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Santadi
comune
(ITSC) Santàdi
Santadi – Stemma
Santadi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoElio Sundas (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate39°05′37.31″N 8°42′53.66″E / 39.093698°N 8.714905°E39.093698; 8.714905 (Santadi)Coordinate: 39°05′37.31″N 8°42′53.66″E / 39.093698°N 8.714905°E39.093698; 8.714905 (Santadi)
Altitudine135 m s.l.m.
Superficie116,49 km²
Abitanti3 343[1] (31-8-2018)
Densità28,7 ab./km²
FrazioniBarrancu Mannu, Barrua, Is Cattas, Pantaleo, Santadi Basso, Su Benatzu, Terresoli
Comuni confinantiAssemini (CA) (isola amministrativa di San Leone), Domus de Maria, Nuxis, Piscinas, Pula (CA), Teulada, Villa San Pietro (CA), Villaperuccio
Altre informazioni
Cod. postale09010
Prefisso0781
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111068
Cod. catastaleI182
TargaSU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) santadesi
(SC) santadesus
PatronoSan Nicolò
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santadi
Santadi
Santadi – Mappa
Posizione del comune di Santadi all'interno della provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Santadi (Santàdi in sardo) è un comune di 3.343 abitanti della provincia del Sud Sardegna. È situato nel Basso Sulcis[2], a sud ovest da Cagliari dal quale dista circa 60 km.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il centro abitato è situato a 134 metri sul livello del mare, al centro di un'ampia vallata dalla quale si erge un gruppo montuoso che nel territorio comunale raggiunge la massima altitudine con i 1104 metri del Monte Tiriccu[2].

StoriaModifica

Il territorio di Santadi è abitato dalla preistoria. Numerose vestigia documentano la presenza della civiltà nuragica (II millennio a.C.) e poi di quella fenicio-punica (VII-III secolo a.C.). Ai romani si devono invece le terme in località Is Figueras.

Durante il periodo medioevale Santadi era nota come Sant'Agata o Santa Ada de Sulcis[3], facente parte del giudicato di Cagliari, nella curatoria del Sulcis. Alla caduta del giudicato (1258) passò sotto il dominio dei Della Gherardesca pisani e in seguito, nel 1324, degli aragonesi.

Insieme a Tratalias formò una baronia che venne concessa al vescovo di Sulci, dal quale passò poi al vescovo di Iglesias. A quest'ultimo venne riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Nel XVIII secolo il territorio di Santadi, rimasto spopolato per secoli, rifiorì con la ripresa delle attività legate all'agricoltura[4]. Tra l'Ottocento e i primi decenni del Novecento si ebbe un forte impulso del settore minerario con lo sfruttamento di vari giacimenti.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Siti archeologiciModifica

GrotteModifica

Famose nel suo territorio sono le grotte di Is Zuddas presso il monte Meana e di Pirosu in località Su Benatzu.

MiniereModifica

Nel territorio comunale di Santadi sono presenti le seguenti miniere dismesse:

  • Miniera di Is Canis.
  • Miniera di monte Cerbus.
  • Miniera di monte Fracca.
  • Miniera di Su Benatzu.

esplorazioni minerarie:

  • Castel Nurchis.
  • Is Seddas (barite).
  • monte Cerbus.
  • Murreci Benazzu.
  • Punta Pireddu (barite).
  • Sa Conchitta (barite).
  • San Pantaleo.
  • Serra Is Figus.

SocietàModifica

 
Costume tradizionale di Santadi
 
Costume tradizionale di Santadi

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Santadi è il campidanese sulcitano.

CulturaModifica

MuseiModifica

  • Museo Civico Archeologico di Santadi.
 
La chiesa di San Nicolò, dinanzi alla quale ogni anno si celebra sa Coia Maureddina

EventiModifica

Si svolge ogni anno con grande successo di pubblico Sa Coia Maureddina (il matrimonio Maureddino o Mauritano), il cui nome secondo alcuni deriva da Mauritani, abitanti della Mauritania[senza fonte], mentre secondo un'altra teoria trae le sue origini dal termine sardo meurra (merlo), poi divenuto per falso storico[6] Sa Coia Maureddina.

Geografia antropicaModifica

Oltre a varie frazioni, il paese è suddiviso in Santadi Alto e Santadi Basso (in sardo Santadi 'e Susu e Santadi Basciu).

FrazioniModifica

Il Comune di Santadi comprende le seguenti frazioni e località:

  • Barrancu Mannu
  • Barrua de Basciu
  • Barrua de Susu
  • Case del Frate
  • Crabì
  • Is Canis
  • Is Collus
  • Is Cosas
  • Is Langius
  • Is Lois de Basciu
  • Is Pinnas
  • Is Pireddas
  • Is Piroddis
  • Is Pirosus
  • Is Pisanus
  • Is Sabas
  • Is Scanus
  • Is Scattas o Is Cattas
  • Is Sinzus
  • Is Vaccas
  • Is Xianas
  • Matta S'Olia
  • Morimenta de Basciu
  • Morimenta de Susu
  • Pantaleo
  • Santadi Basso
  • Su Benatzu
  • Terresoli

EconomiaModifica

L'economia è prevalentemente agropastorale, dove spiccano le produzioni dei vini e dei formaggi. Notevole e rinomata la produzione della locale cantina sociale che ha nel vino Carignano il suo punto forte

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ a b Comune di Santadi, su comunesantadi.it. URL consultato il 27 febbraio 2010.
  3. ^ SardegnaTurismo - Santadi
  4. ^ Comune di Santadi, Storia
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ [1][collegamento interrotto]

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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