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Santo Stefano al Monte Celio (titolo cardinalizio)

Santo Stefano al Monte Celio
Titolo cardinalizio
Stemma di Friedrich Wetter
RomaSStefanoRotIngresso.JPG
Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio
Titolare Friedrich Wetter
Istituzione V secolo
Dati dall'annuario pontificio

Il titolo cardinalizio di Santo Stefano al Monte Celio, viene citato nel sinodo romano del 1º marzo 499 ed in tutti quelli successivi. Durante il pontificato di papa Gregorio I, assorbì il titolo di San Matteo in Merulana, ma, alla sua morte, tutto tornò come prima. Il titolo era conosciuto anche con altri nomi: Santo Stefano in Girimonte, Santo Stefano Rotondo (per la forma della sua chiesa), Santo Stefano in Querquetulano (per la sua vicinanza ad un querceto), Santo Stefano in capite Africæ (per la sua vicinanza ad un'antica via chiamata Caput Africæ). Secondo il catalogo di Pietro Mallio, stilato sotto il pontificato di papa Alessandro III, questo titolo era legato alla basilica di San Lorenzo fuori le mura ed i suoi sacerdoti vi officiavano a turno.

TitolariModifica

NoteModifica

  1. ^ Sottoscrisse nel 980 una bolla pontificia a favore del monastero di San Ruffillo di Forlimpopoli. Ferdinando Ughelli, Italia sacra, seconda edizione, vol. II, 1717, col. 599.

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