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Sante Marie
comune
Sante Marie – Stemma
Sante Marie – Veduta
Panoramica di Sante Marie
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoLorenzo Berardinetti (Centro-sinistra) dal 30-3-2010
Territorio
Coordinate42°06′16″N 13°12′05″E / 42.104444°N 13.201389°E42.104444; 13.201389 (Sante Marie)Coordinate: 42°06′16″N 13°12′05″E / 42.104444°N 13.201389°E42.104444; 13.201389 (Sante Marie)
Altitudine850 m s.l.m.
Superficie40,82 km²
Abitanti1 158[1] (31-3-2018)
Densità28,37 ab./km²
FrazioniCastelvecchio, San Giovanni, Santo Stefano, Scanzano, Tubione, Val de' Varri
Comuni confinantiBorgorose (RI), Carsoli, Magliano de' Marsi, Pescorocchiano (RI), Tagliacozzo
Altre informazioni
Cod. postale67067
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066089
Cod. catastaleI326
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona E, 2 852 GG[2]
Nome abitantisantemariani
Patronosan Quirico
santa Giulitta
san Nicola
santa Filomena
Giorno festivometà luglio e fine agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sante Marie
Sante Marie
Sante Marie – Mappa
Posizione del comune di Sante Marie all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Sante Marie è un comune italiano di 1 158 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte dell'associazione nazionale Città del Castagno[3] e del club Borghi autentici d'Italia[4].

Indice

Geografia fisicaModifica

Il suo territorio confina con i comuni di Carsoli, Tagliacozzo, Magliano dei Marsi, con la provincia di Rieti e conseguentemente con il Lazio. È quasi completamente circondato da rilievi dell'Appennino centrale: monte Bove (1340 m s.l.m.), monte Sant'Angelo (1100 m s.l.m.) e monte Faito (1485 m s.l.m.), appartenenti alla catena dei monti Carseolani. Il centro, la zona di Casteglio, si trova a 850 metri di altitudine. Il territorio circostante si presta molto bene all'escursionismo a piedi e a cavallo grazie ai caratteristici boschi di castagno e a dei sentieri che permettono di raggiungere le frazioni di Castelvecchio, San Giovanni, Santo Stefano, Scanzano ed altre località situate sui rilievi circostanti. Di interesse per gli speleologi è l'inghiottitoio di Luppa da dove si dipartono una serie di caverne che si addentrano nelle viscere della terra.

Dista circa 82 chilometri da Roma, oltre 60 dal capoluogo abruzzese e circa 23 da Avezzano[5].

Origini del nomeModifica

Sante Marie deve il suo nome ad un'antica denominazione presente in documenti d'epoca: Altum Sanctae Mariae. Questo nome originariamente stava ad identificare un tempio posto su di un luogo elevato evidentemente dedicato alla vergine. Dopo l'aggettivo Altum è sottintesa la parola Castrum con cui si indicavano i piccoli centri abitati. La conferma arriva da un'antica bolla con l'araldica comunale dove li legge Alto Castro S. Marie. L'odierno nome Sante Marie deriva dalla pronuncia del genitivo latino caratterizzato dal dittongo ae (in realtà nel latino imperiale questo dittongo veniva pronunciato con i anziché con e). La traduzione corretta sarebbe quindi Alto Castello di Santa Maria.

StoriaModifica

 
Chiesa di Santa Maria delle Grazie

MedioevoModifica

Alcuni sono propensi a sostenere che l'abitato sia stato fondato prima dell'anno 1000 in seguito alla distruzione operata dai saraceni nella contrada di Varri. Ma la più antica testimonianza dell'esistenza del centro è del 1187 e si trova nel cosiddetto Catalogo de Baroni, straordinaria forza militare arruolata dall'imperatore normanno Guglielmo II detto il Buono per una crociata in terrasanta a Gerusalemme. La seconda testimonianza ci arriva da una bolla di Papa Clemente III del 1188 in cui venivano elencate le chiese marse di giurisdizione vescovile tra cui:

Sancti Quirici, Sancti Marcelli, Sanctae Mariae, Sancti Nicolai, Sancti Andreae, Sanctae Justae, Sancti Veri, S. Joannis in Alto (Castro) Sanctae Mariae[6].

Le prime testimonianze riguardo al feudo di Sante Marie ci arrivano dal sopracitato catalogo dove viene elencato il numero di militi da prestare all'imperatore, in base alla consistenza demografica dei vari feudi, e i feudatari dell'epoca. Sante Marie era nelle mani dei figli di Oderisio De Pontibus; Rainaldo signore di Tagliacozzo e Teodino signore di Tremonti. All'indomani della Battaglia di Tagliacozzo, risulta investito come feudatario di Sante Marie, Scanzano e Saluro, Francesco De Pontibus e nel 1279 risulta essere il conte di Albe, Oddo di Toucy.

Dal 1294 al 1497 feudataria di Tagliacozzo e dintorni fu la famiglia degli Orsini a cui seguirono i Colonna quando a Ferdinando II di Napoli successe Federico I di Napoli. I Colonna rimasero al potere fino al 1806 quando il re di Napoli Giuseppe Bonaparte abolì i feudi. Nel periodo della dominazione colonnese, le terre di Sante Marie furono sotto il dominio spagnolo. Nel 1743, quando gli austriaci penetrano nel regno di Napoli, viene registrata la loro presenta anche a Sante Marie. Negli anni a seguire ci fu una carestia (1764) e un enorme siccità (1779).

XIX secoloModifica

 
Scorcio fotografico del centro storico

Con l'Editto di Saint Cloud (1804 Napoleone stabilì che le sepolture venissero effettuate fuori dalle mura cittadine) Sante Marie si adeguò cessando di seppellire i propri morti nell'ossario della chiesa di San Nicola e aprendo un nuovo cimitero alle porte del paese, andato successivamente perduto.

Con il ritorno dei Borboni nel 1815 cominciarono ad esser migliorate le vie di comunicazione con il Lazio e il resto dell'Abruzzo. La situazione restò tuttavia ancora critica perché agli itinerari che passano per Sante Marie vennero preferiti quelli diretti e provenienti da Avezzano. Nel 1861 Sante Marie si aggrega al Regno d'Italia in seguito ai plebisciti popolari indetti in quello stesso anno nel sud d'Italia.

Nel luglio del 1888 venne inaugurata la tuttora esistente ferrovia Roma-Pescara passante per Sante Marie. Questa fu una delle opere previste dai governi post-unitari per rammodernare il paese. Tra Colli di Monte Bove e Sante Marie venne scavata la galleria di monte Bove, lunga quasi 6 chilometri. Dopo le operazioni di scavo la quantità di terra e roccia venne utilizzata per costruire il terrapieno su cui passa la ferrovia tra Sante Marie e Poggetello, frazione di Tagliacozzo.

Uccisione di José BorjesModifica

 
La cascina Mastroddi e la targa in ricordo di José Borjes

Sante Marie destò l'attenzione della nazione quando nel 1861, subito dopo l'Unità d'Italia e nel pieno del brigantaggio postunitario, si trovò a passare in questo territorio il generale catalano José Borjes, ex alleato del brigante lucano Carmine Crocco. Questi, inseguito dalle forze piemontesi, condusse un gruppo di undici soldati fedeli ai Borboni nel tentativo di incontrarsi con il sovrano Francesco II, per informarlo dell'alleanza rotta con Crocco. Egli si servì per la fuga di una guida santemariana che però appena possibile avvisò la guardia nazionale del paese che il generale si trovava nel casale Mastroddi nei pressi di Castelvecchio in valle di Luppa. La guardia nazionale santemariana partecipò all'assalto insieme alle forze militari piemontesi. Borjes e i suoi soldati vennero catturati nel casale e trasportati a Tagliacozzo dove vennero fucilati[7]. I cadaveri vennero bruciati, eccetto quello di Borjés che fu consegnato all'ambasciata francese presso lo Stato Pontificio. Le esequie furono celebrate nella chiesa del Gesù a Roma[8].

Nel 1966 il comune fece apporre un cippo nel luogo della cattura in ricordo della figura del comandante Enrico Franchini[9], dei suoi soldati e delle guardie nazionali di Sante Marie "fidenti nell'Unità d'Italia". Questo cippo è stato rimosso e sostituito da un'associazione "monarco-borbonica" con un altro che inneggia al martirio del generale Borjes su cui capeggia il vessillo borbonico. Ogni anno presso il casale Mastroddi l'associazione ricorda questo evento in chiave revisionista[10].

Il terremoto del 1915Modifica

La notizia del disastroso del terremoto che all'alba del 13 gennaio 1915 sconquassò gran parte del territorio della Marsica fu segnalata da Sante Marie soltanto nel tardo pomeriggio. Gli effetti del sisma furono tali da bloccare per diverse ore i rudimentali mezzi di comunicazione dell'epoca. Il paese e le sue frazioni subirono gravi danni, tuttavia, nonostante l'immane tragedia, anche questi territori seppero risollevarsi[11].

Il bombardamento del 1944Modifica

 
Panoramica invernale
 
Panoramica di Sante Marie

Il 20 gennaio del 1944, alle ore 10 circa, 12 caccia-bombardieri americani attaccano il piccolo paese che in quel periodo, per via degli sfollati da Avezzano, contava più di 2000 abitanti. Quando videro i 12 aerei i paesani non si preoccuparono di mettersi al riparo perché più volte era successo che passassero aerei per bombardare le grandi città del nord, ma questa volta fu diverso. Gli abitanti, sgomenti, ebbero a malapena il tempo di ripararsi nelle loro povere case. Le vittime furono 28[12]. L'azione fu rapida e durò meno di 10 minuti, un arco di tempo in cui le bombe distruggono il palazzo di Serafino Rossi alla Casata, abbattono un piano del caseggiato all'angolo tra via delle Tre Cannelle e via Roma e radono al suolo un intero agglomerato di case a Palatera, esattamente a via Como, ribattezzato lo Spallato per ricordare la distruzione delle bombe. Inoltre molte bombe non esplodono subito e danno così il tempo di evacuare la zona di via Castello dove sono cadute, esploderanno solo la sera procurando ingenti danni nell'attuale Largo 20 gennaio[13][14].

Questa azione difficilmente può trovare una giustificazione, forse la causa è stata un errore di valutazione della Resistenza locale. Infatti nei pressi di Tagliacozzo agiva una cellula che segnalava gli spostamenti delle truppe tedesche e gli obiettivi da colpire. A Sante Marie i tedeschi avevano requisito la villa dell'avvocato Mari e vi avevano installato un'officina dove lavoravano delle Osttruppen, la villa si trova a circa un chilometro dal paese e a pochi metri dalla stazione. I tedeschi si dimostrarono subito crudeli nei confronti della popolazione tanto che il quarantasettenne Francesco Di Berardino fu passato per le armi con l'accusa di aver tagliato i cavi del telefono sul Monte Faito ed Antimo Ermili fu ucciso da un colpo di rivoltella mentre reclamava la restituzione del bestiame requisito. Una quarantina di antifascisti invece si radunò intorno al parroco e capo partigiano don Beniamino Vitale che formò la cosiddetta banda del Bardo.

Dunque l'obiettivo del bombardamento avrebbe dovuto essere quello di cercare di interrompere la ferrovia Roma-Pescara, bombardando la stazione, e di colpire il comando tedesco presso la villa dell'avvocato Mari, ma, forse per via di una segnalazione errata del controspionaggio, gli esiti del bombardamento sono stati ben diversi. Al momento di ritirarsi la villa dell'avvocato venne fatta saltare in aria con l'esplosivo. Una parte della villa, che non fu completamente distrutta, è tuttora abitata dagli eredi dell'avvocato e all'interno si possono apprezzare delle vetrate costruite dai soldati durante l'occupazione. Dove sorgeva il resto della villa è ora presente il giardino in cui sono visibili i resti dei muri abbattuti e su cui è stata posta una targa per ricordare l'occupazione tedesca[15].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Chiesa di San Martino a Castelvecchio
 
Chiesa di San Pietro a Tubione
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Edificata nel XVI secolo, all'interno presenta altari in stile barocco e diverse pale. Sull'altare maggiore si trova la statua della Madonna in terracotta policroma del XVI secolo[4].
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
  • Chiesa di San Nicola.
  • Chiesa dell'Immaginuccia.
  • Chiesa campestre di San Quirico.
  • Chiesa di San Martino a Castelvecchio.
  • Chiese di San Giovanni Battista, del Crocifisso e della Madonna della Stella a San Giovanni.
  • Chiese di Santo Stefano Protomartire e Madonna della Neve a Santo Stefano.
  • Chiese di San Cipriano e Santa Giustina, San Michele Arcangelo e San Giovanni e Santa Maria del Rosario a Scanzano.
  • Chiesa di San Pietro Apostolo a Tubione.
  • Chiesa di San Giovanni a Val de' Varri[16][17].

Siti archeologiciModifica

  • Un ocres abitato dagli equi è stato rinvenuto a ridosso del monte Faito a Santo Stefano[18];
  • In località Colle Nerino, tra i paesi di Scanzano e Santo Stefano, è stato individuato un vicus equo che è sopravvissuto alla romanizzazione[19];

Aree naturaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale regionale Grotte di Luppa.
 
Ingresso dell'inghiottitoio di Luppa
Riserva naturale regionale Grotte di Luppa
Istituita nel 2005 è inclusa nei territori dei monti Simbruini e dei monti Carseolani. I rilievi montuosi ubertosi e scoscesi le hanno fatto guadagnare l'appellativo di "Dolomiti d'Abruzzo". Il territorio è caratterizzato da una rilevante circolazione idrica sotterranea. Nel territorio protetto c'è l'inghiottitoio di Luppa di grande interesse speleologico[20][21].
Cammino dei Briganti
Itinerario costituito da diverse tappe che tocca comuni dell'Abruzzo e del Lazio per un totale di circa 100 chilometri. Il percorso inizia a Sante Marie e tocca altre località del territorio comunale e della Marsica estendendosi fino al Cicolano, riscoprendo la natura, la storia e i luoghi dei briganti posti al confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie[22].
Sentiero di Corradino
Il sentiero immerso nel verde dei monti di Sante Marie ripercorre le tappe che il giovane Corradino di Svevia affrontò prima per raggiungere i piani Palentini, dove si scontrò con Carlo I d'Angiò perdendo la decisiva battaglia di Tagliacozzo il 23 agosto 1268, e in seguito quelle della sua fuga verso la valle di Luppa e la piana del Cavaliere[23].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[24]

 

Tradizioni e folcloreModifica

A metà luglio si svolgono le feste patronali in onore dei santi protettori San Quirico (di cui è custodita una reliquia) e Santa Giulitta[25]. A fine agosto si tengono le celebrazioni religiose in onore dei compatroni san Nicola di Bari e santa Filomena[26].

Tra ottobre e novembre durante la sagra della castagna viene allestito il "Villaggio della castagna", un percorso eno-gastronomico tra le cantine e le osterie del centro storico[27].

CulturaModifica

 
Centro storico
Museo del Brigantaggio e dell'Unità d'Italia
Ospitato nel palazzo Colelli il museo permette di conoscere gli aspetti precedenti e successivi all'Unità d'Italia. Sono esposti abiti e comunicazioni dell'epoca, gli armamenti, la doppia monetazione dei Borboni e dei Savoia e le divise militari di tre eserciti: Pontificio, Borbonico e Savoia[28].
Museo multimediale di astrofisica
Realizzato all'interno di alcune sale di palazzo Colelli si propone come una moderna mostra rivolta alle stelle, ai pianeti e alle galassie. Tre le sale espositive: sistema solare, stelle e universo. Il telescopio, dotato di un filtro H-alfa, permette di osservare i fenomeni e i particolari del sole[29][30].

Geografia antropicaModifica

 
Chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni

FrazioniModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Sante Marie può essere raggiunta tramite la via Variante ("quater") della strada statale 5 Via Tiburtina Valeria costruita tra gli anni sessanta e settanta. L'arteria è un'alternativa al tracciato originario che attraversa il valico del monte Bove.

La via Variante della Tiburtina Valeria collega Sante Marie ai comuni di Tagliacozzo in direzione Avezzano-Pescara, e Carsoli in direzione Roma.

I caselli autostradali più vicini sono quelli di Tagliacozzo (autostrada A24) e Magliano de' Marsi (autostrada A25).

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Sante Marie.

La linea ferroviaria Roma-Pescara attraversa il comune di Sante Marie servendola con la stazione situata in località Scalo Sante Marie.

AmministrazioneModifica

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Sante Marie dal 1985 ad oggi[31].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 30 marzo 2010 Giovanni Nanni Lista civica Sindaco
30 marzo 2010 in carica Lorenzo Berardinetti Centro-sinistra Sindaco

GemellaggiModifica

  Vama[32]

SportModifica

La "Mezza maratona sui Sentieri di Corradino" è una gara podistica sulla distanza dei 21 chilometri che ripercorre i sentieri di Corradino di Svevia toccando i vari paesi del territorio di Sante Marie e il centro di Tagliacozzo[33].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori) - Sante Marie
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Elenco associati Città del Castagno (PDF), CittaDelCastagno.it. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  4. ^ a b Sante Marie (Abruzzo), Borghi autentici d'Italia. URL consultato il 2 marzo 2017.
  5. ^ Comune di Sante Marie, ItaliaInDettaglio. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  6. ^ Bolla Clemente III, Pereto.info.
  7. ^ Il generale José Borjés e la battaglia di Luppa (PDF), Brigantaggio.net.
  8. ^ José Borges: la fine di un eroe (PDF), Brigantaggio.net.
  9. ^ Enrico Franchini, TuttoStoria.net (Donato D'Urso).
  10. ^ Sante Marie commemora l'eroe catalano José Borjés, Il Centro.
  11. ^ Catalogo dati Terremoto del 1915, Ingv.it (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2017).
  12. ^ Sante Marie ricorda il bombardamento del 20 gennaio 1944, Il Centro.
  13. ^ Ricordo della strage del 1944, Il Centro.
  14. ^ Il bombardamento, per non dimenticare, ParrocchiaSanteMarie.it (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  15. ^ Storia di Sante Marie, TerreMarsicane.
  16. ^ Chiese e monumenti di Sante Marie, TerreMarsicane.
  17. ^ Chiesa di San Pietro, BeWeB. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  18. ^ Santo Stefano di Sante Marie (capitolo frazioni - PDF), Comune di Sante Marie.
  19. ^ Scanzano dei Marsi (PDF), RilievoArcheologico.it.
  20. ^ Riserva naturale regionale Grotte di Luppa, CittaDelleGrotte.it (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2015).
  21. ^ La grotta di Luppa e le spelonche della Provincia dell'Aquila in vetrina a Ecotur (PDF), Pro Loco di Sante Marie (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  22. ^ Il Cammino dei Briganti, Wordpress. URL consultato l'11 marzo 2019.
  23. ^ Il sentiero di Corradino, Camminare nella Storia. URL consultato l'11 marzo 2019.
  24. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  25. ^ Festa di San Quirico e Santa Giulitta, Il Centro, 14 luglio 2015. URL consultato il 29 agosto 2018.
  26. ^ Al via i festeggiamenti in onore dei santi patroni Nicola e Filomena a Sante Marie, Marsica Live, 25 agosto 2018. URL consultato il 29 agosto 2018.
  27. ^ Sante Marie, al via la 45.ma edizione della Sagra della Castagna, Rete8, 28 ottobre 2010. URL consultato il 29 agosto 2018.
  28. ^ Museo del Brigantaggio, Comune di Sante Marie.
  29. ^ Museo multimediale di Astrofisica, Comune di Sante Marie.
  30. ^ Estrellas y Planetas, Estrellasplanetas.org.
  31. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  32. ^ Sante Marie, gemellaggio con la Romania per sviluppare turismo e artigianato, MarsicaLive.
  33. ^ 1/2 Maratona sui Sentieri di Corradino di Svevia, Irunners.it.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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