Sara Tounesi

rugbista a 15 italiana
Sara Tounesi
Dati biografici
Paese Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 80 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Seconda linea
Squadra Colorno
Carriera
Attività di club¹
2014-15 Cremona
2015- Colorno
Attività da giocatrice internazionale
2017- Italia Italia 10 (0)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 18 marzo 2019

Sara Tounesi (Cremona, 19 luglio 1995) è una rugbista a 15 italiana, seconda linea del Colorno.

BiografiaModifica

Nata a Cremona da genitori marocchini, Sara Tounesi iniziò a giocare a rugby a 7 a 19 anni nelle file della locale squadra[1]; messasi tuttavia precocemente in luce, fu posta sotto osservazione federale e, grazie a un accordo di tutoraggio con il Colorno, nel 2015 Tounesi iniziò a giocare a rugby a 15[1] esordendo nel campionato di serie A femminile.

Nel 2016 fu aggregata alla nazionale maggiore dell'Italia femminile che partecipò al Sei Nazioni, purtuttavia senza essere mai impiegata. L'anno seguente giunse alla finale del campionato con Colorno, poi persa contro il Valsugana[2].

A seguire, fu convocata per la Coppa del Mondo di rugby femminile 2017 in Irlanda, alla quale si presentò da esordiente assoluta[3] e nel corso della quale debuttò durante il primo incontro della fase a gironi contro gli Stati Uniti, scendendo in campo anche negli altri due incontri con Inghilterra e Spagna sempre dalla panchina.

NoteModifica

  1. ^ a b Mauro Maffezzoni, Una cremonese al Sei Nazioni, in Cremona Oggi, 22 gennaio 2016. URL consultato il 4 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2016).
  2. ^ Serie A femminile, il Valsugana Padova è campione d'Italia 2017 (PDF), su federugby.it, Federazione Italiana Rugby, 3 giugno 2017. URL consultato l'11 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2017).
  3. ^ Italdonne, scelte le 28 azzurre per la Women's Rugby World Cup 2017, su federugby.it, Federazione Italiana Rugby, 21 luglio 2017. URL consultato il 4 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2017).

Collegamenti esterniModifica