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Sante Marie
comune
Sante Marie – Stemma
Sante Marie – Veduta
Panoramica di Sante Marie
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoLorenzo Berardinetti (Centro-sinistra) dal 30-3-2010
Territorio
Coordinate42°06′16″N 13°12′05″E / 42.104444°N 13.201389°E42.104444; 13.201389 (Sante Marie)Coordinate: 42°06′16″N 13°12′05″E / 42.104444°N 13.201389°E42.104444; 13.201389 (Sante Marie)
Altitudine850 m s.l.m.
Superficie40,82 km²
Abitanti1 153[1] (30-11-2018)
Densità28,25 ab./km²
FrazioniCastelvecchio, San Giovanni, Santo Stefano, Scanzano, Tubione, Val de' Varri
Comuni confinantiBorgorose (RI), Carsoli, Magliano de' Marsi, Pescorocchiano (RI), Tagliacozzo
Altre informazioni
Cod. postale67067
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066089
Cod. catastaleI326
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona E, 2 852 GG[2]
Nome abitantisantemariani
Patronosan Quirico
santa Giulitta
san Nicola
santa Filomena
Giorno festivometà luglio e fine agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sante Marie
Sante Marie
Sante Marie – Mappa
Posizione del comune di Sante Marie all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Sante Marie è un comune italiano di 1 153 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte dell'associazione nazionale Città del Castagno[3] e del club Borghi autentici d'Italia[4].

Indice

Geografia fisicaModifica

Il suo territorio confina con i comuni di Carsoli, Tagliacozzo, Magliano dei Marsi, con la provincia di Rieti e conseguentemente con il Lazio. È quasi completamente circondato da rilievi dell'Appennino centrale: monte Bove (1340 m s.l.m.), monte Sant'Angelo (1100 m s.l.m.) e monte Faito (1455 m s.l.m.), appartenenti alla catena dei monti Carseolani. Il centro storico, la zona di Casteglio, si trova a 850 metri di altitudine. Il territorio circostante si presta molto bene all'escursionismo a piedi e a cavallo grazie ai caratteristici boschi di castagno e a dei sentieri che permettono di raggiungere le frazioni di Castelvecchio, San Giovanni, Santo Stefano, Scanzano ed altre località situate sui rilievi circostanti. Nella valle di Luppa si trova la riserva naturale regionale Grotte di Luppa con l'omonimo inghiottitoio e diverse caverne che si addentrano nelle viscere della terra.

Sante Marie dista circa 82 chilometri da Roma, oltre 60 dall'Aquila e circa 23 da Avezzano[5].

Origini del nomeModifica

Sante Marie deve il suo nome ad un'antica denominazione presente in documenti ecclesiastici e storici: "Altum Sanctae Mariae". Questo nome originariamente stava ad identificare un tempio posto su di un luogo elevato evidentemente dedicato alla Vergine. Dopo l'aggettivo "Altum" è sottintesa la parola "Castrum" con cui si indicavano i piccoli centri abitati. La conferma arriva da un'antica bolla con l'araldica comunale che riporta il toponimo "Alto Castro S. Marie". Il contemporaneo nome "Sante Marie" deriva dalla pronuncia del genitivo latino caratterizzato dal dittongo "ae" (in realtà nel latino di epoca imperiale questo dittongo veniva pronunciato con "i" anziché con "e"). La traduzione corretta sarebbe quindi "Alto Castello di Santa Maria".

StoriaModifica

 
Chiesa di Santa Maria delle Grazie

MedioevoModifica

Alcune fonti storiche sostengono che l'abitato sia stato fondato prima dell'anno 1000 in seguito alla distruzione operata dai Saraceni nella contrada di Val de' Varri. Ma la più antica testimonianza dell'esistenza del nucleo urbano è del 1187 e si trova nel Catalogo dei Baroni, documento redatto sotto l'imperatore normanno Guglielmo II detto "il Buono". Il borgo risulta citato anche nella bolla di Papa Clemente III del 1188 in cui venivano elencate le chiese marsicane di giurisdizione vescovile tra cui:

Sancti Quirici, Sancti Marcelli, Sanctae Mariae, Sancti Nicolai, Sancti Andreae, Sanctae Justae, Sancti Veri, S. Joannis in Alto (Castro) Sanctae Mariae[6].

Le prime testimonianze riguardo al feudo di Sante Marie ci arrivano dal sopracitato catalogo dove viene elencato il numero di militi da prestare all'imperatore, in base alla consistenza demografica dei vari feudi, e i feudatari dell'epoca. Il borgo di Sante Marie fu incluso tra i possedimenti dei figli di Oderisio De Pontibus, Rainaldo signore di Tagliacozzo e Teodino signore di Tremonti. All'indomani della battaglia di Tagliacozzo, risultò investito come feudatario di Sante Marie e Scanzano Francesco De Pontibus; nel 1279 invece il signore del luogo fu il conte di Albe, l'angioino Oddo di Toucy (Oddone de Tuziaco).

Dal 1294 al 1497 feudataria di Tagliacozzo e dintorni fu la famiglia degli Orsini a cui seguirono i Colonna quando a Ferdinando II di Napoli successe Federico I di Napoli.

Età modernaModifica

 
Scorcio fotografico del centro storico

Nel periodo della dominazione colonnese, le terre di Sante Marie furono sotto il dominio spagnolo. Nel 1743, quando gli austriaci penetrano nel regno di Napoli, viene registrata la loro presenta anche a Sante Marie. Negli anni a seguire ci fu una carestia (1764) e una grave siccità (1779).

Con l'editto di Saint Cloud (1804) Napoleone Bonaparte stabilì che le sepolture venissero effettuate fuori dalle mura cittadine. Sante Marie si adeguò cessando di seppellire i propri morti nell'ossario della chiesa sepolcrale di San Nicola e aprendo un nuovo cimitero alle porte del paese, successivamente smantellato. I Colonna rimasero al potere fino al 1806 quando il re di Napoli Giuseppe Bonaparte abolì i feudi. Pochi anni dopo, nel 1811, il ricostituito comune di Sante Marie venne incluso nel distretto di Avezzano[7].

Con il ritorno dei Borboni nel 1815 cominciarono ad esser migliorate le vie di comunicazione con il Lazio e i territori limitrofi dell'Abruzzo. La situazione restò tuttavia ancora critica perché agli itinerari che passano per Sante Marie vennero preferiti quelli diretti e provenienti da Avezzano. Nel 1861 Sante Marie si aggrega al Regno d'Italia in seguito ai plebisciti popolari indetti in quello stesso anno nel sud Italia. Nel 1868 la frazione di Marano passa sotto il controllo del comune di Magliano de' Marsi[7].

Età contemporaneaModifica

 
La cascina Mastroddi e la targa in ricordo di José Borjes

Sante Marie destò l'attenzione della nazione quando nel 1861, subito dopo l'Unità d'Italia e nel pieno del brigantaggio postunitario, si trovò a passare in questo territorio il generale catalano José Borjes, ex alleato del brigante lucano Carmine Crocco. Questi, inseguito dalle forze piemontesi, condusse un gruppo di undici soldati fedeli ai Borboni nel tentativo di incontrarsi con il sovrano Francesco II, per informarlo dell'alleanza rotta con Crocco. Egli si servì per la fuga di una guida santemariana che però appena possibile avvisò la guardia nazionale del paese che il generale si trovava in località Casale Mastroddi, in una cascina nei pressi di Castelvecchio in valle di Luppa. La guardia nazionale santemariana partecipò all'assalto insieme alle forze militari piemontesi. Borjes e i suoi soldati furono catturati trasportati a Tagliacozzo dove vennero fucilati[8]. I cadaveri vennero bruciati, eccetto quello di Borjés che fu consegnato all'ambasciata francese presso lo Stato Pontificio. Le esequie furono celebrate nella chiesa del Gesù a Roma[9].

Nel 1966 il comune fece apporre un cippo nel luogo della cattura in ricordo della figura del comandante Enrico Franchini[10], dei suoi soldati e delle guardie nazionali di Sante Marie "fidenti nell'Unità d'Italia". Questo cippo è stato rimosso e sostituito da un'associazione "monarco-borbonica" con un altro che inneggia al martirio del generale Borjes su cui capeggia il vessillo borbonico. Ogni anno presso il casale Mastroddi l'associazione ricorda questo evento in chiave revisionista[11].

Nel luglio del 1888 venne inaugurata la ferrovia Roma-Pescara con stazione a Sante Marie. Questa fu una delle opere previste dai governi post-unitari per riammodernare il paese. Tra Colli di Monte Bove e Sante Marie venne scavata la galleria del monte Bove, lunga quasi sei chilometri. Dopo le operazioni di scavo la quantità di terra e coccia venne utilizzata per costruire il terrapieno su cui passa la ferrovia tra Sante Marie e Poggetello, frazione di Tagliacozzo.

La notizia del disastroso terremoto della Marsica del 1915 che all'alba del 13 gennaio sconquassò gran parte del territorio marsicano fu segnalata da Sante Marie soltanto nel tardo pomeriggio. Gli effetti del sisma furono tali da bloccare per diverse ore i rudimentali mezzi di comunicazione dell'epoca. Il paese e le sue frazioni subirono gravi danni, tuttavia, nonostante l'immane tragedia, anche questi territori seppero risollevarsi[12].

 
Panoramica invernale
 
Panoramica di Sante Marie

Il 20 gennaio 1944, verso le ore 10, dodici caccia-bombardieri americani attaccarono il centro storico che in quel periodo, per via degli sfollati da Avezzano, città che fu più volte bombardata, contava più di 2.000 residenti. Quando videro i dodici aerei i cittadini non si preoccuparono di mettersi al riparo perché più volte era successo che passassero aerei per bombardare altre città più grandi, ma quella volta fu diverso. Gli abitanti, sgomenti, ebbero a malapena il tempo di ripararsi nelle loro case. Le vittime furono in totale 28[13]. L'azione fu rapida e durò meno di dieci minuti, un arco di tempo in cui le bombe caddero sul palazzo di Serafino Rossi alla Casata, abbatterono un piano del caseggiato all'angolo tra via delle Tre Cannelle e via Roma e raderono al suolo un intero agglomerato di case in zona Palatera, esattamente a via Como, area ribattezzata "Lo Spallato" per ricordare la distruzione delle bombe. Molte bombe non esploderono subito ma solo la sera procurando ingenti danni alla piazza successivamente intitolata "Largo 20 gennaio"[14][15].

La causa del bombardamento è forse legata alla presenza nei pressi di Tagliacozzo di una cellula Alleata che segnalava gli spostamenti delle truppe tedesche e gli obiettivi da colpire. A Sante Marie i nazisti avevano requisito la villa dell'avvocato Mari e vi avevano installato un'officina dove lavoravano delle Osttruppen, la villa si trova a circa un chilometro dal paese e a poche centinaia di metri dalla stazione. I tedeschi si dimostrarono subito crudeli nei confronti della popolazione tanto che il quarantasettenne Francesco Di Berardino fu passato per le armi con l'accusa di aver tagliato i cavi del telefono sul monte Faito. Antimo Ermili invece fu ucciso da un colpo di rivoltella mentre reclamava la restituzione del bestiame requisito. Una quarantina di antifascisti si radunò intorno al parroco e capo partigiano don Beniamino Vitale che formò la cosiddetta "banda del Bardo".

Dunque l'obiettivo del bombardamento avrebbe dovuto essere quello di cercare di interrompere la ferrovia Roma-Pescara, bombardando la stazione, e di colpire il comando tedesco presso la villa dell'avvocato Mari ma, forse per via di una segnalazione errata del controspionaggio, gli esiti del bombardamento sono stati ben diversi. Al momento di ritirarsi la villa dell'avvocato venne fatta saltare in aria con l'esplosivo. Una targa apposta successivamente in una parte della villa non danneggiata in modo irrimediabile ricorda l'occupazione nazista[16].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Chiesa di San Martino a Castelvecchio
 
Chiesa di San Pietro a Tubione
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Edificata nel XVI secolo, all'interno presenta altari in stile barocco e diverse pale. Sull'altare maggiore si trova la statua della Madonna in terracotta policroma del XVI secolo[4].
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
  • Chiesa di San Nicola.
  • Chiesa dell'Immaginuccia.
  • Chiesa campestre di San Quirico.
  • Chiesa di San Martino a Castelvecchio.
  • Chiese di San Giovanni Battista, del Crocifisso e della Madonna della Stella a San Giovanni.
  • Chiese di Santo Stefano Protomartire e Madonna della Neve a Santo Stefano.
  • Chiese di San Cipriano e Santa Giustina e Santa Maria a Scanzano.
  • Chiesa di San Pietro Apostolo a Tubione.
  • Chiesa di San Giovanni a Val de' Varri[17][18].

Siti archeologiciModifica

  • Un ocre abitato dagli equi è stato rinvenuto a ridosso del monte Faito a Santo Stefano[19].
  • In località Colle Nerino, tra i paesi di Scanzano e Santo Stefano, è stato individuato un vicus di epoca romana edificato su un preesistente insediamento italico. Non distante da questo si trovano le tracce dei siti d'interesse archeologico di San Martino e del pianoro di Santa Maria, dove è stata rinvenuta l'iscrizione funeraria di Lucio Vezio Varvelo (L. Vetius Varvelus), figlio di Marco della gens Fabia[20].
  • Nei pressi del borgo santemariano di Val de' Varri si trovano le tracce del monastero medievale di San Giovanni in Barri, ultima dimora di Tommaso da Celano[19].

Aree naturaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale regionale Grotte di Luppa.
 
Ingresso dell'inghiottitoio di Luppa
Riserva naturale regionale Grotte di Luppa
Istituita nel 2005 è inclusa nei territori in cui confluiscono i monti Simbruini e i monti Carseolani. I rilievi montuosi ubertosi e scoscesi le hanno fatto guadagnare l'appellativo di "Dolomiti d'Abruzzo". Il territorio è caratterizzato da una rilevante circolazione idrica sotterranea. Nel territorio protetto si trova l'inghiottitoio di Luppa[21][22].
Cammino dei Briganti
Itinerario costituito da diverse tappe che tocca comuni dell'Abruzzo e del Lazio per un totale di circa 100 chilometri. Il percorso inizia a Sante Marie e tocca altre località del territorio comunale e della Marsica estendendosi fino alla valle del Salto e al Cicolano, riscoprendo la natura, la storia e i luoghi dei briganti posti al confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie[23].
Sentiero di Corradino
Il sentiero immerso nel verde dei monti di Sante Marie ripercorre le tappe che il giovane Corradino di Svevia affrontò prima per raggiungere i piani Palentini, dove si scontrò con Carlo I d'Angiò perdendo la decisiva battaglia di Tagliacozzo il 23 agosto 1268, e in seguito quelle della sua fuga verso la valle di Luppa e la piana del Cavaliere[24].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[25]

 

Tradizioni e folcloreModifica

A metà luglio si svolgono le feste patronali in onore dei santi protettori San Quirico (di cui è custodita una reliquia) e Santa Giulitta[26]. A fine agosto si tengono le celebrazioni religiose in onore dei compatroni san Nicola di Bari e santa Filomena[27].

Tra ottobre e novembre durante la sagra della castagna viene allestito il "Villaggio della castagna", un percorso eno-gastronomico tra le cantine e le osterie del centro storico[28].

CulturaModifica

 
Centro storico
Museo del Brigantaggio e dell'Unità d'Italia
Ospitato nel palazzo Colelli il museo permette di conoscere gli aspetti precedenti e successivi all'Unità d'Italia. Sono esposti abiti e comunicazioni dell'epoca, gli armamenti, la doppia monetazione dei Borboni e dei Savoia e le divise militari di tre eserciti: Pontificio, Borbonico e Savoia[29].
Museo multimediale di astrofisica
Realizzato all'interno di alcune sale di palazzo Colelli si propone come una moderna mostra rivolta alle stelle, ai pianeti e alle galassie. Tre le sale espositive: sistema solare, stelle e universo. Il telescopio, dotato di un filtro H-alfa, permette di osservare i fenomeni e i particolari del sole[30][31].

Geografia antropicaModifica

 
Chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni

FrazioniModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Sante Marie può essere raggiunta tramite la via Variante ("quater") della strada statale 5 Via Tiburtina Valeria costruita tra gli anni sessanta e settanta. L'arteria è un'alternativa al tracciato originario che attraversa il valico del monte Bove.

La via Variante della Tiburtina Valeria collega Sante Marie ai comuni di Tagliacozzo in direzione Avezzano-Pescara, e Carsoli in direzione Roma.

I caselli autostradali più vicini sono quelli di Tagliacozzo (autostrada A24) e Magliano de' Marsi (autostrada A25).

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Sante Marie.

La linea ferroviaria Roma-Pescara attraversa il comune di Sante Marie servendola con la stazione situata in località Scalo Sante Marie.

AmministrazioneModifica

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Sante Marie dal 1985 ad oggi[32].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 30 marzo 2010 Giovanni Nanni Lista civica Sindaco
30 marzo 2010 in carica Lorenzo Berardinetti Centro-sinistra Sindaco

GemellaggiModifica

  Vama[33]

SportModifica

La "Mezza maratona sui Sentieri di Corradino" è una gara podistica sulla distanza dei 21 chilometri che ripercorre i sentieri di Corradino di Svevia toccando i vari paesi del territorio di Sante Marie e il centro di Tagliacozzo[34].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori) - Sante Marie
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Elenco associati Città del Castagno (PDF), Città del Castagno. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  4. ^ a b Sante Marie (Abruzzo), Borghi autentici d'Italia. URL consultato il 2 marzo 2017.
  5. ^ Comune di Sante Marie, Italia In Dettaglio. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  6. ^ Bolla Clemente III, Pereto Info.
  7. ^ a b Antonio Sciarretta, Geo-storia amministrativa d'Abruzzo. Provincia di Abruzzo Ulteriore II o dell'Aquila. Area Marsicana, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 24 maggio 2019.
  8. ^ Il generale José Borjés e la battaglia di Luppa (PDF), Brigantaggio.net.
  9. ^ José Borges: la fine di un eroe (PDF), Brigantaggio.net.
  10. ^ Donato D'Urso, Enrico Franchini, Tutto Storia.
  11. ^ Sante Marie commemora l'eroe catalano José Borjés, Il Centro.
  12. ^ Catalogo dati Terremoto del 1915, INGV (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2017).
  13. ^ Sante Marie ricorda il bombardamento del 20 gennaio 1944, Il Centro.
  14. ^ Ricordo della strage del 1944, Il Centro.
  15. ^ Il bombardamento, per non dimenticare, Parrocchia Sante Marie (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  16. ^ Storia di Sante Marie, Terre Marsicane. URL consultato il 7 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2015).
  17. ^ Chiese e monumenti di Sante Marie, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2015).
  18. ^ Chiesa di San Pietro, BeWeB. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  19. ^ a b Capitolo frazioni (PDF), Comune di Sante Marie.
  20. ^ Scanzano dei Marsi (PDF), Rilievo Archeologico.
  21. ^ Riserva naturale regionale Grotte di Luppa, Città Delle Grotte (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2015).
  22. ^ La grotta di Luppa e le spelonche della Provincia dell'Aquila in vetrina a Ecotur (PDF), Pro Loco di Sante Marie (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  23. ^ Il Cammino dei Briganti, Wordpress. URL consultato l'11 marzo 2019.
  24. ^ Il sentiero di Corradino, Camminare nella Storia. URL consultato l'11 marzo 2019.
  25. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  26. ^ Festa di San Quirico e Santa Giulitta, Il Centro, 14 luglio 2015. URL consultato il 29 agosto 2018.
  27. ^ Al via i festeggiamenti in onore dei santi patroni Nicola e Filomena a Sante Marie, Marsica Live, 25 agosto 2018. URL consultato il 29 agosto 2018.
  28. ^ Sante Marie, al via la 45.ma edizione della Sagra della Castagna, Rete8, 28 ottobre 2010. URL consultato il 29 agosto 2018.
  29. ^ Museo del Brigantaggio, Comune di Sante Marie.
  30. ^ Museo multimediale di Astrofisica, Comune di Sante Marie.
  31. ^ Estrellas y Planetas, Estrellas planetas.
  32. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  33. ^ Sante Marie, gemellaggio con la Romania per sviluppare turismo e artigianato, Marsica Live.
  34. ^ 1/2 Maratona sui Sentieri di Corradino di Svevia, I Runners (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2015).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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