Scaletta Zanclea

comune italiano
Scaletta Zanclea
comune
Scaletta Zanclea – Stemma
Scaletta Zanclea – Veduta
Il castello di Scaletta Zanclea
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Messina-Stemma.svg Messina
Amministrazione
SindacoGianfranco Moschella (lista civica) dall'11-6-2013 (2º mandato dal 10-6-2018)
Territorio
Coordinate38°02′41″N 15°27′46″E / 38.044722°N 15.462778°E38.044722; 15.462778
Altitudinem s.l.m.
Superficie4,76[1] km²
Abitanti1 889[2] (31-8-2021)
Densità396,85 ab./km²
FrazioniGuidomandri, Scaletta Superiore
Comuni confinantiItala, Messina
Altre informazioni
Cod. postale98029
Prefisso090
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT083094
Cod. catastaleI492
TargaME
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[3]
Nome abitantiscalettesi
Patronosanta Maria del Carmelo
Giorno festivo16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Scaletta Zanclea
Scaletta Zanclea
Scaletta Zanclea – Mappa
Posizione del comune di Scaletta Zanclea all'interno della città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Scaletta Zanclea (Scaletta in siciliano) è un comune italiano di 1 889 abitanti[2] della città metropolitana di Messina in Sicilia.

Fino al 1988 era denominata Scaletta Zanglea.[4]

Geografia fisicaModifica

Il comune ha assunto l'estensione attuale nel 1986, con l'aggregazione della contrada Divieto del comune di Messina. In precedenza aveva incorporato nel 1928 i comuni di Guidomandri e Itala, ma quest'ultimo venne ricostituito nel 1947. L'abitato di Scaletta consiste nelle contigue località di Scaletta Marina e Guidomandri Marina, che si estendono lungo la costa ionica senza soluzione di continuità tra Capo Scaletta a nord e l'abitato di Itala Marina a sud; nell'entroterra sorgono le località di Guidomandri (superiore) e Scaletta Superiore.

StoriaModifica

Scaletta era feudo dei Principi Ruffo ed alleati fedeli degli spagnoli. Durante la rivolta antispagnola di Messina, fu assediata ed espugnata dai francesi poco dopo la caduta di Taormina.

Nel castello nacque e visse la prima giovinezza la spregiudicata Macalda di Scaletta (1240 ca.-1308 ca.), baronessa di Ficarra e moglie di Alaimo di Lentini, uno dei protagonisti dei Vespri siciliani.

Età contemporaneaModifica

Alluvione del 2009Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alluvione di Messina del 2009.

SimboliModifica

Lo stemma del comune di Scaletta Zanclea è stato concesso con il decreto del presidente della Repubblica Italiana del 25 febbraio 1983.[5]

«Partito d'oro e di rosso: il primo ad un castello di rosso, fondato su un costone roccioso al naturale; il secondo ad una fontana d'argento, cimata da un cavallo marino dello stesso; il tutto sulla campagna d'azzurro, mareggiata d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Nello stemma sono rappresentati il castello Rufo Ruffo, arroccato sul punto più alto di una rupe, e la fontana Ruffo, sulla cui cima è collocata una scultura raffigurante un cavallo marino in marmo bianco.[6]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture militariModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

CulturaModifica

IstruzioneModifica

MuseiModifica

  • Museo etno-antropologico di Scaletta Zanclea

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1985 26 maggio 1990 Giovanni Briguglio Democrazia Cristiana Sindaco [9]
26 maggio 1990 28 giugno 1994 Giovanni Briguglio Democrazia Cristiana Sindaco [9]
28 giugno 1994 25 maggio 1998 Michelangelo Manganaro Partito Socialista Italiano Sindaco [9]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Michelangelo Manganaro lista civica Sindaco [9]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Mario Briguglio lista civica Sindaco [9]
17 giugno 2008 11 giugno 2013 Mario Briguglio lista civica Sindaco [9]
11 giugno 2013 in carica Gianfranco Moschella lista civica Sindaco [9]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Scaletta Zanclea fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.6 (Montagna litoranea dei Peloritani)[10].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dati Istat 2011, su istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ a b Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT, 29 ottobre 2021. URL consultato il 17 novembre 2021.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Mappa delle variazioni dall'Unità d'Italia su elesh.it
  5. ^ Scaletta Zanclea, decreto 1983-02-25 DPR - Concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it.
  6. ^ Scaletta Zanclea "La Fontana dei Ruffo, su raner1983.blogspot.com.
  7. ^ Tommaso Fazello, Della Storia di Sicilia - Deche Due, traduzione in lingua toscana, vol. 1, Palermo, Giuseppe Assenzio, 1817, p. 135.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  10. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 14 luglio 2011.

BibliografiaModifica

  • Mariarosaria Palmieri, C'era una volta Macalda, Napoli, Guida, 2010.
  • Steven Runciman, I vespri siciliani, Milano, Rizzoli, 1975.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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