dal Verme, grande condottiero, signore di Sanguinetto, Asparetto, Caprino Veronese, Isola della Scala, Bobbio e Val Tidone ed altri feudi nel piacentino. Alla sua morte nel 1409 subentra totalmente il figlio Luigi Dal Verme (o Alvise), conte imperiale di Sanguinetto (feudo e titolo che assommerà tutti i feudi veronesi), e conte di Bobbio e Voghera, Castel San Giovanni e val Tidone e signore di altri feudi, che erediterà totalmente come unico proprietario dai cugini, ma nel 1437 verranno confiscati tutti i feudi veneti per la definitiva alleanza con Milano, rimanendo in eredità trasmissibile solo titolo nobiliare di "conti di Sanguinetto".

L'inizio della dominazione veneziana ebbe ripercussioni favorevoli per l'economia locale.

Tra il 1797 ed il 1814 entra a far parte dei domini napoleonici, ma dopo la sconfitta francese il territorio passa all'Austria fino al 1866 (terza guerra di indipendenza).

Resta un paese di confine fino all'annessione del Trentino al termine della prima guerra mondiale

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Chiesa parrocchiale di San Zeno Vescovo in San Zeno di Montagna.

Architetture religioseModifica

La chiesa parrocchiale dedicata a San Zeno fu opera dell'architetto Alessandro Paduzzi. Ospita altari in marmo e tele pregiate. Sulle volte sono dipinti affreschi di buona fattura. Tra le statue, va ricordata quella della "Madonna della Cintura". La massiccia torre campanaria è del 1788, l'orologio del 1818. Nel 1914 il vecchio altare maggiore venne sostituito da quello attuale, artistico ed imponente. Belle sono anche le vetrate, tra cui spicca quella che rappresenta il santo patrono.

Architetture militariModifica

Forte di NaoleModifica

Forte utilizzato dall'esercito italiano, anche se marginalmente, durante la prima guerra mondiale.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

CulturaModifica

EventiModifica

  • Festa delle Castagne - Si svolge a San Zeno sin dagli anni venti dalla metà di ottobre ai primi di novembre per la promozione del Marrone di San Zeno D. O. P.. Tra le varie iniziative, si ricorda il Palio delle Contrade in cui le squadre del paese si sfidano in un concorso di cucina in cui vengono preparati piatti a base di castagne.
  • Senturel - Il giorno dopo la celebrazione della “Madonna della Cintura”, è di turno il Senturèl. Si dice che tutto sia nato anni e anni fa dai reduci dei festeggiamenti mariani: dopo la messa era tutto un dentro e fuori dall’osteria. La notte la si passava dove capitava e al mattino ci si ritrovava per ricominciare. Si prendevano allora in mano le bocce e si cominciava un’interminabile partita lungo le strade sterrate del comune, facendo tappa in tutte le osterie. Questa tradizione si svolge ancora oggi ogni primo lunedì di settembre e lungo le vie del paese è possibile prendere parte a questa annuale gara ludica e folkloristica di bocce, meglio nota come Senturel![7]
  • Fiera di San Michele - Antica fiera di Prada Bassa tenuta attorno al 29 settembre, giorno di San Michele Arcangelo. Secondo una tradizione tutt'oggi mantenuta, in questa data si conclude l'alpeggio e i malghesi si ritrovano per la compravendita del bestiame. Per quanto riguarda la gastronomia, i piatti tradizionali del giorno di San Michele sono trippe in brodo o alla parmigiana seguita dal pito co' i capùssi (tacchino con i cappucci).

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 1985 Giuseppe Campagnari Sindaco
giugno 1985 maggio 1990 Bruno Giusti Democrazia Cristiana Sindaco [8]
maggio 1990 aprile 1995 Cipriano Castellani Democrazia Cristiana Sindaco [9]
aprile 1995 giugno 1999 Cipriano Castellani Lista Civica Sindaco [10]
giugno 1999 giugno 2004 Cipriano Castellani Centro Sindaco [11]
giugno 2004 giugno 2009 Adriano Peretti Lista Civica Sindaco [12]
giugno 2009 giugno 2014 Graziella Finotti Lista Civica Sindaco [13]
giugno 2014 in carica Maurizio Castellani Sindaco

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune di San Zeno in Montagna - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2018.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Le carte di San Colombano di Bardolino (1134-1205), a cura di A. Piazza, Editrice Antenore, Padova 1994 (Fonti per la storia della Terraferma veneta, 8), pp. 230
  5. ^ La Storia - Comune di San Zeno di Montagna
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Festa del Senturel, in manifestazionivenete.it, 5 settembre 2016. URL consultato il 31 agosto 2018.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1985, su amministratori.interno.it. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1990, su amministratori.interno.it. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1995, su amministratori.interno.it. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 1999, su amministratori.interno.it. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2004, su amministratori.interno.it. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 2009, su amministratori.interno.it. URL consultato il 15 dicembre 2013.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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