Savoia-Genova

Ramo cadetto di Casa Savoia
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Savoia-Genova
Arms of the House of Savoy-Genova.svg
StatoCivil Flag and Civil Ensign of the Kingdom of Sardinia (1816-1848).svg Regno di Sardegna
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Casata di derivazioneSavoia-Carignano
Casata principaleSavoia
TitoliDuca di Genova
FondatoreFerdinando
Ultimo sovranoEugenio
Data di fondazione1831
Data di estinzione1996
Etniaitaliana

I Savoia-Genova sono un ramo cadetto di Casa Savoia, originato nel 1831 dai Savoia-Carignano. L'ultimo duca di Genova, Eugenio, morì nel 1996; egli ebbe una sola figlia femmina e, poiché in Casa Savoia i titoli non sono trasmissibili per via femminile, con la sua morte si estinse anche il ramo. Il capo della casa aveva il titolo di duca di Genova e il trattamento di altezza reale.

Stemma dei Savoia-Genova
Albero genealogico in cui figurano i Savoia-Genova

StoriaModifica

Ferdinando di Savoia-GenovaModifica

Il titolo di Duca di Genova venne attribuito per la prima volta nel 1815 al principe Carlo Felice di Savoia, futuro re di Sardegna, e a Carlo Alberto dopo di lui. Il capostipite del ramo cadetto, però, fu Ferdinando, figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Asburgo-Lorena: il padre lo investì del titolo di Duca di Genova nel 1831, appena salito al trono, in modo da far sentire maggiormente legati i genovesi alla dinastia sabauda, che era entrata in possesso della città ligure solo da pochi anni.

Ferdinando fu eletto re di Sicilia il 10 luglio 1848, ma rinunciò al trono per non ostacolare il disegno di unificazione nazionale. L'anno successivo, a fianco del padre e del fratello, Vittorio Emanuele, si batté nella battaglia di Novara. Il duca sposò a Dresda, il 22 aprile 1850, la principessa Elisabetta di Sassonia (1830-1912). Da questo matrimonio nacquero:[1]

Dopo la morte di Ferdinando la vedova condusse vita ritirata, e, il 4 ottobre 1856, si risposò morganaticamente con il maggiore Nicolò Rapallo.[2] Elisabetta aveva ottenuto l'assenso al nuovo matrimonio dal padre, Giovanni di Sassonia, ma non aveva chiesto quello di Vittorio Emanuele II, che se ne risentì e che minacciò di privarla della sua posizione nella famiglia reale. Le cose, però, poi si appianarono e Vittorio Emanuele II creò marchese Nicolò Rapallo, nominandolo anche capo della Casa Civile della duchessa.

Tommaso di Savoia-GenovaModifica

Nel 1870 fu offerta la corona spagnola a Tommaso: non essendo maggiorenne, però, la decisione spettò alla madre Elisabetta, che rifiutò per via della giovane età del designato e per l'incertezza dell'avventura.

Tommaso sposò a Nymphenburg, il 14 aprile 1883, la principessa Isabella di Baviera (1863-1924), figlia di Adalberto Guglielmo di Baviera e di Amalia Filippina di Borbone-Spagna. Da questo matrimonio nacquero:[3]

Ferdinando, Filiberto ed Eugenio di Savoia-GenovaModifica

Quest'ultima generazione, pur vivendo in anni così importanti per la storia dell'Italia, si tenne sempre lontana dalla mondanità e dalla corte, conducendo una vita abbastanza anonima, soprattutto se paragonata a quella dei cugini del ramo Savoia-Aosta.[4] In ambito militare i membri del ramo Savoia-Genova svolsero i loro doveri di ufficiali, sia pure senza particolare risalto.[4] Fra i maschi solamente Eugenio ebbe una figlia, Maria Isabella di Savoia-Genova, nata a Roma il 23 giugno 1943 e sposata nel 1971 con Alberto Frioli. Il matrimonio fu autorizzato da Umberto II, che creò Guido Frioli, padre di Alberto, conte di Rezzano.[5]

I Savoia-Genova non godettero di particolare stima, se si tiene presente che Galeazzo Ciano, alla data del 24 agosto 1939, riportò nel suo diario un commento sprezzante di Vittorio Emanuele III, il quale lamentava il fatto che Mussolini avesse appositamente messo in forzata inattività militare suo figlio Umberto, escludendolo così non solo dalla possibilità di prendere decisioni, ma anche dal poter ricevere gloria militare: «Hanno il comando quei due imbecilli di Bergamo e di Pistoia, ben può averlo anche mio figlio».[6] Allo stesso modo, ai tempi del referendum del 1946, nel diario di Falcone Lucifero si trovano alcuni riferimenti poco lusinghieri nei confronti di questi principi con riguardo al loro acume, non già al loro stile di vita, che fu sempre improntato al riserbo e alla semplicità.[7]

Dopo il mutamento istituzionale del 1946 il duca Ferdinando visse a Bordighera, in Liguria, dove condusse vita ritirata e dove morì nel 1963. I duchi Adalberto e Filiberto vissero per trent'anni in un albergo di Torino, mentre l'ultimogenito Eugenio si trasferì in Brasile, dove aprì un'industria agraria e dove morì nel 1996. Poiché aveva avuto una figlia femmina e poiché in Casa Savoia i titoli non sono trasmissibili per via femminile, si estinse il titolo di duca di Genova.[8]

Linea di successioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tavole genealogiche di Casa Savoia.

Duchi di GenovaModifica

Nome Ritratto Nascita Regno Morte
Inizio Termine
I  
Ferdinando
1822 1831 1855
II  
Tommaso
1854 1855 1931
III  
Ferdinando
1884 1931 1963
IV  
Filiberto
1895 1963 1990
V  
Eugenio
1906 1990 1996

Tavola genealogica del ramo GenovaModifica

  
Ramo Carignano
 
 
  
Ferdinando
I Duca di Genova
(1831-1855)

*18221855
Elisabetta di Sassonia
*18301912
 
  
 
Margherita
*18511926
Umberto I
*18441900
  
Tommaso
II Duca di Genova
(1855-1931)

*18541931
Isabella di Baviera
*18631924
  
       
 
Re d'Italia
 
Ferdinando
III Duca di Genova
(1931-1963)

*18841963
⚭ Maria Luisa Alliaga
Gandolfi di Ricaldone
*18991986
 
Filiberto
IV Duca di Genova
(1963-1990)

*18951990
⚭ Lydia d'Arenberg
*19051977
Maria Bona
*18961971
Corrado di Baviera
*18831969
 Adalberto
Duca di Bergamo
*18981982
 Maria Adelaide
*19041979
⚭ Leone Massimo di Arsoli
*18961979
  
Eugenio
V Duca di Genova
(1990-1996)

*19061996
Lucia di Borbone-Due Sicilie
*19082001
   
         
 Amalia Isabella
*19211985
Eugenio
*19251997
Isabella
*1936
Filippo
*19382008
Ferdinando
*1940
Carlo
*1942
Maria Eleonora
*1944
Francesco
*1946
Maria Isabella
*1943
 
 
  
ultima dei
Savoia-Genova

NoteModifica

  1. ^ Dati di Ferdinando di Savoia, su thepeerage.com. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  2. ^ Dati di Nicolò Rapallo, su thepeerage.com. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  3. ^ Dati di Tommaso di Savoia-Genova, su thepeerage.com. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  4. ^ a b de Leonardis, p. 200.
  5. ^ Dati di Maria Isabella di Savoia-Genova, su thepeerage.com. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  6. ^ Ciano, p. 167.
  7. ^ Vignoli, p. 47.
  8. ^ Corpo della Nobiltà Italiana-Circolo Giovanile, su cnicg.net. URL consultato il 23 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 23 november 2013).

BibliografiaModifica

  • Carlo Casalegno, La Regina Margherita, Torino, Il Mulino, 2001, ISBN 88-15-08355-3.
  • Giulio Vignoli, Il sovrano sconosciuto. Tomislavo II re di Croazia, Milano, Mursia, 2006, ISBN 88-425-3583-4.
  • Galeazzo Ciano, Diari, volume I, 1939-1940, Milano, Rizzoli, 1963.
  • Massimo de Leonardis, Monarchia, Famiglia Reale e Forze Armate nell'Italia unita, in Rassegna Storica del Risorgimento, LXXXV, ottobre-dicembre 1998, ISSN 0033-9873 (WC · ACNP).

Voci correlateModifica

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