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Sante Viola (Tivoli, 19 ottobre 1773Tivoli, 3 settembre 1838) è stato un avvocato e storico italiano.

BiografiaModifica

Orfano del padre, venne allevato dalla madre Caterina Buonamoneta, la quale, non disponendo di mezzi adeguati per l'istruzione del figlio, si rivolse al conte Ascanio Saracinelli, che le prestò il suo aiuto.

Dotato di un talento naturale per lo studio, il giovane Sante si interessò in particolare di materie umanistiche. Si laureò in diritto civile e canonico nel 1794, mentre si occupava anche di lettere e di storia. Quello stesso anno fu incaricato di presiedere la Biblioteca Comunale, istituita a Tivoli già dal 1773 per atto di donazione di Felice Nicola Bischi.

Il Viola fu fra i membri dell'Accademia dell'Arcadia con il nome Mintèo.

Dal 1803 si dedicò all'avvocatura a Roma, dove venne poi nominato giudice sediale ed avvocato dei poveri. Dal gennaio del 1808 tenne anche lezioni di diritto e svolse funzioni di giudice di pace.

Ritornato a Tivoli, ricevette nel 1816 l'incarico di segretario di quel Comune, ufficio che mantenne per venti anni. Sposato con Francesca Tani, ebbe due figli, uno dei quali, Stanislao, esercitò anche lui l'avvocatura.
Sante Viola prese parte attiva alla vita culturale del suo tempo: collaboratore del Giornale arcadico di scienze, lettere ed arti, dal 17 febbraio 1821 fu socio corrispondente della Società Archeologica Romana e dal 1825 fu tra gli "intrepidi" di Cori.

OpereModifica

Le sue opere principali sono:

  • Storia di Tivoli [1] dalla sua origine fino al secolo XVII, 3 tomi, Roma 1819, tipografia Francesco Bourliè;[2][3][4]
  • Memorie storiche dell'antichissima città di Cori e del cardinale Pietro Marcellino Corradini, Roma 1825, pubblicate dal Giornale Arcadico presso Antonio Boulzaler;[5]
  • Storia di Caio Cilnio Mecenate cavaliere romano, Roma 1816, per i tipi di Francesco Bourliè.[2]
  • Cronaca delle diverse vicende del Fiume Aniene in Tivoli sino alla deviazione del medesimo nel traforo del Monte Catillo Roma, Tip. delle belle arti, 1835 Parte prima Parte seconda con appendice

NoteModifica

  1. ^ Questa storia, la più completa di quante altre riguardanti Tivoli videro la luce prima del 1819, ha i suoi pregi e la sua importanza, e pel tempo in cui venne elaborata merita un sincero encomio, così GIUSEPPE CASCIOLI, Gli uomini illustri o degni di memoria della città di Tivoli dalla sua origine ai nostri giorni, Tomo III, Tivoli, 1928, pag. 428 [1]
  2. ^ Storia di Tivoli tomo primo
  3. ^ Storia di Tivoli tomo secondo
  4. ^ Storia di Tivoli tomo terzo
  5. ^ libro su Google Libri

BibliografiaModifica

  • Biografia degli Italiani illustri nelle scienze, lettere ed arti del secolo XVIII, e de' contemporanei, compilata da letterali italiani di ogni provincia e pubb. per cura di Emilio De Tipaldo, Venezia 1841, Tipografia Alvisopoli, volume VIII, pp. 342–344.
  • Gli uomini illustri o degni di memoria della città di Tivoli dalla sua origine ai nostri giorni per Mons. Giuseppe Cascioli dei Virtuosi al Pantheon e socio di varie Accademie, «Studi e Fonti per la storia della regione tiburtina», vol. V, diviso in tre fascicoli, Tivoli, 1927-1928, pp. 428–430.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0000 6132 7024 · LCCN (ENn90613313 · GND (DE100677649 · CERL cnp00148036 · WorldCat Identities (ENn90-613313
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