Sant'Angelo dei Lombardi

comune italiano
Sant'Angelo dei Lombardi
comune
Sant'Angelo dei Lombardi – Stemma
Sant'Angelo dei Lombardi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoRosanna Repole dal 26-5-2013
Territorio
Coordinate40°56′N 15°11′E / 40.933333°N 15.183333°E40.933333; 15.183333 (Sant'Angelo dei Lombardi)Coordinate: 40°56′N 15°11′E / 40.933333°N 15.183333°E40.933333; 15.183333 (Sant'Angelo dei Lombardi)
Altitudine870 m s.l.m.
Superficie55,11 km²
Abitanti4 381[1] (30-6-2011)
Densità79,5 ab./km²
FrazioniAcquara, Barricella, Casaglia, Castellani, Cupa dell'Olmo, Erbaia, Fredane, Genualdo, Luonghi, Marcolaponi, Martinelli, Montanaldo, Montevergine, Monticchio, Monticchio Apicella, Montocchia, Patetto, Piani San Nicola, Piano Mattino, Piano Messano, Porrara, Puoio, Ruocchio del Conte, Ruggiano, San Gennaro, San Guglielmo, San Marco, San Pietro, San Pietro Pozzi, Sant'Antuono, Santo Janni, San Vito, Scannacapre, Schinicosa, Secatizzo, Selvatico, Serra di Nardo, Siepi, Vallegrande
Comuni confinantiGuardia Lombardi, Lioni, Morra De Sanctis, Nusco, Rocca San Felice, Torella dei Lombardi, Villamaina
Altre informazioni
Cod. postale83054
Prefisso0827
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064092
Cod. catastaleI281
TargaAV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantisantangiolesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Angelo dei Lombardi
Sant'Angelo dei Lombardi
Sito istituzionale
Posizione del comune all'interno della provincia di Avellino

Sant'Angelo dei Lombardi è un comune italiano di 4 381[1] abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Sant'Angelo dei Lombardi.

StoriaModifica

Medioevo ed epoca modernaModifica

Un primitivo abitato esisteva nell'epoca romana, essendo presente vicino a Aeclanum. Il paese, ricostruito dai Longobardi, acquisì importanza durante il dominio angioino nel XIII secolo, con l'acquisizione di grandi poteri della sua abbazia. Nei secoli successivi il feudo passò ai Gianvilla, ai Caracciolo e agli Imperiale. Particolare prestigio, Sant'Angelo godette nel 1432. Nel 1706 venne costituita la diocesi. Nell'800 il popolo partecipò ai moti risorgimentali, e il centro fu sede di confraternite carbonare.

Il sisma del 23 novembre 1980Modifica

Sant'Angelo fu uno dei paesi più colpiti dal terremoto dell'Irpinia del 1980. Definita la capitale del terremoto, fu il paese in cui si registrò il maggior numero di vittime, 482. Quattro i luoghi "simbolo" : l'Ospedale con il crollo di un'intera ala, il palazzo Japicca che ospitava 25 famiglie al cui piano terra era presente un locale (Bar Corrado), punto di ritrovo degli sportivi che al momento della prima scossa delle 19:34 stavano assistendo in massa ad un incontro di calcio trasmesso in TV, il circolo ricreativo presso cui, tra gli altri, ha trovato la morte il giovane sindaco Guglielmo Castellano e il Convento di Santa Maria delle Grazie dimora delle suore che ospitava una trentina di orfanelli.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— 23 novembre 1980

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Abbazia del Goleto

Duomo di Sant'Antonino martireModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Duomo di Sant'Angelo dei Lombardi.

La chiesa fu costruita dai Normanni nel XII secolo, ed elevata presto a cattedrale quando Sant'Angelo divenne sede vescovile per volere di Gregorio VII. La Cattedrale subì vari restauri, tra cui quello del '500 e quello barocco dopo il terremoto del 1664. La chiesa ha la pianta basilicale con l' esterno medievale, un portale romanico decorato dalle statue di Cristo, San Michele e Sant'Antonino, e un campanile turrito. L'interno in sobrio barocco è a tre navate con cappelle laterali.

 
Castello Longobardo

Abbazia del GoletoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Abbazia del Goleto.

Fu costruita nel 1133 da Guglielmo da Vercelli, composta da due monasteri per gli uomini e le donne. Nel 1515 l'ordine femminile si estinse, e l'abbazia fu unita a quella di Montevergine. Il monastero per tutto il Medioevo fu florido, e riprese il suo prestigio nel Settecento, quando fu realizzata una nuova chiesa da Domenico Antonio Vaccaro. Quest'ultima chiesa è andata quasi distrutta col terremoto del 1980, ed oggi è stata trasformata in sito archeologico, mentre il monastero originale è ancora intatto. Si ammirano il giardino interno con gli altari, la torre medievale della badessa Febronia (1152), la chiesa inferiore a cappella funebre con due navate, la Cappella di San Luca e la chiesa medievale.

Castello LongobardoModifica

Fondato nel X secolo, domina il centro, appartenendo al ducato di Benevento, da cui si sviluppò il borgo. Il castello fu fortificato nel 1076, e nei secoli successivi venne trasformato all'interno in residenza gentilizia dai Caracciolo (XVI secolo), e poi dalla famiglia Imperiale nel 1768. Gran parte delle ristrutturazioni sono andate distrutte distrutte nel 1980, e così il castello è stato restaurato, riassumendo una connotazione medievale di struttura fortificata. Ha pianta rettangolare irregolare, caratterizzata da un imponente torrione di accesso, con una seconda minore in rientranza, legata allo spicchio murario del lato a destra dell'accesso. Il castello è sede dell'archivio e museo di sé stesso.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

Persone legate a Sant'Angelo dei LombardiModifica

AmministrazioneModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il territorio fa parte della Comunità montana Alta Irpinia.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF: (EN136382054
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