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SARAS S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: SRS
ISINIT0000433307
Fondazione1962 a Cagliari in Sardegna
Fondata daAngelo Moratti
Sede principaleSarroch
Persone chiave
  • Massimo Moratti, presidente
  • Dario Scaffardi, amministratore delegato e direttore generale
Settorepetrolifero
Prodottiraffinazione del petrolio
Fatturato10,397 miliardi di [1] (2018)
Utile netto140,4 milioni di [1] (2018)
Dipendenti1.951[1] (2018)
Slogan«L'energia è la nostra passione»
Sito web

Saras S.p.A. è una società per azioni italiana, costituita nel 1962, operativa nel settore della raffinazione del petrolio e nella produzione di energia elettrica.

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

StoriaModifica

La società fu fondata il 24 maggio 1962 da Angelo Moratti con la denominazione di S.A.RA.S. (Società Anonima Raffinerie Sarde) e inaugurata il 16 giugno 1966 alla presenza di Giulio Andreotti, allora ministro dell'industria, commercio e artigianato.

 
Vista dal mare della raffineria Sarlux del Gruppo Saras.

Il Gruppo Saras è attivo nel settore dell’energia ed è uno dei principali operatori indipendenti europei nella raffinazione di petrolio. La raffineria di Sarroch, sulla costa a Sud-Ovest di Cagliari, è una delle più grandi del Mediterraneo per capacità produttiva (15 milioni di tonnellate all’anno, pari a 300 mila barili al giorno) ed una delle più avanzate per complessità degli impianti (indice di Nelson pari a 11,7). Collocata in una posizione strategica al centro del Mediterraneo, la raffineria viene gestita dalla controllata Sarlux Srl, e costituisce un modello di riferimento in termini di efficienza e sostenibilità ambientale, grazie al know-how ed al patrimonio tecnologico e di risorse umane maturato in oltre cinquant’anni di attività. Essa può arrivare a gestire il 21% della lavorazione complessiva delle raffinerie italiane con 300.000 barili al giorno.[2]

Nel 2001 il Gruppo Saras ha intrapreso anche l’attività di produzione e vendita di energia elettrica, mediante un impianto IGCC (Impianto di Gasificazione a Ciclo Combinato), che ha una potenza installata di 575 MW ed è gestito dalla controllata Sarlux Srl. Tale impianto utilizza in carica i prodotti pesanti della raffinazione, e, nel 2018, li ha trasformati in 4.363 GWh[3] di energia elettrica, contribuendo per il 47,4%[3] al fabbisogno elettrico della Sardegna.

 
Il Parco Eolico di Ulassai.

Inoltre, sempre in Sardegna, il Gruppo produce e vende energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso il parco eolico di Ulassai. Il parco, operativo dal 2005, viene gestito dalla controllata Sardeolica S.r.l. e ha una capacità installata pari a 96MW.

Il 19 maggio 2006 Saras debutta in Borsa.[4]

Nel 2008 la raffineria Sarlux del Gruppo Saras ottiene la registrazione EMAS (Eco Management Audit Scheme).

Nel 2009 Saras è stata la prima raffineria in Italia ad ottenere l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), che rappresenta un percorso di miglioramento delle caratteristiche tecniche e strutturali degli impianti e del sito produttivo al fine di minimizzare l’impatto ambientale delle attività produttive

A fine aprile 2013 Rosneft acquisisce il 13,70% del capitale sociale di Saras dagli azionisti di maggioranza, Gian Marco e Massimo Moratti,[5][6] e a metà giugno un ulteriore 7,29% dai mercati finanziari, mediante un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale.

Il 19 ottobre 2015 Rosneft vende ad un qualificato gruppo di investitori istituzionali internazionali circa l'8,99% del capitale sociale di Saras e riduce la sua partecipazione al 12%. Il 17 gennaio 2017 Rosneft colloca la totalità delle azioni Saras che deteneva in portafoglio ad un qualificato gruppo di investitori internazionali.[7]

Il 3 maggio 2018, a seguito della morte del presidente Gian Marco Moratti avvenuta il 26 febbraio 2018,[8] suo fratello Massimo viene nominato nuovo presidente.[9]

ControversieModifica

Nel gennaio 2009 esce il film-inchiesta Oil, prodotto e diretto dal regista Massimiliano Mazzotta, nel quale si denuncia il presunto inquinamento dello stabilimento di Sarroch e la mancanza di sicurezza per gli operai.[10][11]

Il 26 maggio 2009 nello stabilimento di Sarroch tre operai di un'azienda esterna rimangono uccisi mentre effettuavano un lavoro di manutenzione in un accumulatore, il D 106; dell'impianto MHC 2 (MildHydroCracking) ed un quarto viene trasportato in ospedale in condizioni non preoccupanti.[12] I sindacati hanno indetto uno sciopero e parlato di "morte annunciata", denunciando che la pericolosità del sito era ampiamente nota.

Il 13 dicembre 2010 la famiglia Moratti, proprietaria dello stabilimento annuncia azioni legali contro il libro inchiesta di Giorgio Meletti intitolato Nel paese dei Moratti. Sarroch-Italia. Una storia ordinaria di capitalismo coloniale, edito da Chiarelettere.[13]

Il 12 aprile 2011 si verifica un nuovo incidente con un operaio morto e altri due feriti.[14][15]

Dati economiciModifica

Il gruppo Saras conta circa 1.950 dipendenti. I ricavi consolidati nel 2018 sono risultati pari a circa 10,4 miliardi di euro mentre l'utile netto è pari 140,4 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è risultata positiva per circa 50 milioni di euro.[1]

Consiglio di amministrazioneModifica

 
Massimo Moratti, presidente del Gruppo Saras.

Il Consiglio di amministrazione è il seguente:[16]

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Amministratore Delegato e Direttore Generale: Dario Scaffardi
  • Consiglieri: Angelo Moratti, Angelomario Moratti, Gabriele Moratti, Giovanni Moratti
  • Consiglieri Indipendenti: Gilberto Callera, Adriana Cerretelli, Laura Fidanza, Isabelle Harvie-Watt, Francesca Luchi, Leonardo Senni

AzionariatoModifica

La struttura dell'azionariato di Saras S.p.A. è la seguente:[17]

  • Massimo Moratti S.a.p.A. di Massimo Moratti - 20,011%
  • Angel Capital Management S.p.A. - 10,005%
  • Stella Holding S.p.A. - 10,005%
  • Saras S.p.A. - 0,970%
  • Altri - 59,009%

Principali partecipazioniModifica

Il valore di bilancio in Saras SpA delle partecipazioni indicate è valutato in circa 697 milioni di euro[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO E BILANCIO SEPARATO DI SARAS S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2018 (PDF), su saras.it, 4 marzo 2019.
  2. ^ BILANCIO RELAZIONE ANNUALE 2019 (PDF), su unionepetrolifera.it.
  3. ^ a b BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2018 (PDF), su saras.it.
  4. ^ Saras in Borsa, amaro debutto per i Moratti, su ricerca.gelocal.it, 19 maggio 2006.
  5. ^ I Moratti vendono il 13,7% di Saras a Rosneft: Opa sul 7,3% del capitale, Il Sole 24 ORE, 15 aprile 2013
  6. ^ Saras: Rosneft compra 13,7% dai Moratti e lancia opa su 7,29%%, Corriere della Sera, 15 aprile 2013
  7. ^ Saras, Rosneft verso l'addio, su ansa.it, 17 gennaio 2017. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  8. ^ È morto Gian Marco Moratti, il petroliere italiano, su corriere.it, 26 febbraio 2018.
  9. ^ Saras: il CdA nomina Presidente Massimo Moratti Dario Scaffardi nuovo AD, nasce il Comitato di indirizzo e strategie, su saras.it, 3 maggio 2018.
  10. ^ "Il documentario denuncia", La Repubblica
  11. ^ Petrolio! di Walter G. Pozzi. PaginaUno, numero 15, dicembre 2009 - gennaio 2010.
  12. ^ "Tragedia alla Saras, morti tre operai", Corriere della Sera, 26 maggio 2009
  13. ^ Saras: Moratti intraprendono azione legale contro libro di Meletti, Il Sole 24 ORE
  14. ^ Nuovo incidente alla Saras, muore operaio. Lavoratori in sciopero: otto ore di stop, Adnkronos, 12 aprile 2011
  15. ^ Nuova tragedia sul lavoro alla Saras: un operaio muore intossicato, due feriti Archiviato il 21 agosto 2011 in Internet Archive., La Nuova Sardegna, 12 aprile 2011
  16. ^ Consiglio di Amministrazione, su saras.it.
  17. ^ Struttura Azionariato, su saras.it.

BibliografiaModifica

  • Paolo Fadda, Per una storia dell'industria in Sardegna, ISBN 9788884702340, Zonza Editori, 2010
  • Giorgio Meletti, Nel paese dei Moratti. Sarroch-Italia. Una storia ordinaria di capitalismo coloniale, ISBN 8861901182, Chiarelettere 2010.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica