Savate

sport da combattimento francese
Savate
Seminario Internacional Savate Cuba 2008.jpg
Inventato1700, Francia Francia
Contatto
GenereMaschile e femminile
Indoor/outdoorIndoor
Campo di giocoring
Olimpicono

La savate è uno sport da combattimento, conosciuta anche con il nome di boxe francese savate.[1]

Allenamento di savate

La Federazione mondiale è la FISav ('Fédération International de Savate'), la cui sede si trova a Thiais. Per le sue particolari caratteristiche è considerata anche un'arte marziale. Infatti, oltre al conosciuto sport da ring, esistono altre discipline associate alla stessa savate che ne arricchiscono le potenzialità, quali la savate self- defence, la savate boxe de rue, canne baton e canne de combat.

Nata nei quartieri più poveri di Parigi e sviluppatasi tra l'aristocrazia francese durante i primi anni dell'Ottocento, è divenuta col tempo anche uno sport da combattimento.

Particolarità di tale disciplina è che i savateur indossano apposite scarpe rigide.

OriginiModifica

La savate nacque nei porti di Marsiglia nella seconda metà del XVIII secolo, grazie al contributo di marinai che facevano ritorno dall'Italia, specialmente da Genova (in francese il termine savate significa infatti 'ciabatta', con riferimento alle ciabatte che i marinai francesi e italiani indossavano abitualmente all'epoca della sua nascita). Nella savate è fondamentale possedere un'elevata fluidità, precisione e resistenza. Cresciuta negli ambienti malavitosi marsigliesi, la savate si diffuse soprattutto nell'aristocrazia francese, raffinando le tecniche e donando eleganza al combattimento. Vengono insegnati due tipi di savate: quella classica e quella romantica. La prima impiega solo pochi colpi: i calci sono bassi e non vanno al di sopra del ginocchio, le mani rimangono aperte e lo scopo è soprattutto l'autodifesa. La seconda usava gli stessi colpi, ma portandoli a tutti i livelli, basso, medio e alto, e con un puro spirito ludico. Nel 1829 nacque il termine chausson, che identificava appunto la savate romantica e non indicava il combattimento di strada come il termine savate; anzi, individuava una pratica sicuramente più nobile. Invece le tecniche di braccia usate sono le stesse usate del pugilato: diretto, jab, gancio e montante. Proibita dal Fascismo durante la Seconda guerra mondiale, in quanto diffusa tra le brigate partigiane, alla fine della guerra la savate ricominciò a diffondersi grazie a Pierre Baruzy, riconosciuto come la persona al quale si deve la sopravvivenza dello stesso savate: unidici volte campione francese, rifonda il Committee National de Boxe Francaise, individuando nuovi standard per la disciplina.[2] L'allenamento nella savate tende a conferire leggerezza, eleganza, resistenza e velocità. I combattenti si distinguono di solito per l'eleganza e l'equilibrio dei movimenti, e per la raffinatezza schermistica; molto considerati sono il pugilato e il continuo fluttuare. È dibattuto, in ambito accademico se i calci del savate fossero d'origine orientale, probabilmente indocinese, vietnamita o cambogiana, o se nascano solo in reazione a una legge francese che assimilava i pugni a armi; tuttavia, quella dell'origine orientale è una teoria accettata da quasi tutte le scuole di savate.

Colpi di piedeModifica

Tutti i calci, tranne lo charlemont, possono essere eseguiti sia con la gamba avanzata sia con la gamba arretrata e possono essere portati in linea bassa, mediana e alta. I calci possono essere combinati con colpi di braccia e portati in sequenza, fintati oppure doppiati. I calci possono essere anche acrobatici, e ne esistono altri oltre a quelli sotto elencati, considerati colpi base.

  • Fouetté:

Il fouetté è uno dei calci più usati nei combattimenti. Le parti con cui si colpisce l'avversario sono la punta e il collo del piede. L'esecuzione del calcio prevede una fase di caricamento, nella quale il ginocchio viene portato verso l'alto, e una fase di distensione, nella quale si viene a contatto con il bersaglio. Per i fouetté portati al viso o allo stomaco il caricamento è più marcato, mentre per il fouetté basso il caricamento è minore e la gamba portante si flette leggermente. Questo colpo può essere doppiato, nel senso che, una volta portato il colpo, lo si può ripetere in modo molto rapido, senza riportare il piede a terra. Il fouetté basso portato con la gamba arretrata è un calcio molto efficace, così come i fouetté alti o allo stomaco portati con la gamba avanzata.

  • Chassé:

La tecnica di esecuzione dello chassé è simile al fouetté, ma la parte con cui si colpisce l'avversario è il tallone. Questo calcio, oltre che in fase d'attacco, è molto utile in difesa, dato che si può bloccare l'avversario durante l'esecuzione di un calcio; in questo caso è anche chiamato arresto. Gli chassé possono essere eseguiti anche saltati, oppure effettuando un passo in avanti con la gamba arretrata, che passa dietro alla gamba avanzata: in questo lo chassé diventa incrociato. Un particolare tipo di chassé è quello tornante: il colpo viene eseguito dopo una rotazione sulle punte, e viene portato con la gamba arretrata. Può essere eseguito in risposta a un fouetté dell'avversario, dopo averlo parato in modo tale da spazzare via la gamba dell'avversario.

  • Charlemont:

Questo calcio viene eseguito con la gamba arretrata, colpendo la tibia dell'avversario col taglio del piede. Al momento dell'impatto, o anche leggermente prima, si può raccogliere il ginocchio ed eseguire un fouetté al viso: si tratta di una finta molto spettacolare ed efficace perché, se eseguita in modo molto rapido, disorienta l'avversario. Un altro colpo eseguito a partire dallo charlemont è la sforbiciata: al momento dell'impatto la gamba portante si solleva a eseguire un fouetté, mentre la gamba con cui in precedenza è stato eseguito lo charlemont diventa a sua volta gamba portante; il tutto viene eseguito con un salto.

  • Reverse:

Il calcio consiste in un movimento circolare a gamba tesa per colpire al viso o spostare i guanti dal viso dell'avversario e poterlo colpire successivamente con un colpo di pugilato; l'avversario viene colpito con la punta o con il dorso del piede.

CompetizioneModifica

RegoleModifica

A differenza di discipline affini come full contact, kick boxing, muay thai e taekwondo, dove si combatte a piedi nudi, nella savate si usano scarpe senza tacco con suola e punta rinforzate. I colpi vengono portati con il collo, con la punta del piede e con i talloni. Si può colpire l'avversario ovunque tranne che sulla nuca o nel triangolo genitale, mentre un colpo portato sulla schiena non viene richiamato dall'arbitro ma non comporta nessun punteggio per chi lo sferra. I colpi non hanno tutti lo stesso valore: i calci al viso, e in generale tutti quelli portati con le gambe (tranne quelli bassi), valgono di più di una serie infinita di colpi portati con le braccia.

L'equipaggiamento dei tiratori comprende, oltre che la caratteristica divisa detta Accademica, il caschetto (usato solo in alcune categorie), il paradenti, i guantoni, la conchiglia, i paratibia (anche questi ultimi usati solo in alcune categorie) e le scarpette rinforzate da savate. Nella savate esistono tre tipi di competizione: l'assalto, il precombat e il combattimento di prima serie.

Tipi di competizioneModifica

Assalto: è la competizione più diffusa e si sviluppa in tre riprese da un minuto e mezzo per i minorenni, laddove per i maggiorenni le riprese sono da due minuti; i tiratori sono tenuti a portare i colpi affondandoli leggermente. In caso di colpo non controllato, l'atleta interessato viene richiamato dall'arbitro; al terzo richiamo, il tiratore viene squalificato. Nonostante ciò, si tratta d'una competizione vera e propria, dove gli atleti sono portati a mostrare il meglio delle tecniche apprese cercando di lasciare il minor spazio possibile all'avversario. Il vincitore viene decretato dai giudici di gara, che valutano solo i colpi portati a segno e soprattutto lo stile dell'atleta. Attualmente le manifestazioni più importanti di assalt" sono i campionati mondiali, gli europei e il campionato di Francia, molto seguito a causa dell'elevato livello tecnico dei partecipanti.

Precombat: il combattimento di seconda serie si sviluppa in tre riprese da due minuti. Il contatto è pieno e il cappaò valido. I tiratori indossano tutte le protezioni, come nell'assalto. Il vincitore dell'incontro viene decretato dai tre giudici ai lati del quadrato in base alla potenza e alla precisione dei colpi.

Combattimento di prima serie: questo tipo di competizione non prevede l'uso di caschetto e paratibia, le riprese sono cinque; è riservato ad atleti esperti o professionisti.

Savate PRO: la savate pro o chauss savate ha lo scopo di diffondere a livello mediatico questa disciplina. L'abbigliamento non è composto della tradizionale accademica, ma da pantaloni termici lunghi, torso nudo e scarpette da savate. A differenza della savate classica, si può colpire e parare anche con la tibia.

Solitamente è praticata da combattenti di savate, taekwondo, muay thai e kickboxing.

Gli SportAccord Combat GamesModifica

La savate è una delle 13 discipline ufficiali degli SportAccord Combat Games.

NoteModifica

  1. ^ Giorgio Barbieri, SAVATE, in La Gazzetta dello Sport, 6 luglio 1997.
  2. ^ RSoft Computer & Communication Consulting s r l powered webExpress CMS, Budointernational.it - Sport da combattimento - Savate -, su www.budointernational.it. URL consultato il 13 aprile 2021.

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