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Santi Giovanni e Paolo (titolo cardinalizio)

titolo cardinalizio
Santi Giovanni e Paolo
Titolo presbiterale
Stemma di Jozef De Kesel
Roma Celio S Giovanni e Paolo.JPG
Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
Titolare Jozef De Kesel
Istituzione V secolo
associato ai santi Giovanni e Paolo sotto papa Innocenzo I
Dati dall'annuario pontificio

Il titolo cardinalizio dei Santi Giovanni e Paolo conosciuto nell'antichità anche come Pammachus o Byzantis (Bizante era un amico di san Girolamo, padre di san Pammachio e figlioccio di santa Paola), fu istituito verso la fine del V secolo. In seguito fu conosciuto col nome di Pammachii Sanctorum Johannis et Pauli per due sacerdoti che ebbero il titolo durante il pontificato di papa Innocenzo I. Secondo il catalogo di Pietro Mallio, stilato sotto il pontificato di papa Alessandro III, il titolo era collegato alla basilica di San Lorenzo fuori le mura ed i suoi sacerdoti vi celebravano messa a turno.

TitolariModifica

NoteModifica

  1. ^ Charles Pietri, Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, vol. I, Roma 1999, pp. 934-936.
  2. ^ Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, vol. I, pp. 1069-1070.
  3. ^ Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, vol. I, pp. 555-556.
  4. ^ Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, vol. I, p. 1121.
  5. ^ Gregorio è documentato tra i partecipanti del concilio romano del 721.
  6. ^ Giorgio figura tra i partecipanti del concilio romano del 745. Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Karolini (742-842), prima parte (742-817), a cura di Albert Werminghoff, Hannover e Lipsia 1906, pp. 38, 40, 42, 44.
  7. ^ a b Romano e Giorgio presero parte al concilio romano dell'853. Monumenta Germaniae Historica, Die Konzilien der karolingischen Teilreiche 843-859, a cura di Wilfried Hartmann, Hannover 1984, p. 338.
  8. ^ Monumenta Germaniae Historica, Die Konzilien der karolingischen Teilreiche 860-874, a cura di Wilfried Hartmann, Hannover 1998, p. 350.
  9. ^ Questo presbitero è documentato in una sola occasione, durante il concilio celebrato a Roma tra novembre e dicembre 963 (Monumenta Germaniae Historica, Die Konzilien Deutschlands und Reichsitaliens 916-1001, seconda parte (962–1001), a cura di Ernst-Dieter Hehl, Hannover 2007, p. 232,11. Alcuni autori lo attribuiscono anche al concilio romano di febbraio 964, ma il suo nome è assente negli atti di quel concilio. Id., pp. 245-246.
  10. ^ Sottoscrisse nel 980 una bolla pontificia a favore del monastero di San Ruffillo di Forlimpopoli. Ferdinando Ughelli, Italia sacra, seconda edizione, vol. II, 1717, col. 599.

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