Apri il menu principale

Distribuzione e habitatModifica

La diffusione di questa specie era delimitata dal fiume Magra alla piana del Fucino a nord ed al bacino del Liri-Garigliano a sud, era presente anche nei laghi vulcanici del Lazio e nel Lago Trasimeno. Questa specie ha subito notevoli estinzioni locali ed attualmente la si ritiene presente solo nel Lago di Scanno in Abruzzo (dove è traslocata), nel Lago di Massaciuccoli e nel bacino fiume Serchio. Vista la difficoltà di riconoscere le specie del genere probabilmente esistono popolazioni non note in Italia centro-meridionale. Vive in acque ferme e ricche di vegetazione[2][3].

DescrizioneModifica

Molto simile a Scardinius erythrophthalmus da cui si può distinguere solo a caratteri meristici e per avere tutte le pinne di colore grigio o scuro. Misura fino a 35 cm[2].

BiologiaModifica

Ignota ma probabilmente simile a quella delle congeneri.

Stato di conservazioneModifica

La principale minaccia è l'introduzione di Scardinius erythrophthalmus che ha condotto a quasi totale estinzione le popolazioni. È classificata dalla IUCN come in pericolo critico di estinzione[1].

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Scardinius scardafa, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b (EN) Scardinius scardafa, su FishBase. URL consultato il 21/09/2014.
  3. ^ (EN) Scheda da Ittiofauna.org

Collegamenti esterniModifica