Saturnino di Arles

Saturnino di Arles
vescovo della Chiesa Cattolica
Incarichi ricopertivescovo di Arles
 
Deceduto362
 

Saturnino di Arles (... – 362) è stato un vescovo franco.

Fu vescovo di Arles dal 353 (?) al 362. Egli è passato alla storia principalmente per la sua opposizione a santꞌIlario, vescovo di Poitiers durante la crisi dellꞌarianesimo.

BiografiaModifica

Il concilio di Arles del 353Modifica

La situazione nel 353Modifica

Lꞌarianesimo fu condannato dal Primo Concilio di Nicea (325). Ciò nonostante lꞌarianesimo conobbe la sua rivincita con lꞌimperatore Costanzo II, che ricostituì lꞌunità dellꞌimpero romano dopo la morte del fratello Costante I. Su iniziativa di Papa Liberio, che voleva la riconciliazione con i vescovi ancora divisi, lꞌimperatore Costanzo II, che si trovava ad Arles, decise che colà si convocasse un concilio: si trattò quindi del Concilio di Arles del 353.

Il concilioModifica

Lꞌimperatore ne presiedette la seduta e reclamò la condanna di santꞌAtanasio, patriarca di Alessandria dꞌEgitto, che si opponeva allꞌarianesimo e allꞌautorità imperiale. Gli atti del concilio sono andati perduti e non se ne conosce lo sviluppo tranne ciò che ne hanno detto alcuni cronisti ostili a Costanzo II e alla sua politica teologica. Apparentemente lꞌimperatore vietò ai vescovi ogni discussione di fondo, egli voleva solo far condannare Atanasio, il suo avversario più risoluto; vi si aggiunse anche un editto per minacciare di esilio i più recalcitranti. Tutti i vescovi presenti, e in particolare Saturnino di Arles, vi si inchinarono, ad eccezione di Paolino di Treviri (Il futuro san Paolino), fedele ad Atanasio, che, come annunciato, fu deposto ed esiliato in Frigia, ove morì nel 358.

Il conflitto con il vescovo di Poitier, santꞌIlarioModifica

Il conflitto tornò alla ribalta su iniziativa del vescovo di Poitiers, santꞌIlario, che scomunicò Saturnino di Arles e qualcuno degli altri. I suoi avversari replicarono convocando un concilio a Béziers nel 356. Su ordine di Costanzo II, Saturnino, arcivescovo di Arles e Primate della Gallia, fece esiliare Ilario in Frigia.

Negli anni successivi Saturnino diresse la Chiesa del Viennese e del Narbonese. Così nel 358, dopo Ilario, tutto il Viennese e il Narbonese (esclusa Tolosa) si posero sotto lꞌautorità di Saturnino. Parimenti, lꞌanno seguente, il 359, i vescovi del Viennese e del Narbonese seguirono ancora il loro capo Saturnino al concilio di Rimini, che definì un dogma diverso dal simbolo di Nicea.

Il trionfo di Saturnino però tenne solo finché egli ebbe lꞌapppoggio dellꞌimperatore Costanzo II. La morte di questꞌultimo e lꞌascesa al potere di Giuliano (361/363), cambiarono tutto. Il nuovo imperatore, che non apprezzava la religione Cristiana e che non era senza dubbio spiacente dꞌinasprire i rapporti allꞌinterno della Chiesa, annullò il decreto di Costanzo II sullꞌesilio di Ilario. Tornato a Poitiers, Ilario riprese la lotta e in particolare nel 361, con il Concilio di Parigi, riuscì a riportare tutto lꞌepiscopato della Gallia sulla via ortodossa. Egli fece deporre Saturnino, che Sulpicio Severo dichiarò "uomo detestabile e carico di crimini", così come il vescovo di Périgueux.

FontiModifica

  • (FR) Paul-Albert Février (sotto la direzione di), La Provence, des origines à l'an mil, Editions Ouest-France Université, 1989, ISBN 2737304563

Voci correlateModifica