Sassofeltrio

comune italiano
Sassofeltrio
comune
Sassofeltrio – Stemma Sassofeltrio – Bandiera
Sassofeltrio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Rimini-Stemma.svg Rimini
Amministrazione
SindacoBruno Ciucci (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate43°53′30.91″N 12°30′33.05″E / 43.891919°N 12.509181°E43.891919; 12.509181 (Sassofeltrio)Coordinate: 43°53′30.91″N 12°30′33.05″E / 43.891919°N 12.509181°E43.891919; 12.509181 (Sassofeltrio)
Altitudine466 m s.l.m.
Superficie21,08 km²
Abitanti1 355[1] (31-10-2020)
Densità64,28 ab./km²
FrazioniCa' Micci, Fratte, Gesso
Comuni confinantiChiesanuova (RSM), Faetano (RSM), Fiorentino (RSM), Gemmano, Mercatino Conca (PU), Montegiardino (RSM), Monte Grimano Terme (PU), Montescudo-Monte Colombo, San Leo, Verucchio
Altre informazioni
Cod. postale61013
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT041060
Cod. catastaleI460
TargaRN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 365 GG[3]
Nome abitantisassofeltresi
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sassofeltrio
Sassofeltrio
Sassofeltrio – Mappa
Posizione del comune di Sassofeltrio nella provincia di Rimini
Sito istituzionale

Sassofeltrio (Sass Feltri in romagnolo)[4] è un comune italiano di 1 355 abitanti[1] della provincia di Rimini in Emilia-Romagna. In epoche passate fu denominato Sasso di Monte Feretro, o Sasso Feretrano, o ancora Sasso di Monte Feltro, secondo il racconto di Francesco di Giorgio Martini, che per incarico del duca di Urbino vi costruì la Rocca del Sasso di Monte Feltro[5].

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio comunale si estende nell'Appennino riminese, ed include un'exclave, identificabile nelle frazioni di Ca' Micci e Ca' Gostino, compresa tra lo stato di San Marino e i comuni di San Leo, Monte Grimano Terme e l'exclave di Pieve Corena interna al comune di Verucchio. Fa parte dell'Unione montana del Montefeltro.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Sassofeltrio.

StoriaModifica

Nel 756 Pipino il Breve, re dei Franchi donò la Serra del Sasso al Beato Pietro. Nel 962 l'imperatore Ottone I diede al cardinale Ulderico Carpegna il feudo del Sassum. Successivamente, la famiglia Malatesta di Rimini èntro in possesso del Castrum Saxi, che in documenti risalenti al 1232 e 1371 era ricompreso nella Signoria di Rimini.[6] Il castello di Sassofeltrio ebbe un'importanza strategica per la politica espansionistica dei Maiatesta fra il 1250 e il 1400, in cui vi furono l'annessione della Valconca e le guerre contro la famiglia Montefeltro di Urbino. Nel giugno 1463 il duca di Urbino Federico da Montefeltro espugnò e distrusse il castello dei Sasso in seguito ad un violento assedio. La rocca venne ricostruita e rafforzata da Francesco di Giorgio Martini, realizzando un innovativo un baluardo a punta di lancia, descitto come triangulo tutto massiccio con offese per fianco. Il successivo duca Guidobaldo da Montefeltro, prima di essere esiliato, fece distruggere tutte le sue fortificazioni per non cederle a Cesare Borgia. Anche Lorenzo de' Medici fece abbattere altri castelli della zona nel 1519. Tuttavia, alcuni resti della Rocca dei Sasso rimasero un uso: il mastio ospitò infatti dal 1579 al 1819 la Sala Consigliare della Comunità. In seguito, la rocca feltresca venne definitivamente abbandonata, cadendo in rovina.[7]

Con l'avvento del Regno napoleonico, Sassofeltrio fu comune del cantone di San Leo, nel distretto di Urbino, nel dipartimento del Metauro; nella distrettuazione definitiva del 1811 entrò a far parte del dipartimento del Rubicone, nel distretto di Rimini, insieme alla frazione di Gesso. All'atto della Restaurazione, fu comune soggetto al governatorato di Macerata Feltria, nella delegazione di Urbino e Pesaro. Nel riparto territoriale, in seguito al Moto proprio emanato dal pontefice Leone XII del 1827, risultava comunità soggetta al governatore di San Leo. Con l'unità d'Italia il comune entrò a far parte della provincia di Pesaro e Urbino, compreso nel mandamento di San Leo. Con regio decreto 21 marzo 1929 n.565, il comune di Sassofeltrio fu soppresso ed il suo territorio ripartito fra quelli di Pian di Castello (ora Mercatino Conca) e di Montegrimano. Fu ricostituito comune autonomo con decreto legge 19 ottobre 1947 n.1258, con decorrenza dal 1948.[8]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 giugno 1988 6 giugno 1993 Loris Ceccolini Partito Comunista Italiano Sindaco [10]
7 giugno 1993 27 aprile 1997 Loris Ceccolini Alleanza democratica (Centro-sinistra) Sindaco [10]
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Sergio Gostoli Lista civica Sindaco [10]
14 maggio 2001 28 maggio 2006 Sergio Gostoli Centro-destra Sindaco [10]
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Francesco Formoso Lista civica Sindaco [10]
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Francesco Formoso Progetto comune Sindaco [10]
6 giugno 2016 in carica Bruno Ciucci Progetto comune Sindaco [10][11]

Referendum e procedimento legislativo di aggregazione alla regione Emilia-RomagnaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Progetti di aggregazione di comuni italiani ad altra regione e Variazioni territoriali e amministrative delle Marche § 2021.

Il 24 e 25 giugno 2007 nel comune di Sassofeltrio, e contemporaneamente in quello di Montecopiolo, si tenne un referendum volto a consultare la popolazione sul distacco dei comuni dalla regione Marche e la contestuale aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'art. 132 della Costituzione[12].

A Sassofeltrio si recarono alle urne 739 cittadini (58,05%) dei 1 273 aventi diritto[13][14]. In 645 votarono per il sì[14] (50,67% degli aventi diritto[13]; 87,28% dei votanti). L'esito referendario venne approvato a norma dell'art. 45 della legge n. 352 del 25 maggio 1970[15] e fu regolarmente pubblicato in Gazzetta ufficiale[16].

L'art. 132 della Costituzione, che regola il distacco-aggregazione di comuni da una regione a un'altra, prevede inoltre che sia raccolto il parere dei consigli regionali interessati[12]. Dopo la delibera unanime del consiglio provinciale di Rimini a favore della richiesta dei cittadini di Montecopiolo e Sassofeltrio, l'8 luglio 2008 fu la I commissione bilancio e affari istituzionali della regione Emilia-Romagna ad approvare la richiesta di parere favorevole avanzata da alcuni consiglieri[17]. Il 17 aprile 2012 giunse anche il consenso del consiglio regionale dell'Emilia-Romagna[18][19]. Invece la regione Marche, nonostante ripetutamente interpellata dalla commissione affari costituzionali della Camera tra il 2014 e il 2015, si riservò di non dare il proprio parere[12]. L'iter legis continuò nonostante il mancato parere della regione Marche[12].

Il disegno di legge di distacco-aggregazione dei due comuni è stato approvato alla Camera il 12 marzo 2019[20]. Un mese dopo, il 16 aprile 2019, il consiglio regionale delle Marche ha emesso il proprio parere contrario[21].

Dopo 14 anni dal referendum, il 25 maggio 2021 il disegno di legge di distacco-aggregazione è stato approvato definitivamente al Senato[22]. Secondo l'art. 3 della legge 28 maggio 2021, n. 84 il distaccamento dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla provincia di Pesaro e Urbino, nella regione Marche, con l'aggregazione alla provincia di Rimini, nella regione Emilia-Romagna, sono avvenuti il 17 giugno 2021, giorno successivo a quello della pubblicazione della legge nella Gazzetta ufficiale.[23][24]

GemellaggiModifica

SportModifica

CalcioModifica

In paese c'era, in passato, la squadra calcistica della Pol. Valconca che aveva sede nella frazione Fratte e ha militato in Terza Categoria e in Seconda Categoria. Ora però l'attività è cessata.

Nel 2009 è stato fondato il Fratte United, militante nel campionato CSI sezione di Rimini. Al termine della stagione 2015-2016, la squadra è riuscita a centrare l'accoppiata coppa-campionato.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Emilio Rosetti, La Romagna: geografia e storia, Capriolo e Massimino, 1893. URL consultato l'8 settembre 2020 (archiviato il 20 agosto 2018).
  5. ^ Francesco di Giorgio Martini, Trattato di architettura civile e militare, Cesare Saluzzo ed., Tip. Chirio e Mina, Torino, 1841
  6. ^ Nel 1371 il cardinale Anglico de Grimoard, legato pontificio, scrisse che il Castrum Saxi habet roccham cum turri fortissima et custoditur pro D.no Malatesta de Malatestiis.
  7. ^ La storia, su Comune di Sassofeltrio. URL consultato il 17 giugno 2021.
  8. ^ Comune di Sassofeltrio, su SIUSA.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ a b c d e f g Copia archiviata, su amministratori.interno.it. URL consultato il 29 ottobre 2016 (archiviato il 7 gennaio 2017).
  11. ^ Comune di Sassofeltrio - Marche - Elezioni Comunali - Risultati, repubblica.it, 6 giugno 2016. URL consultato il 19 gennaio 2019 (archiviato il 20 gennaio 2019).
  12. ^ a b c d I due comuni che 10 anni fa votarono l’uscita dalle Marche stanno ancora aspettando, in il Post, 31 marzo 2017. URL consultato il 28 maggio 2021 (archiviato l'11 novembre 2020).
  13. ^ a b Referendum consultivo del 24 e 25 giugno 2007, su prefettura.it, Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Pesaro-Urbino, 16 ottobre 2008. URL consultato il 28 maggio 2021 (archiviato il 27 maggio 2021).
  14. ^ a b Disegno di legge d'iniziativa del senatore Berselli, n. 1784, XV legislatura (PDF), su senato.it, Tipografia del Senato, 12 settembre 2007, p. 2. URL consultato il 28 maggio 2021.
  15. ^ I referendum di distacco-aggregazione previsti dall'art. 132 della costituzione sono approvati qualora voti in senso favorevole un numero non inferiore alla maggioranza degli aventi diritto. (Legge 25 maggio 1970, n. 352, articolo 45)
  16. ^ Serie generale n. 158 del 10 luglio 2007, Comunicato della presidenza del consiglio dei ministri, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 28 maggio 2021 (archiviato il 6 giugno 2021).
  17. ^ Fu presentata dal consigliere Lombardi e sottoscritta anche dai consiglieri Renzi, Piva, Pironi e Parma.
  18. ^ Proposta di legge d'iniziativa dei deputati Gianluca Pini, Giancarlo Giorgetti, Caparini, Molteni, Matteo Bragantini, Fedriga, n. 915, XVII legislatura (PDF), su camera.it, Camera dei Deputati, 9 maggio 2013, pp. 1-2. URL consultato il 28 maggio 2021 (archiviato il 6 giugno 2021).
  19. ^ Relazione della 1ª commissione permanente del Senato della Repubblica (PDF), su senato.it, Tipografia del Senato, 23 luglio 2020, p. 4. URL consultato il 28 maggio 2021.
  20. ^ il Resto del Carlino, Pesaro, Montecopiolo e Sassofeltrio a Rimini. Il sì della Camera, su il Resto del Carlino, 13 marzo 2019. URL consultato il 13 marzo 2019 (archiviato il 27 marzo 2019).
  21. ^ Contrarietà alla prosecuzione dell’iter di legge su Distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche e aggregazione alla Regione Emilia-Romagna, mozione n. 492 (PDF), su consiglio.marche.it, 16 aprile 2019, p. 4. URL consultato il 28 maggio 2021 (archiviato il 6 giugno 2021).
  22. ^ Montecopiolo e Sassofeltrio, è secessione. Il Senato ha approvato il cambio di regione verso l’Emilia-Romagna. Il referendum consultivo era stato fatto ben 14 anni fa, su Il Resto del Carlino, 26 maggio 2021. URL consultato il 28 maggio 2021 (archiviato il 6 giugno 2021).
  23. ^ Disegno di legge. Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell’ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell’articolo 132, secondo comma, della Costituzione (PDF), su senato.it, Tipografia del Senato. URL consultato il 25 maggio 2021 (archiviato il 25 maggio 2021).
  24. ^ Serie Generale n. 142 del 16-6-2021, su gazzettaufficiale.it.

Voci correlateModifica

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