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DescrizioneModifica

Sono vespoidei di grandi dimensioni (alcune specie del genere Megascolia possono raggiungere i 5 cm di lunghezza), con corpo peloso, e ali scure, spesso con riflessi metallici. I maschi sono più esili e longilinei delle femmine ed hanno antenne più lunghe.

Distribuzione e habitatModifica

La famiglia Scoliidae ha distribuzione cosmopolita.

BiologiaModifica

Sono vespe solitarie, in genere univoltine (compiono cioè una sola generazione all'anno).

Sono parassitoidi idiobionti: le femmine depongono le proprie uova in una larva-ospite, che paralizzano con l'aiuto del loro pungiglione; dopo la puntura, la larva-ospite non è più in grado di progredire nello sviluppo e di muoversi.[1] Parassitano preferenzialmente le larve di coleotteri lamellicorni (Scarabaeoidea)[2], anche se è riportata qualche rara eccezione, a scapito di coleotteri curculionidi del genere Rhynchophorus[3].
La ricerca dell'ospite occupa la maggior parte del tempo delle femmine gravide, richiedendo una quantità d'energia considerevole e comportando una esplorazione minuziosa degli strati superficiali del terreno.[4].
Pur non costruendo nidi stricto sensu, alcune femmine di Scoliidae impregnano il substrato con le loro secrezioni salivari, creando una sorta di loggia ninfale tutt'attorno alla larva parassitata.[5]. Consumati i tessuti della larva-ospite le larve si imbozzolano e trascorrono l'inverno in questo stadio. Normalmente i maschi fuoriescono dal bozzolo prima delle femmine e attendono queste ultime alla fuoriuscita dal nido per l'accoppiamento.[6]

TassonomiaModifica

Comprende due sottofamiglie, 11 generi e oltre 300 specie:[7][8]

Alcuni autori elevano la tribù Campsomerini al rango di sottofamiglia (Campsomerinae).

Specie presenti in ItaliaModifica

In Italia sono presenti le seguenti specie[9]:

NoteModifica

  1. ^ Strand M.R., The interactions between larval stages parasitoid and their hosts, in E.E. Lewis, J.F. Campbell and M.V.K. Sukhdeo (eds) The Behavioral Ecology of Parasites, CAB International, 2002, pp. 129-152.
  2. ^ Bellmann H, Guide des abeilles, bourdons, guêpes et fourmis d'Europe, Lausanne, Delachaux et Niestlé, 1999.
  3. ^ Clausen C.P., Entomophagous insects, McGraw-Hill Publ, 1940, pp. 293; 302-307; 548-557.
  4. ^ Godfray H.C.J., Parasitoids. Behavioral and Evolutionary Ecology, Princeton, Princeton University Press, 1994.
  5. ^ Hamon J. & Soulie E, Transport d’une proie par Scolia sexmaculata (O.F. Muller, 1766) (Hymenoptera: Scoliidae), in L'Entomologiste 1994; 4: 251-252.
  6. ^ Barrat B., Aspects of reproductive biology and behaviour of scoliid wasps (PDF), in DOC Science Internal Series 147. Department of Conservation, Wellington (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2008).
  7. ^ (EN) Taxon details: Scoliidae, in Fauna Europaea version 2.6.2, Fauna Europaea Web Service, 2013.
  8. ^ (EN) Scoliidae, in Hymenoptera Online (HOL), Ohio State University.
  9. ^ (EN) Fabio Stoch, Checklist of the Italian fauna on-line, su Fauna Italia, 2003. URL consultato il 6 aprile 2010.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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