Savignano Irpino

comune italiano
Savignano Irpino
comune
Savignano Irpino – Stemma
Savignano Irpino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoFabio Della Marra Scarpone (lista civica Noi per Savignano) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate41°14′N 15°11′E / 41.233333°N 15.183333°E41.233333; 15.183333 (Savignano Irpino)Coordinate: 41°14′N 15°11′E / 41.233333°N 15.183333°E41.233333; 15.183333 (Savignano Irpino)
Altitudine718 m s.l.m.
Superficie38,47 km²
Abitanti1 139[1] (1-1-2017)
Densità29,61 ab./km²
FrazioniSavignano Scalo, Ciccotonno, Bosco, Cesine, Cavallari, Fiego, Ortichella , Ischia, Prato, Pescara, Ferrara, Difesa.
Comuni confinantiAriano Irpino, Greci, Montaguto, Monteleone di Puglia (FG), Panni (FG)
Altre informazioni
Cod. postale83030
Prefisso0825
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064096
Cod. catastaleI471
TargaAV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisavignagnesi
Patronosant'Anna; san Nicola
Giorno festivo26 luglio; 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Savignano Irpino
Savignano Irpino
Sito istituzionale
Posizione del comune all'interno della provincia di Avellino

Savignano Irpino è un comune italiano di 1.139 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Il centro abitato, arroccato su di un rilievo a forma di sella in posizione dominante sulla valle del Cervaro, dal 2016 fa parte del club I borghi più belli d'Italia[2].

Indice

Geografia fisicaModifica

 
Panorama di Savignano Irpino

Posto a destra del fiume Cervaro, lungo la strada statale 90 delle Puglie, ai confini con la stessa Puglia, si sviluppa tra i due colli della Tombola e del Calvario a guisa di una sella. Dista circa 30 km dall'uscita di Grottaminarda dell'autostrada Napoli-Bari ed è servito dalla stazione di Savignano Greci sulla linea ferroviaria Benevento-Foggia. Nel suo territorio sgorga un'acqua solfurea con, nei pressi un laghetto naturale[3]. Le essenze principali, presenti nella zona, sono alcune tipologie di querce come il cerro e la farnia che costituiscono boschi in purezza o in simbiosi al pino nero, all'acero montano al faggio ed a piccoli nuclei di abete bianco che costituiscono dei relitti glaciali; inoltre si trovano esemplari isolati di tasso mentre nel sottobosco si possono trovare specie a portamento arbustivo come l'agrifoglio e il ginepro. Sono presenti ulteriori specie minori come l'ontano napoletano e il pioppo a costituire boschi ripariali sulle rive di alcuni torrenti. Per quanto riguarda la fauna, i boschi sono popolati prevalentemente da lepri, beccacce, pernici, starne e altri uccelli tra cui molte specie di rapaci, infatti non è raro avvistare il nibbio, nonché rettili velenosi. Notevole è la presenza del cinghiale reitrodotto a fini venatori. Contraddittoria è la presenza del lupo italico, benché la sua presenza nel passato fosse ampiamente documentata. Il clima, essendo un centro di montagna, è piuttosto rigido con estati fresche e frequenti nevicate in inverno.

StoriaModifica

I primi insediamenti alla Ferrara e a Monte Sant'Angelo risalgono all'era paleolitica. Diversi gruppi etnici si sono succeduti nella zona: Umbro-sabelli, Osci, Sanniti e poi Ostrogoti, Bizantini e Longobardi. La costruzione del castello (Castrum Sabinianum, attestato fin dall'alto medioevo[4]), di cui rimangono alcune mura perimetrali, recentemente restaurate, è databile tra VII e VIII secolo e si rese necessaria per le scorrerie in quegli anni frequentissime. I Normanni, che qui vi tennero alcune delle Assise di Ariano[5], successivamente svilupparono e organizzarono meglio l'insediamento cingendolo di mura e fortificazioni.

Appartenente alla provincia di Capitanata sotto il Regno delle due Sicilie, dopo l'Unità d'Italia nel 1861 il Comune fu aggregato alla provincia di Avellino. Esso mantenne il nome di Savignano fino al 1862 quando acquisì, singolarmente visto l'avvenuto cambio di pertinenza provinciale, la specificazione “di Puglia” che servì a differenziarlo da omonimi comuni siti rispettivamente in Romagna e in Emilia. Nel 1963 il comune mutò nuovamente il suo nome da Savignano di Puglia a Savignano Irpino[6], il che riflette la duplice afferenza che quel territorio di confine dovette avere in relazione alle due terre e l'avvenuto cambiamento di pertinenza a livello amministrativo.

Due eventi disastrosi hanno caratterizzato il secondo dopoguerra: il terremoto del 1962, che arrecò gravissimi danni al patrimonio edilizio-abitativo eai beni culturali locali, e il successivo sisma del 1980 che provocò, invece, danni molto più contenuti. Nel 2006 c'è stato un referendum, poi non valido per mancato raggiungimento del quorum, inerente all'eventualità che il comune passasse dalla regione Campania alla Puglia[7].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Il Castello dei Guevara, di epoca normanna,. parzialmente restaurato, fa parte di un più esteso sistema di difesa che cingeva l'intero borgo medioevale[4]. All'interno vi è un centro congressi.
  • Chiesa madre di San Nicola (XIV secolo). L'interno a tre navate è a croce latina, si fa apprezzare per la bellezza delle colonne in pietra viva e per il battistero con portale in pietra del 1514[4]. La facciata divisa in tre parti, sormontate da rosoni, è in stile neoclassico. Il campanile, separato dalla chiesa, corrisponde a una delle torri che costituivano il sistema difensivo dell'abitato.
  • Chiesa del Purgatorio, sul corso principale del paese,.custodisce la statua settecentesca della Madonna Immacolata[4]
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, di antica origine ma più volte sottoposta a rimaneggiamenti[4]
  • Palazzo Orsini 1727. Costruito per volere di papa Benedetto XIII come Hospitius pro peregrinis, è la sede del Municipio.[8]
  • Fontana Angelica.
  • Porta Lizza: la più antica, posta lungo la via dei Finestroni.
  • Porta Grande: affaccia sulla piazza principale, e dà accesso al nucleo medioevale del centro storico.
  • Belvedere della Tombola, da esso si può godere un ampio panorama sulla valle del Cervaro.
  • Belvedere del Calvario è posto sul colle opposto alla Tombola e chiude il centro urbano
  • Ruderi della chiesa di Santa Sofia in località Ferrara, presso un grande castello medievale[4] di cui resta solo il toponimo (monte Castello a 807 m s.l.m.. In questi luoghi storici si tenne, nel 1142, la seconda sessione delle Assise di Ariano.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

Persone legate a Savignano IrpinoModifica

  • Magnatta Luciano, Sindaco e Commendatore benefattore ha donato la Fondazione Magnatta Casa di cura Paolina Bruno.
  • Padre Romualdo Formato, Cappellano militare medaglia d'oro al valor militare.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

La principale arteria stradale, che interessa il territorio comunale con direttrice est-ovest attraversando la frazione Savignano Scalo, è la strada statale 90 delle Puglie che consente i collegamenti con Avellino, Benevento e Foggia, città equidistanti circa 50 km da Savignano.

Vi è inoltre l'ex strada statale 91 bis Irpina Savignano Scalo - Vallata, che invece interessa il territorio con direttrice nord-sud attraversando il centro cittadino alla volta del comune limitrofo di Monteleone di Puglia.

MobilitàModifica

Le autolinee AIR effettuano collegamenti giornalieri feriali con Ariano Irpino, distante meno di 20 km.[10]

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune fa parte della Comunità montana dell'Ufita.

SportModifica

Impianti sportiviModifica

  • Campo da calcio comunale in erba sintetica
  • Campo da calcetto comunale in erba sintetica
  • Campo da tennis comunale
  • Piscina scoperta comunale
  • Bocciodromo coperto comunale

NoteModifica

  1. ^ Tuttitalia
  2. ^ Consegna della Bandiera – Borghi più belli d’Italia, comune.savignano.av.it.
  3. ^ Istituto Geografico Militare, Panni, foglio n. 174 I SO, in Carta topografica d'Italia, M 891, 1ª ed., Firenze, 1954-1955.
  4. ^ a b c d e f Valle del Miscano
  5. ^ Centro europeo di studi normanni, I Normanni. Popolo d'Europa 1030-1200, a cura di Mario D’Onofrio, Venezia, Marsilio, 1994, pp. 183-187, ISBN 88-317-5855-1.
  6. ^ Variazioni amministrative dall'Unità d'Italia, su Elesh.
  7. ^ Gazzetta Ufficiale
  8. ^ I Dauni-Irpini
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ AIR S.p.A.

BibliografiaModifica

  • Archeoclub d'Italia (sede di Casalbore), Progetto itinerari turistici Campania interna - La Valle del Miscano, a cura di Giovanni Bosco e Maria Cavalletti, Regione Campania (Centro di Servizi Culturali - Ariano Irpino), vol. 2, Avellino, 1995, pp. 185-203.
  • AA.VV., I Dauni-Irpini, Napoli, Generoso Procaccini, 1990, pp. 147-149.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Comune di Savignano Irpino

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