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Scolopacidae

famiglia di uccelli
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DescrizioneModifica

Hanno zampe piuttosto lunghe, a volte vistosamente lunghe, ali appuntite, facilmente riconoscibili in volo, becchi lunghi e sottili. I piumaggi sono vari, e cambiano nel corso dell'anno, perciò per un'accurata identificazione di specie affini (ad esempio Tringa ochropus e Tringa glareola) occorre una valutazione dei disegni alari nonché delle barrature, degli specchi alari e dei disegni del groppone e della coda.

BiologiaModifica

La maggior parte degli scolopacidi sono uccelli gregari, tranne che durante il periodo di riproduzione. Fa eccezione la beccaccia (Scolopax rusticola), che è un uccello solitario. Di solito nidificano sul terreno, a volte alcuni si riuniscono in grossi stuoli lungo la riva del mare.

TassonomiaModifica

Secondo il Congresso ornitologico internazionale (IOC 2019), la classificazione è la seguente[1]:

DistribuzioneModifica

In Europa la famiglia degli scolopacidi è rappresentata dai generi Calidris (piovanelli e piccoli piro-piro), Limicola, Tryngites, Philomachus, Lymnocryptes, Gallinago, Limnodromus, Scolopax, Limosa (pittime), Numenius (chiurli), Bartramia, Tringa (piro piro, totani e pettegole), Xenus, Actitis, Arenaria e Phalaropus (falaropi).

 
Esemplare di chiurlottello esposto al MUSE di Trento

Le specie presenti in Europa sono:[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Scolopacidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 17 giugno 2019.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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