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Sarno

comune italiano
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Sarno
comune
Sarno – Stemma
Sarno – Veduta
Palazzo San Francesco, municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoGiuseppe Canfora (PD) dall'8-6-2014 (2º mandato dal 9-6-2019)
Territorio
Coordinate40°49′N 14°37′E / 40.816667°N 14.616667°E40.816667; 14.616667 (Sarno)Coordinate: 40°49′N 14°37′E / 40.816667°N 14.616667°E40.816667; 14.616667 (Sarno)
Altitudine30 m s.l.m.
Superficie40 km²
Abitanti31 418[1] (30-6-2019)
Densità785,45 ab./km²
FrazioniEpiscopio, Lavorate
Comuni confinantiCastel San Giorgio, Lauro (AV), Nocera Inferiore, Palma Campania (NA), Quindici (AV), San Valentino Torio, Siano, Bracigliano, Striano (NA)
Altre informazioni
Cod. postale84087
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065135
Cod. catastaleI438
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisarnesi
Patronosan Michele Arcangelo, Maria Santissima delle Tre Corone
Giorno festivo8 maggio, 15 Agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sarno
Sarno
Sarno – Mappa
Posizione del comune di Sarno all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Sarno è un comune italiano di 31 418 abitanti[1] della provincia di Salerno in Campania. È uno dei centri principali dell'Agro Nocerino Sarnese, nella parte settentrionale della provincia.

Il 5 maggio 1998[2] il comune fu colpito, insieme con i vicini centri di Quindici, Bracigliano e Siano, da un gravissimo fenomeno franoso, composto da colate rapide di fango, che interessò la metà del territorio comunale. L'evento provocò la distruzione di molte abitazioni e la morte di 137 persone nella sola Sarno.

StoriaModifica

 
La lapide commemorativa della frana del 1998 con i versi di Giuseppe Ungaretti apposta sulla facciata del Municipio in occasione del primo anniversario.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Sarno.

Il territorio di Sarno fu abitato a partire dall'epoca neolitica e fu poi sede probabilmente di diversi insediamenti indigeni (Sarrasti, Osci e Sanniti) a partire dal IX secolo a.C. e che perdurò in epoca romana fino all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Nell'VIII secolo il primo nucleo dell'attuale città di Sarno sorse ai piedi del castello fondato dal duca longobardo di Benevento. Nel 970 il precedente gastaldato fu eretto a contea e, tra X e XI secolo divenne sede vescovile.

Sarno seguì le sorti del Regno di Napoli, passato dai Normanni agli Hohenstaufen, sotto i quali il feudo fu in possesso della famiglia d'Aquino.

Durante il dominio angioino la contea fece parte dei domini della corona e alla fine del XIV secolo fu affidata ai Brunnfort. Agli inizi del secolo successivo passò agli Orsini di Nola e in seguito a Francesco Coppola, che prese parte alla congiura dei baroni. Nel XVI secolo fu in possesso dei Tuttavilla, passando poi ai Colonna, ai Barberini. Questi ultimi conti feudatari vendettero il loro feudo nel 1690 al principe Giuseppe II de' Medici di Ottaviano e quindi il territorio sarnese entrò nell'orbita di quella città e di quella casata medicea, sotto cui divenne ducato, fino all'abolizione del feudalesimo nel 1810.

Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

Simboli e stemma comunaleModifica

 
Lo stemma comunale

Secondo lo statuto comunale[3][4] lo stemma cittadino è così composto:

«D'azzurro, all'ippogrifo al naturale, tenente con la zampa anteriore una testa di ariete e poggiato con le altre tre zampe sopra tre monti, dai quali scaturiscono tre sorgenti che formano un fiume, il tutto al naturale. Lo scudo è sormontato da corona di Città.[5]»

(Art. 3, comma 2 dello Statuto comunale)

Altro simbolo comunale è il gonfalone, descritto dallo statuto come segue:

«Drappo di colore azzurro riccamente ornato con ricami d'argento e caricato dello stemma del Comune con l'iscrizione in argento "Città di Sarno". Le parti di metallo ed i nastri sono argentati, l'asta verticale è ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Sulla freccia è inciso lo stemma del comune e sul gambo il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.[6]»

(Art. 3, comma 3 dello Statuto comunale)

Dal 21 giugno 1930 il comune di Sarno si fregia del titolo di Città.

Geografia fisicaModifica

È situato in un territorio a cavallo tra le tre province di Napoli, Avellino e Salerno e occupa una posizione baricentrica rispetto ai capoluoghi campani.

TerritorioModifica

Sarno fa parte geograficamente dell'Agro nocerino sarnese e si sviluppa alle falde del monte Saro e sulle rive del fiume Sarno, da cui prende il nome. La sua economia si basa principalmente sulla produzione agricola e sull'industria conserviera, in particolare di pomodori (famoso il pomodoro San Marzano dop) e olive.

ClimaModifica

La stazione meteorologica più vicina di cui siano disponibili i dati è quella di Napoli Capodichino. Secondo le medie mensili calcolate sul periodo 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di circa +8,1 °C, mentre quella del mese più caldo (agosto) è di circa +23,7 °C. Le precipitazioni medie annue sono di circa 1000 mm[7].

Napoli Capodichino Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 12,513,215,218,222,626,229,329,526,321,817,013,613,118,728,321,720,5
T. min. mediaC) 3,84,35,98,312,115,618,017,915,311,67,75,14,48,817,211,510,5
Precipitazioni (mm) 104,497,985,775,549,634,124,341,680,3129,7162,1121,4323,7210,8100,0372,11 006,6
Umidità relativa media (%) 75737170707170697374767574,370,37074,372,3
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,74,45,16,37,99,310,19,57,86,14,23,43,86,49,66,06,5

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiesa concattedrale di San Michele ArcangeloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Duomo di Sarno.

Altri monumentiModifica

  • Palazzo municipale (XVIII-XIX secolo)
  • Chiesa San Francesco d'Assisi e Centro Pastorale Interparrocchiale #ParrocchieCentroSarno (XIII-XVIII secolo)
  • Insigne Collegiata San Matteo Apostolo ed Evangelista (XI secolo)
  • Santuario Maria Santissima delle Tre Corone (XVII secolo)
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione (XVIII secolo)
  • Santuario Madonna del Carmine al Castello (XII secolo)
  • Chiesa di Sant'Alfonso (XVIII secolo)
  • Chiesa di San Sebastiano Martire
  • Chiesa di San Teodoro Martire
  • Santuario Santa Maria della Foce
  • Borgo medievale di San Matteo (XII secolo), con una torre del vecchio castello
  • Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno
  • Villa Lanzara-Del Balzo
  • Scavi archeologici in località Foce
  • Teatro Ellenestico-Romano
  • Monumento ai caduti della prima guerra mondiale in Piazza Garibaldi
  • Monumento ai caduti in frazione Lavorate
  • Monumento ai caduti in frazione Episcopio
  • Monumento in memoria delle vittime dell'evento franoso del 5 Maggio 1998 in Viale Margherita
  • Monumento a Mariano Abignente in Piazza IV Novembre, di fronte al Municipio
  • Monumento a Giovanni Battista Amendola in Corso Amendola

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Gli stranieri regolari residenti a Sarno al 31 dicembre 2017 sono 2 005[10], così ripartiti per provenienza:

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[11]; il comune appartiene alla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Nella frazione di Episcopio si trova l'imponente Duomo di Sarno - Cattedrale di San Michele Arcangelo.

L'altra confessione cristiana presente è quella evangelica con due comunità[12].

Istituzioni, enti e associazioniModifica

  • Ospedale Martiri del Villa Malta
  • Centro Polifunzionale con sede dei Vigili del Fuoco (distaccamento), ARCADIS, Carabinieri settore cinofilo
  • Ente Parco Regionale del Fiume Sarno
  • Giudice di pace
  • Pro loco
  • Associazione di Protezione Civile "I Sarrastri"

CulturaModifica

ScuoleModifica

L'istruzione primaria a Sarno è articolata in tre circoli didattici. Al primo afferiscono gli istituti Edmondo De Amicis, Matteotti e Laudisio; al secondo i plessi Cappella Vecchia, Serrazzeta e Lavorate; al terzo circolo i plessi Borgo, Via Ticino, Masseria della Corte, Foce ed Episcopio.

Le scuole secondarie di primo grado sono le due medie statali Giovanni Amendola (con sezione staccata in località Lavorate) e Guido Baccelli.

Quanto alle scuole secondarie di secondo grado, sul territorio di Sarno sono presenti otto istituti: il liceo classico Tito Lucrezio Caro, il liceo scientifico Galileo Galilei e il liceo linguistico[13] (tutti e tre facenti parte di un unico istituto scolastico), l'Istituto Tecnico Commerciale Guido Dorso, l'Istituto Tecnico Industriale Statale Enrico Fermi (unificati in un unico istituto scolastico[14]), l'Istituto Professionale di Stato per i Servizi socio-sanitari Gaetano Milone, già Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato F. Trani e dal 2013 unito all'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato Andrea Cuomo di Nocera Inferiore, con sede centrale a Nocera,[15] e l'Istituto Professionale dei Servizi per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, sede staccata del Profagri di Salerno.[16]

TeatriModifica

Dal 2018 Sarno ha due teatri, aperti a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro:

  • Teatro comunale "Luigi De Lise" in piazza 5 maggio, aperto dopo oltre vent'anni di lavori sulla piazza e nell'edificio[17];
  • "Piccolo teatro" in via Nunziante, aperto su iniziativa dell'attore e drammaturgo Franz Müller, al secolo Luigi Giurunda.[18][19][20]

MuseiModifica

Geografia antropicaModifica

 
La fontana in Piazza 5 maggio. La piazza, sul lato sinistro di Corso Amendola per chi sale, è stata inaugurata nel 2006 dopo circa vent'anni di lavori. La fontana è stata abbattuta nel luglio 2012.[21]. Dietro la fontana si intravede l'edificio del teatro "De Lise", aperto al pubblico nel 2018.

FrazioniModifica

In base al comma 2 dell'articolo 2 dello Statuto comunale di Sarno[4] sono riconosciuti come frazioni i seguenti abitati:

  • Episcopio, alle pendici del monte Saro
  • Lavorate, a sud est

LocalitàModifica

Altre località sono: Foce (la parte più occidentale, dove nasce uno dei rami del fiume Sarno: il nome della zona deriva dal termine latino faux, bocca), Quattrofuni (nei pressi di Lavorate), Serrazzeta (a sud-est, ai confini con la frazione Casatori di San Valentino Torio; prende il nome probabilmente da Sarrastes, l'antica popolazione che abitava il territorio), San Matteo-Terravecchia (sul colle Saretto), Masseria della Corte (a sud-ovest, verso Striano), San Vito, Sant'Eramo (queste ultime due sul monte Saro, nella parte nordorientale del territorio).

Infrastrutture e trasportiModifica

 
La stazione della Circumvesuviana sulla linea Napoli - Ottaviano - Sarno

Sarno è dotata di un casello autostradale sull'A30 e ha due stazioni ferroviarie, quella della Circumvesuviana nel centrale Corso Giovanni Amendola (il "rettifilo"), capolinea della linea Napoli-Ottaviano-Sarno, e quella delle Ferrovie dello Stato in Corso Vittorio Emanuele, sulla ferrovia Cancello-Avellino.

Per Sarno passa la Strada Regionale 367 ex Strada Statale Innesto SS 18-S.Marzano-S.Valentino Torio-confine provincia.

Le strade provinciali sono:

  • Strada Provinciale 6 Nocera-Sarno (che a Sarno prende il nome di Via Provinciale Amendola).
  • Strada Provinciale 7/a Sarno verso Bracigliano (località Tre Valloni).
  • Strada Provinciale 74 Sarno-Striano.
  • Strada Provinciale 101 Sarno-Bivio Lavorate-San Mauro di Nocera Inferiore-Cicalesi-Incrocio via Durano.
  • Strada Provinciale 409 Via Vecchia Striano di Sarno:Innesto ex SS 367-Confine Provincia di Napoli(Striano).

AmministrazioneModifica

 
Il municipio di Sarno

Il sindaco di Sarno è Giuseppe Canfora, eletto nel giugno del 2014 e riconfermato nel giugno del 2019. Si tratta del suo terzo mandato, essendo egli stato già eletto sindaco nel maggio del 2001 e rimasto in carica fino alle dimissioni nel 2003.[22] Il 12 ottobre 2014 Canfora è eletto anche presidente della provincia di Salerno.[23] Il suo mandato da presidente della provincia è terminato nell'ottobre del 2018.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Gerardo Basile Alleanza Nazionale Sindaco
13 giugno 1999 5 maggio 2000 Gerardo Basile Alleanza Nazionale Sindaco
6 giugno 2000 maggio 2001 Vincenzo De Vivo Commissario prefettizio
maggio 2001 10 ottobre 2003 Giuseppe Canfora Democratici di Sinistra Sindaco
ottobre 2003 12 giugno 2004 Angelo Di Caprio Commissario prefettizio
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Amilcare Mancusi Forza Italia Sindaco
7 giugno 2009 9 giugno 2014 Amilcare Mancusi Il Popolo della Libertà Sindaco
9 giugno 2014 12 giugno 2019 Giuseppe Canfora Partito Democratico Sindaco
13 giugno 2019 in carica Giuseppe Canfora Partito Democratico Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 3 Sarnese Vesuviano.

GemellaggiModifica

SportModifica

Impianti sportiviModifica

 
L'ingresso dello stadio "Felice Squitieri" in via Cannellone.
  • Stadio Felice Squitieri, in Via Cannellone (capienza oltre 4000 spettatori). L'impianto sportivo ospita le partite interne della principale squadra di calcio cittadina, la Polisportiva Sarnese e dell'U.S.D. Intercampania.
  • Stadio comunale Aniello E. Viscardi, sito in Via Vecchia Lavorate, campo di gioco dell'A.S.D. Lavorate Calcio.
  • PalaFinamore; sito in Via Cannellone , ospita le partite casalinghe delle due squadre locali di basket, il Basket Sarno, e la Renzullo Pallacanestro Sarno, entrambe in Serie C.
  • Circuito internazionale di karting Napoli, ubicato in via Sarno-Palma.

Squadre di calcioModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ 5 maggio 1998
  3. ^ Statuto comunale della città di Sarno[collegamento interrotto]
  4. ^ a b Nuovo statuto comunale adottato nel 2015
  5. ^ Provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 8323 del 20 giugno 1930, iscritto nel registro della Consulta Araldica in data 21 giugno 1930
  6. ^ Provvedimento emanato da Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, in data 31 ottobre 1929
  7. ^ Servizio meteorologico dell'Aeronautica militare Archiviato il 24 december 2009 Data nell'URL non combaciante: 24 dicembre 2009 in Internet Archive.
  8. ^ Classificazioni climatiche della Campania Archiviato il 15 marzo 2009 in Internet Archive.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dati Istat al 31 dicembre 2017, su demo.istat.it. URL consultato il 27 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  11. ^ Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno
  12. ^ Evangelici.net - Indirizzi utili
  13. ^ Sito del Liceo Tito Lucrezio Caro
  14. ^ http://www.iisfermisarno.gov.it/
  15. ^ https://www.istitutosuperiorecuomomilone.gov.it/index.php
  16. ^ http://www.profagrisalerno.gov.it/la-scuola/sedi-succursali/sede-di-sarno/
  17. ^ [1]
  18. ^ [2]
  19. ^ [3]
  20. ^ [4]
  21. ^ Manutenzione troppo costosa Rimossa la fontana in piazza - Cronaca - la Città di Salerno
  22. ^ Sarno: Sindaco Si Dimette E Scrive A Ciampi
  23. ^ Salerno, Canfora è il nuovo presidente della Provincia | Il Mattino

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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