Scapolare

Lo scapolare (dal latino scapula, spalla) è una parte dell'abito religioso indossato dai monaci.

Monaco che indossa lo scapolare
Monaci cistercensi al lavoro nei campi, visibile lo scapolare nero sulla veste bianca

DescrizioneModifica

Lo scapolare consiste in una striscia di stoffa con apertura per la testa, pendente sul petto e sul dorso. Talvolta, unito allo scapolare, vi è anche il cappuccio. Viene portato anche a scopo devozionale (piccolo scapolare o abitino) in onore della Vergine Maria, di santi, o di particolari devozioni.

Esistono molti tipi di scapolari, i più conosciuti sono gli scapolari:

  • dei domenicani (bianco)
  • di San Francesco
  • dei cistercensi (nero)
  • dei premostratensi (bianco)
  • dei carmelitani (marrone o nero)
  • dei mercedari (bianco)
  • dei trinitari (bianco con croce rossa e blu)
  • della Passione (rosso) (vincenziani)
  • della Passione e Croce (nero) (passionisti)
  • dell'Addolorata (nero) (servi di Maria)
  • di San Giuseppe
  • di San Michele
  • di Sant'Antonio (terziari)
  • della Beata Vergine degli Infermi (chierici regolari di San Camillo)
  • del Buon Consiglio (agostiniani)
  • del Santo Volto
  • del Sacro Cuore
  • del Sacro Cuore di Gesù e Maria
  • di San Benedetto (terziari benedettini)
  • San Francesco di Paola
  • dell'Immacolata
  • del Sacro Cuore di Maria
  • del Preziosissimo Sangue
  • di San Domenico Savio
  • di San Domenico (terziari Ordine domenicano)

Esistono inoltre altri scapolari non ancora approvati o approvati solo dalle autorità ecclesiastiche locali:

  • scapolare di benedizione e protezione (Maria Giulia JAHENNY) - Francia
  • scapolare di san Nicolas (Gladys Quiroga de Motta) - Argentina
  • scapolare di san Charbel

StoriaModifica

Lo scapolare era portato in alcuni ordini religiosi, come i benedettini, e copriva le spalle, il dorso e la pancia ed aveva, per gli uomini, un cappuccio. Era generalmente un abito di lavoro destinato a proteggere i vestiti ordinari. Progressivamente si è modificato ed ha preso la forma di una striscia di stoffa pendente sul petto e sul dorso fino ai piedi.

Usi particolariModifica

I confratelli del Carmine portano questo scapolare durante le processioni in onore alla Vergine del Monte Carmelo e durante il pellegrinaggio da un altare della reposizione ad un altro il giovedì santo. Volgarmente è detto anche "abitino". Se ne trovano anche in miniatura da cucire sulle bretelle della canottiera o comunque di un indumento interno come protezione. In una bolla dell'11 febbraio 1950 Pio XII invitava a "mettere in prima fila, tra le devozioni mariane, lo scapolare che è alla portata di tutti".

Gli scapolari sono usati anche negli abiti tipici indossati dai cori Gospel di tutto il mondo durante i loro concerti. Si trovano esempi anche in alcuni cori Gospel italiani.

Esiste una versione dello scapolare ideato per i laici che siano devoti alla Vergine Maria e frequentatori delle celebrazioni dell'Ordine del Carmelo. Il suo uso è associato alle promesse della Vergine Maria ricevute da san Simone Stock nel 1251. La pia pratica vuole che debba essere realizzato in lana, benedetto da un sacerdote e indossato giorno e notte. La recita quotidiana del Santo rosario o della Liturgia delle ore è associata al Privilegio Sabatino che papa Giovanni XXII avrebbe ricevuto nel 1300 durante un'apparizione della Vergine. Il Privilegio Sabatino è la promessa che l'anima del defunto avrebbe trascorso al massimo una settimana in Purgatorio prima di essere ammessa in Paradiso.[1]

NoteModifica

  1. ^ Conoscete lo Scapolare? E la Promessa del Paradiso per chi lo porta?, su radiospada.org, 1º marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2013).

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