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DescrizioneModifica

Entrambi i sessi presentano un piumaggio uniforme con la sommità del capo più scura. In volo mostrano inoltre delle caratteristiche penne secondarie bianche, caratteristica presente solamente nel genere imparentato Coturnicops.

Distribuzione e habitatModifica

Questa specie vive in Etiopia, Zimbabwe e Sudafrica.[1]

Le uniche coppie nidificanti si sono avvistate sulle paludi d'altopiano dell'Etiopia centrale. Quest'uccello è inoltre un visitatore molto locale e in apparenza estivo delle paludi d'altopiano a sud dell'Equatore. Non è ancora chiaro se le popolazioni settentrionali e meridionali siano distinte, ma il loro aspetto fisico è identico. Questi uccelli, comunque, non sono stanziali in nessuno dei pochi siti conosciuti e talvolta li lasciano dopo poco più di sei mesi, quando le condizioni si fanno sfavorevoli.

I tre siti etiopi sono costituiti dalle zone umide della Valle di Suluta, quelle di Berga e quelle di Wersebi, nei pressi di Addis Abeba. Questa specie è stata vista riprodursi per la prima volta nelle zone umide di Berga nel 1997. Da allora la nidificazione è stata confermata anche nelle zone umide di Wersebi e in quelle del fiume Bilacha, vicino a Berga, che costituisce il sito principale. In Sudafrica sono visitatori regolari delle paludi di Dullstroom e di Wakkerstroom marshes, dove l'accesso pubblico è strettamente regolato.

BiologiaModifica

Gli uccelli non riproduttivi emettono richiami solamente all'alba ed al tramonto, talvolta in duetto. Il loro habitat naturale è costituito dalle paludi stagionali delle praterie d'altitudine. Questa specie è severamente minacciata dalla distruzione dell'habitat, causata tra l'altro dal calpestio del bestiame al pascolo, dal taglio dell'erba e dal prosciugamento delle paludi per fare spazio ai pascoli. Una regolare gestione del territorio potrebbe comunque migliorare molto l'attuale situazione.

ConservazioneModifica

Nel 2013, a seguito di nuovi controlli sulla popolazione codapiuma dalle ali bianche, l'IUCN alza il rischio di estinzione portandolo da specie in pericolo a pericolo critico, con una popolazione mondiale inferiore ai mille esemplari.[1][3]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) BirdLife International 2013, Sarothrura ayresi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Sarothruridae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 12 maggio 2014.
  3. ^ nationalgeographic.it - codapiuma dalle ali bianche Sotto quota mille, su nationalgeographic.it. URL consultato il 3 dicembre 2013.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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