Schilpario

comune italiano
Schilpario
comune
Schilpario – Stemma Schilpario – Bandiera
Schilpario – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoMarco Pizio (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate46°01′N 10°09′E / 46.016667°N 10.15°E46.016667; 10.15 (Schilpario)Coordinate: 46°01′N 10°09′E / 46.016667°N 10.15°E46.016667; 10.15 (Schilpario)
Altitudine1 135 m s.l.m.
Superficie63,97 km²
Abitanti1 155[2] (30-11-2019)
Densità18,06 ab./km²
FrazioniPradella, Barzesto, Ronco[1]
Comuni confinantiAzzone, Borno (BS), Cerveno (BS), Lozio (BS), Ossimo (BS), Paisco Loveno (BS), Teglio (SO), Vilminore di Scalve
Altre informazioni
Cod. postale24020
Prefisso0346
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016195
Cod. catastaleI530
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantischilpariesi
Patronosant'Antonio di Padova
Giorno festivo13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Schilpario
Schilpario
Schilpario – Mappa
Posizione del comune di Schilpario nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Schilpario [skilˈpaːɾjo] (Sculpér [skulˈpeɾ] in dialetto scalvino[3], Schilpér [skilˈpeɾ] o Schilpàre [skilˈpaɾɛ] in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 1 155 abitanti[2] della provincia di Bergamo in Lombardia.

Situato in cima alla Valle di Scalve, fa parte della Comunità montana di Scalve. Posto all'estremo angolo nord-est della provincia, dista circa 65 chilometri da Bergamo ed è quindi il comune della provincia più distante dal capoluogo orobico.

Schilpario

StoriaModifica

L'antichità e le originiModifica

L'origine del borgo, intesa come insediamento stabile, risale al periodo della dominazione romana, quando venivano utilizzate le grandi risorse minerarie di ferro e zinco presenti nella zona.

Tuttavia pare che nella zona fossero già presenti piccole tribù di Galli Cenomani, come testimonia un masso, sito in località Pià Sèrsegn, che si pensa fosse utilizzato dai druidi per i riti magici. Non è però dato sapere se vi fossero insediamenti stabili o se la zona venisse utilizzata solo occasionalmente per tali riti.

Il medioevoModifica

I secoli successivi videro il borgo passare sotto il controllo del Sacro Romano Impero guidato da Carlo Magno, che donò l'intera zona ai monaci di Tours. Questi successivamente la permutarono in favore del Vescovo di Bergamo, il quale diede investitura feudale ai Capitani di Scalve.

Questi ultimi furono di fatto esautorati dalla costituzione dell’Universitas di Scalve, una piccola istituzione feudale molto simile ad una repubblica, che garantiva grandi privilegi agli abitanti ed un'autonomia al limite dell'indipendenza. Questa garantiva l'esenzione del servizio militare, libertà di caccia e pesca, nonché sgravi fiscali e la possibilità di sfruttamento delle miniere presenti in zona.

Età moderna e contemporaneaModifica

Con il passaggio alla Repubblica di Venezia, avvenuto nel XV secolo, Schilpario mantenne i privilegi conquistati precedentemente, ma venne aggregato nella Comunità grande di Scalve.

Soltanto nel 1797, con la fine della Serenissima e l'avvento della Repubblica Cisalpina, acquisì la propria autonomia comunale.

Seguenti modifiche, operate dai vari regimi che si susseguivano nella valle, modificarono i confini territoriali, ma non intaccarono l'autonomia comunale di Schilpario, che visse nella tranquillità della valle fino ai giorni nostri.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Chiesa parrocchiale

Architetture religioseModifica

Chiesa di Sant'AntonioModifica

La chiesa parrocchiale, compresa nella Diocesi di Bergamo, è dedicata a sant'Antonio da Padova. Edificata nel XVII secolo in luogo di una precedente chiesa, è dotata di un campanile al termine del quale è posta una statua del santo patrono, nonché di opere pittoriche del Cifrondi e del Carpinoni, e di sculture di scuola fantoniana. Nella navata principale si può inoltre ammirare la statua raffigurante il cardinale Angelo Mai, nativo di Schilpario.

Nel gennaio del 1820, anno in cui il cardinale trovò alcuni frammenti del De re publica di Cicerone, Giacomo Leopardi gli dedicò l'ode intitolata Ad Angelo Mai. Parte di quest'ode è stata recentemente incisa su pietra nella piazza principale.

Aree naturaliModifica

Valle del VòModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Valle del Vò.

Tra le aree naturali vi è la valle del Vò posta in una valle laterale ricca di cascate.

CulturaModifica

MuseiModifica

Museo etnograficoModifica

 
Mulino sul Dezzo

Il museo etnografico è stato istituito per preservare e rivalutare la storia, le tradizioni e la cultura delle genti di tutta la Val di Scalve. Grazie all'apporto di documenti, fotografie ed oggetti legati alla vita rurale, si possono ricostruire la vita ed i lavori degli abitanti nei secoli scorsi. Inoltre, essendo la struttura che ospita il museo posta a fianco del torrente Dezzo, è presente una ruota di mulino azionata dalle correnti dello stesso corso d'acqua che azionano il torchio ed una macina per la lavorazione del frumento.

Museo minerarioModifica

Le miniere ristrutturate e messe a norma dopo la chiusura dell'attività avvenuta nel 1972, sono visitabili con visite guidate, una galleria in trenino e le altre a piedi.

SocietàModifica

 
Lapide sulla casa natale di Angelo Mai
 
Casa natale di Giovanni Maj
 
Busto di Angelo Mai

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Gianmario Bendotti Lista civica Sindaco [6]
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Gianmario Bendotti Lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Claudio Agoni Lista civica Sindaco [6]

SportModifica

PattinaggioModifica

Nei pressi della pista di fondo c'è una pista di pattinaggio per il periodo invernale.

Sci di fondoModifica

A Schilpario c'è la pista degli abeti attrezzata per ospitare gare internazionali che, dotata di cannoni per l'innevamento artificiale si estende per 12 km.

Sci di discesaModifica

Vi è una seggiovia per praticare discesa con cannoni per l'innevamento.

NoteModifica

  1. ^ Comune di Schilpario - Statuto
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  3. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 612.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia e Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ a b c elezioni 2004, su interno.it. URL consultato il 22 aprile 2020.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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